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Il 2 Giugno 2003 a Montegranaro viene ritrovato un enorme triangolo disegnato sul grano. Il forum di Ufologia.net riporta interessanti considerazioni e articoli di giornale, presumibilmente del Corriere Adriatico del 3 e 4 Giugno (ma non siamo ancora riusciti a verificare). Leggiamo Fernando Perticarini: "E' stata una semina come tutte le altre. Non capisco come sia venuta fuori quella figura. E' un segnale". L'agricoltore di Cura Mostrapiedi racconta lo strano fenomeno del triangolo apparso nel grano "Sul mio campo qualcosa di divino"MONTEGRANARO – E’ un dono del Signore. Il frutto di tanti sacrifici fatti negli anni. Non ho disegnato nessun triangolo ma se quella figura sta portando tanta gente sul mio campo qualche significato deve esserci". Fernando Perticarini ha quasi le lacrime agli occhi mentre cerca di spiegare il fenomeno che in questi giorni ha portato sul suo terreno decine di persone: un triangolo perfetto, con i lati di circa venti metri, di colore scuro "apparso" in mezzo al suo campo di grano. L'agricoltore di Cura Mostrapiedi è ancora incredulo mentre assiste al continuo pellegrinaggio di curiosi e appassionati di fantascienza. Sì, perchè la figura, nata evidentemente per uno strano scherzo del destino, richiama alla mente fenomeni che accadono da sempre in giro per il mondo. E, non ultimo, il film "Signs" con Mel Gibson. Nulla di soprannaturale, dice l'agricoltore, tanto meno Ufo. Si tratta di una "benedizione della natura", un segno di prosperità che viene dall'alto, ma non da "oggetti non identificati". La spiegazione che Fernando dà dall'accaduto è molto "terrena". Da come ne parla, dai toni del suo racconto, lascia trasparire tutto l'orgoglio di chi lavora da anni la terra e vede in questa improvvisa notorietà un riconoscimento alla sua lunga attività. "Sono proprietario di diversi terreni" racconta ripercorrendo le tappe che hanno segnato la sua vita. Rimasto orfano a quattro anni ha subito conosciuto la fatica di vivere a contatto con la terra. Ha sempre lavorato duro ed è convinto che quanto sta accadendo sia davvero frutto di una benedizione divina. "Stavo seminando il mio terreno che è a forma di trapezio - racconta l'agricoltore - Ho iniziato come sempre dai lati e mi sono mosso verso l'interno. A un certo punto ho finito le sementi ed ho dovuto usare un altro tipo di grano, quello che uso per l'altro campo. Bisogna tener conto delle diverse caratteristiche degli appezzamenti di terreno per seminare il grano giusto. Così ho proseguito con dei semi diversi fino a che li ho finiti di nuovo. Allora ho dovuto cambiare ancora". Niente di trascendentale, dunque. Eppure c'è qualche cosa che stupisce pure lui. "Io non mi sono mosso sul terreno in modo così preciso - osserva riferendosi alla figura triangolare che ne è venuta fuori - e non ho certo preso le misure per costruire quello che ora è sotto gli occhi di tutti. Aggiustavo le sementi con la mano, come fà ogni buon contadino. Ma non pensavo che ne sarebbe venuto fuori qualche cosa di così preciso". Affacciandosi all'uscio di casa, nel vedere la folla di curiosi con tanto di macchine fotografiche e macchine da presa, continua a stupirsi. "Non avrei mai pensato che qualcuno potesse soffermarsi a guardare il prodotto del mio lavoro - commenta con la voce rotta dall'emozione - sono sicuro che tutto ciò è una benedizione della natura". Nel commentare quanto gli è improvvisamente accaduto ricorda i tempi in cui si è adoperato per risistemare la chiesa, insieme ad altri concittadini della frazione di Mostrapiedi. "Da Pasqua a settembre abbiamo ridato vita a quella chiesa che rischiava di cadere a pezzi - spiega - e poi abbiamo anche sistemato la casa di Don Fiorenzo. Prima si lavorava nei campi poi si andava alla chiesa. Non credo che sia stato lavoro sprecato. Forse quello che è accaduto al mio campo, una fioritura così perfetta del grano, è anche un segno della riconoscenza divina per quanto fatto pure in quella circostanza". Mentre Fernando racconta la sua esperienza davanti casa il pellegrinaggio continua tanto che in alcuni momenti è praticamente impossibile passare per le numerose auto parcheggiate. "Sono venuti pure con la televisione per riprendere il mio campo di grano - dice Fernando - non avrei mai creduto che il mio lavoro potesse mai attirare tanta attenzione. Ringrazio Dio per questo". Secondo Basso "basterebbe misurare il magnetismo del campo per avere risposte precise". Non solo sindaco ma anche esperto di Ufo MONTEGRANARO - Il primo ad escludere che si potesse trattare di un fenomeno soprannaturale, un segno di un Ufo, è stato il sindaco di Montegranaro, Gianni Basso. Il primo cittadino ha ammesso subito di essere un serio conoscitore della materia e non ha esitato un attimo nel chiarire alcuni aspetti. "I cerchi sul grano che sono apparsi nel tempo in diversi Paesi, comparsi nell'arco di pochi secondi - ha commentato Basso - presentano le spighe di grano dolcemente piegate ma non spezzate. Sul punto in cui il grano si piega si presenta un rigonfiamento che permette loro di flettersi in avanti e non spezzarsi". E da buon esperto suggerisce che "basterebbe misurare il magnetismo che si verifica all'interno di quel campo per escludere con certezza che possa trattarsi di qualche cosa di soprannaturale". Nel proseguire la sua illustrazione il primo cittadino racconta di figure complesse, apparse su campi di grano in diverse nazioni. Parla di cerchi, di veri e propri simboli che sarebbero comparsi in modo misterioso per scomparire poi nel momento in cui il grano è stato mietuto. Fenomeni che da sempre affascinano appassionati e non di extranaturale anche perchè, in molti casi, le figure che si formano hanno un senso solo di guardate dall'alto. Altre interessanti considerazioni sono svolte, su questo caso, da SpaceFreedom di M. Campaniolo, che ringraziamo. Ecco cosa dice: In questa calda, calda estate italiana, più di una decina, fino ad ora, le segnalazioni di apparizioni di agroglifi che, un po’ ovunque, hanno punteggiato le campagne della nostra penisola, isole comprese: dalla Sardegna al Nord Est, dalle Marche al Lazio, al Piemonte alla Toscana; specie il mese di giugno è stato tutto un rincorrersi di rinvenimenti, sopralluoghi, report, ipotesi… C’è chi parla di segni divini, chi di messaggi alieni, chi di sperimentazione di nuove e misteriose armi, chi di una emergente forma di espressione artistica legata alla terra e chi di semplici burle. Tutti, in ogni caso, non possono fare a meno di citare la terra principe di fenomeni analoghi, l’Inghilterra, che ormai da molti lustri è protagonista del comparire di queste immagini, detti crop circles che, a ben guardare, presentano in quei luoghi un impatto visivo più spettacolare che in altre nazioni, vuoi per simbologia, perfezione, ricercatezza e complessità delle immagini prodotte. Quali i motivi di tale "abisso"? Eppure questa semplice domanda, quasi elementare, che riporterebbe immediata alla mente una risposta altrettanto scontata, "Questione di pratica", non è abbastanza per definire meglio, ed una volta per tutte, l’origine di queste figure; esistono aspetti e caratteristiche che non sono assolutamente legati alla complessità né alla bellezza del simbolo prodotto e sono certe "anomalie" riscontrate nelle piante interessate dai cerchi nel grano, anomalie presenti in bellissimi e complessi agroglifi come in formazioni imperfette, mal eseguite e in crop circles che non hanno alcun tratto artistico e che potremmo assimilare a fenomeni di natura atmosferica. L’unica cosa che tali formazioni hanno in comune è la presenza di piante allettate (prostrate, piegate al suolo). Non è mio intento, con questo articolo, riprendere l’argomento anomalie, cosa che per altro ho già lungamente fatto in altri momenti, ma fermare l’attenzione su una delle stranezze italiane, targata estate 2003; questa non ha assolutamente le caratteristiche di un crop circle (ed infatti non è presente nella casistica italiana dei crop di quest’anno e non presenta nessuna delle "anomalie") ma mostra agli occhi di tutti, in modo quasi sfacciato, ciò che spesso nel campo dei crop circles è celato allo sguardo ed, in quanto tale, assume un aspetto apportatore di "mistero": mi riferisco al caso di Montegranaro. Tra le prime testate a scriverne fu il Corriere Adriatico: in data 3 giugno, un articolo a firma Stefania Ceteroni, annunciava come in un terreno in zona Cura Mostrapiedi, al confine tra il territorio di Montegranaro e Sant'Elpidio a Mare, si fosse venuto a formare un triangolo di spighe di differente colorazione rispetto al resto del frumento presente nel campo. Il giorno prima avevo già ricevuto la medesima segnalazione da Roberto Malini (come ben sapete mio amico nonché responsabile di siti quali Ufoitalia.net e Myufos per i quali collaboro). A lungo parlammo di una foto inviatagli da un utente del gruppo Ufoitalia, scattata da un telefono cellulare e che riprendeva proprio il campo di Montegranaro; l’utente indicava l’immagine come "crop circle" ma Roberto ed io ci rendemmo immediatamente conto che di crop non si trattava. L’utente poi, dopo un ulteriore sopralluogo, ci inviava le fotografie di ciò che era alla base del fenomeno e cioè la presenza di varietà differenti di grano fuori e dentro il triangolo così come bene è stato detto da tutti gli organi d’informazione; semina di varietà diverse di frumento su un unico campo che produce un effetto molto, molto gradevole. Il proprietario del campo assicura di non aver creato intenzionalmente il disegno (pur ricordando perfettamente di aver seminato due tipi di grano) e di vedere in ciò un segno di benevolenza divina. Certo, a prestar fede al coltivatore, dobbiamo ammettere che "il caso" può essere assai bizzarro (!) ma ciò che trovo di veramente interessante in questo evento è altro, qualcosa che va al di là del segno triangolare "dipinto" dalle stesse piante. Proviamo ad immaginare, per un attimo, cosa sarebbe accaduto se si fosse trattato di un vero e proprio crop circle e se invece di grano con un’arista di colorazione differente (Sottile filameno di lunghezza variabile sito in corrispondenza della parte apicale del glume delle graminacee) avessimo avuto altre varietà di grano che, se pur differenti, non presentassero diversità così immediatamente riscontrabili... cosa sarebbe accaduto? Sarebbe accaduto che un serio studioso di cerchi nel grano, recandosi sul posto, avrebbe effettuato le necessarie campionature di grano all’interno come all’esterno del crop, magari avrebbe poi effettuato dei test di germinazione e, non incorrendo neanche in errori valutativi, si sarebbe magari accorto che il grano reagiva con tempi di sviluppo diversificato, resistenza alle sollecitazioni esterne ed agli stress in misura diversa ecc….. pensando di trovarsi di fronte a grano che ha subito una mutazione genetica e senza avere mai il dubbio che la diversità genetica fosse inevitabile ed insita alle varietà, già in partenza, differenti di grano; eppure ad occhio nudo tutto appariva identico o quasi. Fare miscugli di varietà nella semina delle graminacee è una pratica spesso in uso in agricoltura e in un numero x di metri quadrati di terreno coltivato possiamo imbatterci in piante geneticamente differenti; queste, se venissero a trovarsi all’interno di un crop circle, potrebbero costituire per noi un rebus che rebus non è! A seguito del caso di Montegranaro ho fatto una passeggiata in un mio campo coltivato a grano ed ho cercato di individuare se ci fossero varietà diverse riuscendo a trovare punti dove erano finiti semi di frumento con ariste scure come quelle del triangolo di cui stiamo parlando ma con colsi niente altro, tutto il restante grano era per me lo stesso; poi, parlandone col mio fattore, egli mi disse come in realtà di varietà egli ne avesse seminate tre e ritornando sul campo con lui mi fece notare quali fossero…..in due di queste non avrei mai, assolutamente mai notato delle differenze se non che, guardandole molto attentamente e sotto la guida di chi il frumento lo conosce benissimo, una delle due presentava una parte fruttifera leggermente più lunga , una presenza in qualche caso di poliembrionia, un fusto millimetricamente più vigoroso: normali "anomalie" di un semplice patrimonio genetico differente ed il tutto in un unico campo di grano. Si, Montegranaro non è un caso di crop circle ma va ricordato, eccome se va ricordato! |