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il database sui cerchi nel grano
Questi NON sono cerchi nel grano.
Allettamenti scambiati per autentici crop circles


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Questi NON sono cerchi nel grano.
Allettamenti scambiati per autentici crop circles


L.D - @ Cropfiles.it

Sarà forse il gran desiderio che inizi la nuova stagione dei cerchi nel grano, e la curiosità di vedere cosa ci rivelino i crop circles quest’anno (2012, l’ultimo secondo alcune interpretazioni della profezia insita nel calendario Maya) a far impazzare sul web e sulla carta stampata precoci notizie e articoli sui primi cerchi nel grano.

Ma la fretta, si sa, gioca brutti scherzi.

Così già il 7 Marzo, con enorme anticipo rispetto all’apertura della stagione “croppistica”, il giornale messicano “El Sol de Hidalgo” titolava “Vecinos dicen que pudieran ser OVNIS”. Presso Tula erano infatti stati ritrovati dei segni “a forma di labirinto” su un campo di grano, e – come suggerisce il titolo dell’articolo – qualcuno deve aver subito pensato agli UFO. Tanto che “si specula che possano essere stati creati dagli extraterrestri, o da fenomeni di energia”.

La region en Tula


In realtà, ad un occhio minimamente esperto, l’immagine suggerisce immediatamente la natura di quei curiosi segni: allettamento naturale, causato da pioggia e raffiche di vento. Chi frequenta la campagna avrà visto dozzine di volte questo genere di fenomeno.



Per comprendere bene e brevemente cosa sia l’allettamento basterà citare wikipedia: “l'allettamento consiste nel ripiegamento fino a terra di piante erbacee, per l'azione del vento o della pioggia. Questo fenomeno, se precoce, nei cereali a paglia può essere seguito da una ricrescita dello stelo che però assume una caratteristica curvatura (ginocchiatura)”.



Sul sito “agraria.com” si legge anche: “piogge violente accompagnate dal vento possono provocare l’allettamento, cioè il coricamento dei culmi che si piegano alla base prostrandosi a terra. L’allettamento si produce per una causa meccanica: la forza orizzontale del vento, e il suo verificarsi o meno dipende, a parità di forza del vento, dalle caratteristiche della copertura vegetale: altezza delle piante, robustezza, elasticità e sanità dei culmi. Queste caratteristiche della vegetazione dipendono in parte da fattori varietali, geneticamente determinati, in parte da fattori ambientali”.

Possiamo infine rassicurare i nostri lettori che i fenomeni di allettamento, in presenza di temporali primaverili, non sono affatto infrequenti. Basterà fare un giro in macchina in zone estensivamente coltivate a grano per trovare una discreta quantità di zone allettate. Non a caso l’allettamento è considerato uno dei maggiori problemi per i coltivatori di grano, e da anni si studia per tentare di ridurre questo fenomeno.

Viceversa un “cerchio nel grano”, secondo l’accezione più comune, dovrebbe presupporre almeno che la vegetazione sia stata appiattita in modo volontario (per ora sorvoliamo come, da chi o cosa) e in modo da generare una forma significante, geometrica e/o simbolica.

Il Messico però non è terra di crop circles, e forse questa inesperienza ha facilitato l’equivoco. Fosse successo in Italia, che ormai da almeno un decennio conosce il fenomeno dei cerchi nel grano, ce ne saremmo accorti subito. Oppure no?

La nostra redazione (cropfiles.it) riceve ogni anno segnalazioni da parte di utenti e lettori relative a presunti crop circles che sono, in realtà, casi di allettamento del tutto simili a quelli appena documentati in Messico. Naturale che “l’uomo qualunque” sia colto da sorpresa e dubbio, e ci scriva per chiedere un parere. Meno naturale, invece, che organi di stampa e di informazione scambino questi “segni” per autentici pittogrammi o eventi misteriosi, e offrano in pasto ai propri lettori informazioni distorte. È ciò che accade ogni anno, e questi giorni di inizio maggio non fanno eccezione.

Il 6 Maggio è il “Corriere della Sera” online, edizione Milano, a occuparsi di un bizzarro evento occorso a Cassano d’Adda, titolando: << Il mistero dei cerchi nel campo di Grano. Macchine? Non ci sono segni di uscita. La segnalazione di alcuni residenti: “Sono segni di energia” >>.

Nell’articolo si parla poi di “buchi a forma di virgola” associati allo YOD (lettera dell’alfabeto ebraico), o associati a misteriose potenze divine, e si parla di sedute spirituali all’interno di queste “virgole”.



La lettera “Yod”. Immagine wikimedia commons Restando in ambito grammaticale, ci pare opportuno allora mettere i puntini sulle i, a queste virgole. Fermo restando che la similitudine con la “Yod” è piuttosto fantasiosa, in realtà si tratta anche qui di evidenti fenomeni di allettamento causati da agenti atmosferici quali pioggia e vento. L’immagine lo chiarisce in modo impietoso.



Interviene a questo punto un’altra voce autorevole, a ridimensionare l’evento. Stiamo parlando del periodico “Focus”, che apprezziamo e di cui siamo lettori. Stavolta però anche Focus prende – in parte - una cantonata, nella misura in cui implicitamente considera le “virgole” di Cassano d’Adda un crop circle (invece non lo è) realizzabile dall’uomo con rudimentali strumenti quali una corda e una tavola di legno (e qui avrebbero ragione, se quello fosse un crop circle).

In seguito alle reazioni – evidentemente piccate – seguite al primo articolo del Corriere della Sera, il 9 maggio “MisteroBufo” (blog del Corriere stesso) fa uscire un commento che recita così:

Come prevedibile, l’apparizione di cerchi nel grano a Cassano d’Adda ha riaperto il dibattito su queste spettacolari formazioni: aliene, umane, o, banalmente, “opere” della natura? La redazione on line è stata tempestata di messaggi di commento. Quasi tutti irridenti nei confronti dell’ipotesi extraterrestre. Ma c’è stato anche chi ha segnalato, in maniera curiosa e con uno stile un po’ così, lo stesso fenomeno nei pressi di casa propria: diciamo che costoro … hanno preso coraggio dalla notizia. […]

Ci vien allora da dire, “con stile un po’ così”, che sbagliare è umano, perseverare è diabolico. La realtà è che non c’è stata nessuna “apparizione di cerchi nel grano a Cassano d’Adda”, sul qual caso non c’è da fare alcun dibattito, su nessuna “spettacolare formazione”. Sarebbe stato più onorevole – a nostro avviso – un esplicito mea culpa per aver preso una cantonata.

Cantonata che del resto prende anche “Il Giorno” (ma a ben vedere l’autore dell’articolo è lo stesso del “Corriere della Sera”) che scrive un pezzo su questo caso, titolando: “Mistero a Cassano d'Adda: cerchi nei campi di grano. Strane impronte a virgola”. All’interno si legge di persone che hanno sentito “calore”, “risonanza nel cuore”(???), “troppa energia” e via discorrendo; e si legge di “un appezzamento di terra trasformato in tela da qualche misterioso artista. Come sempre avviene in questo caso, il primo quesito che ci si pone è come gli autori siano riusciti a realizzare impronte grandi e complesse senza lasciare tracce”. La risposta ci sarebbe, giacché non sarebbe la prima volta che un circlemaker realizza un crop circle senza lasciare tracce al suolo (è documentato ripetutamente, almeno fin dal 1992). Qui però si sta chiedendo al vento come fa a non lasciare tracce al suolo.

Con meno leggerezza, pochi giorni prima, “il Resto del Carlino” aveva affrontato lo stesso tema su presunti crop circles apparsi il 2 maggio nei pressi di Modena. Il titolo era infatti: “Cerchi sul grano a Cognento? L'effetto del vento attira i curiosi” . Si trattava, esattamente, dell’effetto del vento.



Il 7 maggio la “Gazzetta di Mantova” esce con un articolo intitolato: “Il fascino dei cerchi nell’erba. Decine di curiosi a Roverbella”.



Chi lo scrive però è consapevole del fatto che si tratti di fenomeno del tutto naturale: “Lo sbarco di una misteriosa astronave arrivata dallo spazio […]O soltanto gli effetti combinati della pioggia e del vento? Poco importa quale sia la risposta, peraltro ovvia”.

Concordiamo che la risposta sia ovvia, ma non condividiamo la considerazione secondo cui “poco importa”. Se si tratta di vento, non è una notizia. Se non è una notizia, non si vede perché scriverci un articolo, insinuando speculazioni e dubbi ufologici, soffiando sulla fiamma di misteri inesistenti.

Chi veramente apprezza (per non parlare di chi li realizza) i crop circles, anche solo da un punto di vista estetico, si sente quasi offeso che degli “sgorbi” creati dal vento e dalla pioggia possano essere elevati al rango di cerchi nel grano. Probabilmente si offenderebbero anche gli UFO, a sentirsi additati di essere gli autori di simili fregacci.

I cerchi nel grano, ironia della sorte, sono davvero comparsi mentre gli articoli sopra citati prendevano forma. Ma altrove, in Sicilia, a Riesi. Completamente ignorati dai media.



La storia continua il giorno 8 maggio, quando troviamo un articolo su “legnanonews.com” intitolato: “Cerchi nel grano. Extraterrestri a S. Paolo?” Ma appena vediamo la foto, ci rendiamo conto che anche stavolta trattasi dell’azione del vento. Leggendo l’articolo si evince che l’autore ne è consapevole. Allora, quantomeno, è colpevole di aver fatto un titolo fuorviante.



Siamo invece al 10 maggio quando i pittogrammi fanno la loro comparsa anche nella capitale. Sarà di nuovo il vento? Dal titolo dell’articolo pubblicato su “romacapitalenews.com” pare di no: Cerchi nel grano compaiono a Tragliatella. Ondate di curiosi sul posto”. Invece si, trattasi di vento (segue foto).



Gli “esperti” non ne sono convinti e decidono di sorvolare la zona per vedere quale mistero possa svelarsi da una vista aerea. Così tal Serenella Ballore prende quota su un ultraleggero, e in seguito alla sua perlustrazione dall’alto esce un articolo su “Ecolagodibracciano.it” dal titolo: “Cerchi nel grano a Tragliatella: nota dell’esperta Serenella Ballore”, in cui si legge:

“Da una iniziale verifica sul posto da terra, si presentavano tutte le caratteristiche di autenticità e non vi erano segni di passaggio prettamente umano, levarsi in volo era l’unica possibilità, mediante la quale si poteva verificare la presenza di un disegno preciso relativo magari ad un messaggio. Dopo aver sorvolato la zona insieme al meticoloso istruttore Riccardo, purtroppo, non mi sento di rivelare certezze, ho scattato numerose foto dalle quali tuttavia forse per la prospettiva limitata forse per la difficoltà di rilevare l’esatto punto, non si evince nulla di certo, accanto al Country, essendo un campo non di grano, ma solo di erba alta, dopo una notte ed un giorno le forme si sono confuse, di sicuro tuttavia entrando da terra il giorno prima nei tre cerchi era possibile intuire una forma precisa e netta. Resta solo in me la speranza che qualcuno più autorevole e più capace di me nel fotografare abbia potuto cogliere dei particolari interessanti e utili” .

Non sappiamo se siamo più autorevoli di Serenella Ballore, ma ai nostri occhi di particolari ce ne sono molti, e tutti indicano che si tratta della semplice azione del vento. O se preferite non ce ne è nessuno che lasci pensare di essere di fronte ad un crop circle.

Passa ancora un giorno, siamo all’11 maggio, e abbiamo ancora un falso allarme. Stavolta lo lancia “Varese news”: “Li chiamano crop circles, in Italia più semplicemente cerchi nel grano, e vengono realizzati da veri e propri artisti che realizzano forme geometriche affascinanti e complicatissime”.



Per fortuna stavolta ci si è avvalsi del parere di qualcuno che conosce molto bene i cerchi nel grano, Alessandro Luè, il quale ha spiegato che si tratta di «un fenomeno naturale dovuto alle piogge della settimana scorsa, oppure alla maggiore o minore forza delle spighe stesse che si piegano e si accasciano su quelle di fianco creando una specie di effetto domino». Così il titolo diventa, giustamente: “Cerchi nel grano? No, tutta colpa della natura”.



Volendo potremmo continuare. Il 13 maggio è infatti la volta di Mentana: “A notare la presenza dei crop circles lungo la via Palombarese e ad avvisare il centro ufologico nazionale, è stato Marco Palumbo, giornalista scientifico e operatore sanitario di Palombara Sabina, esperto di ufologia. Proprio con lui AgoraTv.it ha analizzato il fenomeno. Tra curiosità, scetticismo e mistero, questo fenomeno sta appassionando moltissime persone che stanno arrivando a Mentana anche da Roma. Al momento non sono ancora disponibili riprese dall’alto che possano consentire l’esatta ricostruzione del disegno che è parzialmente visibile.



Le spighe di grano risultano effettivamente abbassate e danno l’impressione di creare dei cerchi e altre figure geometriche intrecciate tra loro. Per ora sembrano essere visibili due frecce in una parte del campo. “Sembrerebbe un pittogramma – spiega Palumbo – meglio conosciuto come crop circles. Questa è una struttura molto complessa e grande come diametro che dovrebbe raggiungere i 400 metri quadri. Ha una forma che purtroppo non possiamo definire senza immagini dall’alto. Ci sono dei tratti tondeggianti con delle spighe al centro, alcune delle quali ruotano in senso orario e altre in senso antiorario che si muovono orizzontalmente e trasversalmente”. E’ impossibile secondo il giornalista scientifico che possa esserci la mano dell’uomo. “Non potrebbe trattarsi di uno scherzo perchè è troppo grande come estensione – prosegue -. Dalle analisi che ho effettuato non emergono alterazioni di tiro radiogeno nella misurazione del suolo naturale. Anche perchè sono passati alcuni giorni e comunque sono microonde di energie a creare in pochi secondi queste strutture senza lasciare dunque tracce”.

Fonte: http://www.agoratv.it/?p=7623

Le affermazioni di questo giornalista scientifico, esperto di ufologia, a noi paiono approssimative e scorrette. Sulla questione delle microonde esiste una nutrita letteratura, ed una folta documentazione – questa sì, scientifica - che tende ad escludere con ragionevole certezza il fenomeno dell’irraggiamento quale causa della formazione di cerchi nel grano. L’idea che i cerchi nel grano possano materializzarsi nel breve volgere di qualche secondo si fonda invece su dicerie e leggende popolari, e su un falso video girato nel 1996. Non esiste nemmeno una singola evidenza di un solo singolo caso (tra le migliaia nel mondo) di cerchio nel grano che sia stato realizzato “in pochi secondi”. Dulcis in fundo – ma questo sembra secondario – questo di Mentana NON è un crop circle, è l’opera del vento.



Lo stesso dovrebbe dirsi di Guidonia, sulla via Maremmana, il 16 maggio (foto sotto).



Invece “LaVoceDelNordEstRomano.it” titola: “Cerchi nel grano, dopo Palombara e Mentana, i crop circles spuntano anche su un campo a ridosso di via Maremmana” concludendo l’articolo con le parole: "la febbre dei crop circles è sbarcata a Nord Est". Già, la febbre – contagiosa - delle cantonate.

Contagiato anche il portale “segnidalcielo” che pubblica il 23 maggio un articolo su un caso di allettamento di Salò, per la gioia di catastrofisti e complottisti di bassa lega:

Nello stesso giorno del terremoto in Emilia compaiono dei segni geometrici in un campo di grano nelle vicinanze di Salò, esattamente nella località Laghetti di Sovenigo a Puegnago del Garda (BS).



La notizia rimane nascosta ma testimoni raccontano di aver visto elicotteri e aerei che sorvolavano la zona e persone che parlavano lingua inglese con auto scure, che avrebbero bloccato l’accesso al campo. Dopo 4 giorni il grano si sta rialzando e pian piano questo disegno enorme e geometricamente strano, sta per scomparire e nessuno mostra delle foto dall’alto o tenta di parlarne. La data coincide in maniera assurda al terremoto in Emilia ma non solo.. forse qualcuno l’aveva previsto?

http://www.segnidalcielo.it/2012/05/crop-circle-misterioso-pittogramma-compare-a-puegnago-del-garda-bs/

Col passare del tempo, quasi a dispetto del nostro articolo che ormai è online da un mese, la situazione quasi precipita in provincia di Lucca, a Capannori, dove su un allettamento si spendono parole davvero grosse, mescolate con una gran quantità di affermazioni del tutto inesatte:

“Capannori - Mancano poco meno di 7 mesi al 21 dicembre 2012. Ovvero la data in cui la profezia dei maya si dovrebbe avverare, quella fine dell'era del giaguaro che dovrebbe portare ad un cambiamento epocale nella storia del mondo.



E ad annunciare quella che per molti sarà la fine del mondo come lo conosciamo adesso, il messaggero userà cerchi nel grano, come in Inghilterra dagli anni 70 stanno affiorando con continuità.
Solo pochi giorni fa anche a Capannori, in frazione Colognora, sono apparsi gli ormai notissimi disegni nel grano, un fenomeno che divide i suoi osservatori, tra gli scettici e chi invece cerca di trovarne un nesso causale.
Ricevuta la segnalazione siamo andati sul posto a verificare l'effettivo stato dell'arte, sì perchè per essere un vero cerchio nel grano, la pianta non deve essere recisa, ma semplicemente piegata, in modo che possa comunque crescere. Ed effettivamente quanto si trova a Colognora, rispetta i canoni del classico cerchio nel grano, anche se necessiterebbe di una visione dell'alto, magari aerea, per capire se quanto fatto ha i connotati artistici di altri lavori sparsi nel mondo.
Si dovrebbe verificare poi, la radioattività dell'area, che nei cerchi nel grano inglesi raddoppia rispetto al normale, insomma per chi crede agli x-files, l'analisi è solo all'inizio.
Ma come detto c'è anche chi crede, che dietro al mistero si celi solo il classico buontempone, pronto a prendersi la sua razione di burla per ogni persona creda alla tesi degli alieni che dialogano tramite misteriosi codici lasciati nel grano.
Noi, ovviamente non ci sbilanciamo, ma facciamo notare che solo a Lucca sono già 3 le segnalazioni analoghe. La prima è quella di Nozzano, quando il centro ufologico di Borgo a Mozzano non si espresse in merito e il proprietario del campo sporse denuncia contro ignoti, si susseguirono poi quella di San Donato, proprio nei giorni in cui usciva il film con Mel Gibson, Signs, per terminare con quella di Monte San Quirico, nel parco fluviale.
Un vecchio detto recita: scherza coi fanti ma non coi santi, si potrebbe aggiungere scherza anche con alieni!”

http://www.dilucca.it/archivio-notizie/cronaca-a-attualita/cronaca/3215-a-colognora-appaiono-i-cerchi-nel-grano

Il 28 maggio la notizia appare anche su “La Nazione”, sotto una scansione dell’articolo.



Di cosa si tratterà?
Presto detto, di elicotteri! Nelle immediate vicinanze, ci spiega Diego (che ringraziamo) c’è una scuola militare per paracadutisti.

Non meno in errore è l’articolo di K.C. intitolato “Cerchi nel grano. Viaggio tra Land Art e messaggi alieni”, pubblicato sul portale “Terraincognitaweb”. Qui vengono riportati due casi nel bresciano, e si sostiene (tentando di avvalorare una misteriosa concatenazione di eventi astrali-sismici-profetici ecc) che non può trattarsi di allettamento “perché il vento non potrebbe mai creare in modo così preciso e selettivo forme di questo tipo”. Seguono le foto.


immagini e articolo: www.terraincognitaweb.com/cerchi-nel-grano-viaggio-tra-land-art-e-messaggi-alieni


La redazione del’agenzia di stampa GeaPress, il 6 giugno, denuncia un caso di maltrattamento di animali. Cani, legati ad un palo. Ebbene il loro continuo aggirarsi attorno a questo palo cui erano legati aveva creato una zona di terreno allettato, che era stato anch’esso segnalato da qualcuno come qualcosa di misterioso (http://www.geapress.org/m/roma-e-i-cerchi-nel-grano-erano-gli-spazi-dove-venivano-legati-i-cani-fotogallery/28566)



Poi è la volta di “comunicocaserta.com” con l’articolo del 7 giugno dal titolo “Marcianise, cerchi nel grano, mistero ad Airola“, ma anche qui nessun mistero: semplice allettamento.


Proseguiamo? 11 giugno 2012, “Bergamo News” on-line prende parte a questo gioco, non volendo farsi mancare anch’esso una cantonata (www.bergamonews.it/cronaca/nuovo-boato-nella-notte-pagazzano-nella-bassa-%E2%80%9Cavvistamento-ufo%E2%80%9D-161376), prontamente ripresa da “Mistero Bufo” del Corriere della Sera, che invece faceva già parte del gioco, e quindi potremmo definire recidivo (http://misterobufo.corriere.it/2012/06/11/a-pagazzano-boati-ufo-e-cerchi-nel-grano/).
Il titolo è: “A Pagazzano, boati, Ufo e cerchi nel grano”. Invece quel che si vede è: allettamento naturale. Stop.



E il boato? Già.. tuonava. Ok allora gli Ufo?
La prova è all’interno dell’articolo: "Al risveglio il cielo si presentava pieno di scie, come se fosse stato sorvolato da aerei per ore". C’è anche la foto di queste incredibili scie, guardate voi stessi.


Ci sembra veramente superfluo ogni commento, che a questo punto rischierebbe di essere offensivo.

Per concludere vogliamo segnalare un super-allettamento davvero curioso, segnalatoci da Rado (grazie), e verificatosi attorno alla metà di Giugno presso “Palmanova Outlet” in Slovenia.


La storia continuerà nei prossimi giorni (a giugno sono stati segnalati Pozzo d’Adda, Cantù, Sulbiate, Aicurzio: tutti casi di allettamento, purtroppo superficialmente scambiati per misteri ufologici). E continuerà nei prossimi mesi, forse anni. E negli anni addietro accadeva lo stesso.

Non ce ne vogliano quindi gli incauti articolisti qui chiamati in causa a titolo esemplificativo: sono e saranno sempre in ottima compagnia. Negli anni addietro ci eravamo presi la briga di raccogliere le informazioni su alcuni di questi casi. Per chi fosse curioso può trovare una gran quantità di casi di allettamento verificatisi in Italia negli anni 2007-2012, ai seguenti indirizzi:

http://www.cropfiles.it/cropcircles2007/Allettamento_2007.pdf

http://www.cropfiles.it/cropcircles2008/Allettamento_2008.pdf

http://www.cropfiles.it/cropcircles2009/Allettamento_2009.pdf

http://www.cropfiles.it/cropcircles_2010/Allettamento_2010.pdf

http://www.cropfiles.it/cropcircles2012/Allettamenti2012.pdf

Concludiamo dicendo che di fantasie ed inesattezze ne vengono promulgate e diffuse tutti i giorni sui cerchi nel grano, quelli “autentici”. Se cominciamo a parlare di UFO anche al cospetto di qualche spiga piegata dal vento, e se a farlo sono organi di informazione, la situazione sembra preoccupante.

Post sciptum: il giornale "Tiburno" ha pubblicato una intervista all'agronomo dott. Morandini che spiega - se ancora ce ne fosse bisogno - quanto abbiamo cercato di chiarire nel presente articolo.
Potete leggere l'articolo del Tiburno qui: http://www.tiburno.tv/index.php?option=com_content&view=article&id=1693%3Acrop-circle-a-castel-chidato&catid=167%3Acerchi-nel-grano&Itemid=128


L.D. - Cropfiles.it
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Fonti (oltre quelle con rimandi nell'articolo):
- http://www.oem.com.mx/elsoldehidalgo/notas/n2456701.htm
- http://www.laregiontula.com.mx/2012/03/05/extrano-fenomeno-de-figuras-geometricas-aparecio-en-un-campo-de-cultivo-de-trigo-en-esta-region/
- http://it.wikipedia.org/wiki/Allettamento
- http://www.agraria.org/coltivazionierbacee/granoduro.htm
- http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_maggio_6/cassano-adda-cerchi-grano-mistero-20156684225.shtml
- http://www.focus.it/curiosita/mistero/il-mistero-dei-cerchi-nel-grano-di-cassano-d-adda_07052012_2210_C12.aspx
- http://misterobufo.corriere.it/ (9maggio 2012)
- http://www.ilgiorno.it/martesana/cronaca/2012/05/07/708515-cerchi-campi-grano-alieni-martesana-cassano.shtml
- http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2012/05/02/706365-cerchi_grano_cognento.shtml
- http://rassegnastampaurbana.blogspot.it/
- http://www.cropfiles.it/cropcircles2012/Riesi_5Maggio2012.html
- http://www.legnanonews.com/news/1/20620/#.T6uJvOu5l8E
- http://www.romacapitalenews.com/cerchi-nel-grano-compaiono-a-tragliatella-ondate-di-curiosi-sul-posto-foto/
- http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=233630
- http://www.ecolagodibracciano.it/cerchi-di-grano-a-tragliatella-nota-dellesperta-serenella-ballore.htm