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il database sui cerchi nel grano

15 Giugno 2003: Perosa Canavese (Torino)

cerchi nel grano: Perosa Canavese (Torino)
foto: merlino.org

Il 16 Giugno 2003 viene scoperto in un campo di grano nel canavese un enorme e curioso disegno, la cui origine risale con ogni probabilità al giorno precedente. Il crop è imponente, e i giornali si interessano al caso. Apre le danze “LA Stampa”; con un articolo di Mauro Revello del 18 Giugno.

Cerchi misteriosi nel canavese.
Folla di curiosi in un campo di grano a Perosa.
PEROSA CANAVESE - Il disegno è perfetto, nella sua singolarità: un grande spianata circolare, del diametro di una quarantina di metri, da cui parte un lungo corridoio terminante con una croce e altre sagome dalla linea arrotondata. Niente di strano, non fosse che questa enorme figura ha fatto la sua comparsa nella notte fra sabato e domenica a Perosa, in un campo di frumento lungo la provinciale per Scarmagno. Esattamente come succede da anni in alcune zone dell'Inghilterra, o come si è verificato in altre parti del mondo (e recentemente anche in Italia, a Rovigo come a Sabaudia). E alla scoperta di Perosa si aggiunge quella effettuata, sempre nei giorni scorsi, sulla strada tra Vische e Crotte di Strambino: un disegno che ricorda la forma di una grande vela, posata su un campo di grano. In sostanza, si tratterebbe di veri e propri «cropcircle», i cerchi nel grano che da tempo appassionano gli studiosi e sulla cui natura non è mai stata data una spiegazione esauriente: per qualcuno sono i segni lasciati dagli extraterrestri, per altri fenomeni esoterici o legati al paranormale, per molti sono le «opere» di buontemponi. L'unica certezza è che, non appena la voce si è diffusa, la zona è stata presa d'assalto dai curiosi, con giustificata rabbia di Nelso Perno, affittuario del fondo (il terreno è della Olivetti Multiservices) e proprietario del grano magistralmente «spianato» a Perosa. La scoperta è stata fatta da due appassionati della materia, Alberto Dovana e la moglie Miriam Madau, di Montalto Dora. «Due settimane fa, passando in moto, abbiamo notato quelli di Vische - raccontano -. Abbiamo fatto delle fotografie, prelevando dei campioni di terreno e di spighe sia nell'area tracciata che al di fuori del disegno. I campioni li abbiamo poi inviati a Torino, in un laboratorio di analisi, e siamo in attesa di una risposta». Alberto Dovana ha poi anche sorvolato la zona, grazie alla disponibilità del vicepresidente dell'Avioclub di Montalto, Naviglio Galletto. Domenica scorsa è stata invece Miriam Madau ha scoprire i «crop circle» di Perosa, sicuramente più interessanti e particolari. «Sono vent'anni che volo - racconta Galletto - e non ho mai visto nulla di simile». Neppure Miriam Madau sa spiegare questo fenomeno. «Siamo comunque in contatto con la Ecospirituality Foundation di Torino - racconta -. Posso solo dire che il frumento è piegato in senso circolare e verso nord, senza essere spezzato, con forme perfettamente lineari». Ieri, a Perosa, c'erano anche i carabinieri e la polizia. Nelso Perno, il proprietario, è convinto che si tratti di uno scherzo: «Basta un rullo, per fare un lavoro simile. Gli Ufo? Ma non scherziamo...». Poi pensa al suo raccolto. «Adesso nulla è compromesso. Ma chi mi paga i danni, se il campo viene preso d'assalto dai curiosi»?

Lo stesso giorno anche “Torino Cronaca” scrive di questo evento, con un articolo di “M. M.” intitolato: “In Canavese sono arrivati gli UFO”:

Avvistati dall'alto, hanno suscitato la curiosità della gente e provocato l’intervento dei carabinieri. In Canavese sono arrivati gli UFO. Misteriosi cerchi in un campo di grano, in un'area lunga 80 metri e larga 40.
IVREA - In Canavese sono atterrati gli Ufo. O quanto meno hanno lasciato segni evidenti della propria esistenza a Perosa Canavese. Questa è la notizia che, seppure con qualche perplessità, nei giorni scorsi ha iniziato a fare il giro di tutto il Canavese, tanto che la questione è arrivata persine alle istituzioni. Anche in Comune, dove il sindaco Giuseppa Vanacore ha ritenuto opportuno allertare i carabinieri della compagnia di Ivrea per svolgere i necessari accertamenti. A scatenare l'allarme, tre cerchi disegnati all'interno di un campo di grano, in un'area lunga 80 metri e larga oltre 40. I tre cerchi, inoltre, sono variamente istoriati e sono visibili completamente soltanto dall'alto. Tanto che, secondo quanto si apprende, sarebbero stati proprio degli appassionati dì volo a vela a vederli per la prima volta, segnalando immediatamente il fatto a tutto il paese, dove immediatamente si è scatenata la curiosità della gente. I militari agli ordini del tenente Silvio Mele hanno per prima cosa verificato che non si trattasse di bruciature; «Le piante di grano non sono né bruciate né spezzate - dice l'ufficiale -, ma soltanto piegate, come, se vi avessero appoggiato qualcosa sopra. Difficile capire cosa». Il termine tecnico per questi segni è "cropps circles": si trovano in tutto il mondo, in particolare in America, in Scozia, in Australia e in Germania. Visti dall'alto, appaiono come complessi disegni, arabeschi, delle sorte di geroglifici che hanno fatto ritenere a molti che possa trattarsi di una forma di comunicazione da parte di forme di vita extraterrestre. Ancora misterioso, inoltre, il metodo con cui la maggior parte di loro sono stati tracciati. Al di là del presunto significato che possano avere, viene da chiedersi come mai gli Ufo abbiano scelto proprio Perosa Canavese, paese celebre soprattutto per la sua Torre Porta e una serie di magnifìche meridiane, per un atterraggio in Italia. «Qualche sera fa è stato trasmesso un documentario in cui si parlava di questi segni misteriosi - dice ancora il tenente Mele - quindi potrebbe benissimo essere opera di qualcuno che ha visto quelle immagini e ha pensato che fosse qualcosa di originale da realizzare anche in Canavese». Senza considerare il recente film "Signs" con Mel Gibson, in cui misteriosi cerchi compaiono in un campo di grano. E così, mentre esperti e ufologi diffidano, i curiosi hanno già cominciato ad affollare le stradine e i campi di Perosa Canavese. Deltaplani e ultraleggeri hanno sorvolato la zona per scattare foto dei cerchi nel campo di grano e soltanto il temporale ha impedito il sorvolo anche ieri pomeriggio.

Sempre il 18 giugno anche “Localport” pubblica qualche riga a cura di Federico Bona: “Cerchi nel grano”: opera degli Ufo o di burloni?”

In inglese sono definiti “crop circles”, in italiano li chiamano “cerchi nel grano”: sono immagini ancora misteriose, realizzate sui campi coltivati, mediante lo “schiacciamento” di alcune aree. Da ieri anche il Canavese è annoverato tra le zone dove sono comparsi questi misteriosi disegni che, fin dagli anni Settanta, appassionano ufologi e ricercatori. La singolare scoperta è avvenuta in un campo di grano: alcuni cerchi (il più grande supera i venti metri di diametro), collegati fra loro da linee, fino a formare simboli dall’oscuro significato, sono stati scorti, già domenica pomeriggio, da alcune persone che sorvolavano la zona a bordo di un piccolo aeroplano. Ieri, poi, sul posto si sono recati il Sindaco di Perosa, Giuseppa Vanacore, i Carabinieri e, via via, una folla di curiosi. Tutti si sono interrogati, ovviamente senza trovare una risposta, su quale possa essere l’origine dei “cerchi”: l’ipotesi più fondata è che si tratti (come già dimostrato in altri casi all’estero) dell’opera di “falsari” molto abili.

Poi ancora “Torino Cronaca” il giorno seguente, 19 giugno, pubblica un articolo stavolta a firma di “G.F.” intitolato “I cerchi nel campo di grano? Lo scherzo di un buontempone”.

I cerchi nel campo di grano? Lo scherzo di un buontempone. Il Centro Italiano Studi Ufologici dubita che i disegni comparsi nel Canavese abbiano un'origine extraterrestre.
IVREA - Difficilmente i tre cerchi disegnati l'altra notte all'interno di un campo di grano in frazione Crotte, a pochi chilometri da Perosa Canavese, potranno essere considerati opera di misteriosi Ufo silenziosamente atterrati al riparo da occhi indiscreti, oltre che umani. COn molta probabilità, verranno piuttosto catalogati come lo scherzo di qualche buontempone afflitto da insonnia improvvisa. Insomma, neppure stavolta si potrà parlare di storico incontro con extraterrestri, neppure in questa occasione si potrà affermare di avere finalmente scoperto la verità su un mistero che dura da decenni. E a sgombrare il campo da dubbi e incertezze è il Cisu, il Centro italiano studi ufologici, vera e propria autorità di riferimento del settore. "I cerchi comparsi nel campo di grano a Crotte - spiega Gian Paolo Grassino, rappresentante del Cisu - ricordano molto da vicino quelli appartsi per la prima volta nei campi inglesi, più o meno alla fine degli anni '80. Il fenomeno nasce in quel periodo, con il passare del tempo si passa dai cerchi più elementari a vere e proprie figure geometriche, disegni singolari e incredibilmente complessi. Anche se, a dire la verità, per la maggior parte di quelle opere è stata dimostrata la provenienza umana. Scherzi messi ingegnosamente a segno da burloni. In un caso addirittura da due anziani, che hanno successivamente raccontato in che modo erano riusciti a beffare milioni di persone in tutto il mondo".
Insomma, scherzi ben riusciti. Come probabilmente è accaduto l'altra notte a Perosa Canavese. E come è successo anche a Sabaudia, Pordenone, Trieste, Bologna e in Sardegna poche settimane fa. Cerchi comparsi all'improvviso in campi di grano, episodi mai legati ad avvistamenti Ufo.
"Se viene segnalato l'avvistamento di un oggetto non identificato - continua Grassino -, il caso diventa per noi molto più interessante e merita certamente uno studio più approfondito. Se la comparsa di cerchi, per giunta molto semplici, non è legata ad avvistamenti, si può già pensare ad uno scherzo. I cerchi del Canavese, ad esempio, sono comparsi dopo un periodo di forte interessamento da parte dei media verso eventi di questo tipo e, soprattutto, dopo un week-end di luna piena. Senza considerare il documentario sugli Ufo trasmesso in Tv qualche sera fa e il recente film "Signs", in cui si parla proprio di misteriosi cerchi che compaiono in un campo di grano".
Scetticismo, insomma. E' questa la parola d'ordine di moda in queste ore nelle stanze del Cisu. Saranno necessari ancora ulteriori controlli prima di affermare con certezza che si tratta di uno scherzo. "Dobbiamo ancora effettuare tutta una serie di prove su quel campo di grano, un'area lunga 80 metri e larga più o meno 40 - conclude Gian Paolo Grassino -, ma è già intuibile la risposta che ne ricaveremo".

Uno scherzo dunque. Sembra confermarlo “La Sentinella del Canavese” che la stessa mattinata pubblica un articolo di “ri.co” dal titolo inequivocabile: “Crop circles, più burla che Ufo”:

Scetticismo sugli strani disegni rinvenuti in un campo a Perosa.
PEROSA – Non lo sapeva, ma era stato anche lui uno dei primi ad accorgersi del crop circle, asettico termine inglese che definisce i cerchi di grano. Solo che aveva scambiato il grano schiacciato proprio nel mezzo del campo per l'effetto del temporale della notte. Nelso Perno, l'agricoltore di Perosa che, insieme con un collega coltiva il terreno della Olivetti Multiservices, la racconta così. Ma poi, di fronte alle immagini scattate dall'alto, strabuzza gli occhi. Gli scappa un porca miseria, ma subito si riprende ed espone la sua teoria: «Uno scherzo. Un buontempone. Qualcuno che, con un piccolo deltaplano a motore ha schiacciato il grano facendo queste geometrie». Pensano ad uno scherzo ben fatto anche gli inquirenti che esaminano i cerchi di grano inoltrando pure a Torino le riprese aeree. Nelso Perno non appena si riprende e vede l'esercito dei curiosi che, minuto dopo minuto, posteggia lungo la strada e minaccia il raccolto dichiara che «è tempo di mietere. Se tutti qui pestano il grano, a me chi mi paga i danni, eh?». Ha ragione, ci mancherebbe. Per questo Alberto Dovana e Miriam Madau, di Montalto, medico che da qualche mese ha cominciato a leggere la strana e curiosa storia dei crop circle che hanno ispirato pure il film Signs con Mel Gibson, da giorni custodivano il segreto. La scoperta del primo crop circle risale a tre settimane fa e non era certo a Perosa. «Siamo andati a fare un giro in moto, a Vische – raccontano – quando abbiamo visto un cerchio nel mais verde». E' evidente che, se non si guarda dall'alto, non ci si rende conto della figura geometrica. Miriam Madau e Alberto Dovana decidono di andare a fondo della questione. A Montalto conoscono Naviglio Galletto, vicepresidente del locale Avio Club e pilota da un quarto di secolo che poi commenterà: «Ne ho viste di cose dall'alto, ma mai una roba del genere». L'unico modo per capire e vedere è, quindi, sorvolare. E lì, la sorpresa. Volando sulla zona ecco, a Perosa, il nuovo disegno. Più grande e più bello anche se basta fare un giro sulle raccolte on line dei crop circle nel mondo per vedere come quello di Perosa sia, tutto sommato, molto semplice anche se grande, visto che il raggio del cerchio maggiore misura venti metri mentre la punta è trecento gradi a nord. Miriam Madau ha raccolto dei campioni di grano e di terreno e li ha inoltrati in un laboratorio privato, per il momento top secret. Dalle analisi, forse, si potrà capire qualcosa di più. Lei non si sbilancia. Dice: «Mi hanno regalato mesi fa un libro sui crop circle e l'ho trovato affascinante. Certo che è strano imbattersi in uno di questi cerchi proprio qui». Alieni o correnti misteriose o burloni, come due pensionati inglesi che confessarono apertamente d’averne «costruiti» a iosa, il campo di grano di Perosa è diventato subito una vera e propria attrazione. E se Nelso Perno è convinto («L'hanno fatto nella notte tra sabato e domenica, sicuro»), tra il popolo dei curiosi c'è chi invoca il mistero, il sindaco Giuseppa Vanacore va sul campo di grano a verificare di persona: «Io credo che ci sia sempre una spiegazione a tutto» e di certo non pensa agli extraterrestri. Aggiunge: «Di certo, è ben fatto». La sera il crop circle è sparito. Ci ha pensato Nelso Perno, con il mietitrebbia.

Anche il 20 giugno è giorno di pubblicazioni. Cominciamo da “Il Canavese”, con un articolo a firma di Vincenzo Iorio, intitolato: “A Perosa sono atterrati gli Ufo”.

Il proprietario del terreno ha già “cancellato” i disegni misteriosi: “Quel grano a me serve per vivere”.
A Perosa sono atterrati gli Ufo.
Uno scherzo ben organizzato che richiama centinaia di curiosi.
PEROSA – Di quel disegno geometricamente perfetto non c’è più traccia nei campi di Perosa. Il contadino Nelso Perno, affittuario del fondo dalla Olivetti Multiservice, ha già spianato l’intera zona con il mietitrebbia. Inevitabile la delusione da parte delle decine di curiosi che da tutta la provincia di Torino si sono recati sul posto tra lunedì sera e martedì mattina. Di quel grosso cerchio dal diametro di quasi quaranta metri, del corridoio che finisce in una croce e di un altro cerchio ancora, restano ormai solo le fotografie scattate dai giornalisti e da una coppia di Montalto appassionata di ufologia. Sono stati loro i primi a scoprire i “crop circle” canavesani. “Ne abbiamo visto uno nei pressi di Vische tre settimane fa, mentre andavamo in moto – raccontano Miriam Madau e Alberto ogana – Un grosso cerchio disegnato in un campo di mais. Poi, presi dalla curiosità, abbiamo deciso di salire su un aereo dell’Avio Club montaltese per andare a fondo della questione”. Sorpresa: nei campi di Perosa trovano un vero e proprio “crop circle”. La voce si sparge in fretta. Lunedì mattina il campo di Nelso Perno viene preso d’assalto da curiosi, carabinieri e Polizia. “Avevo notato qualcosa di strano domenica mattina – racconta Perno – ma ho pensato si trattasse di danni compiuti dal temporale”. Ed invece, quando la coppia di Montalto gli mostra le foto scattate, rimane di stucco. Qualche secondo per riprendersi e poi esclama: “Sarà stato qualche buontempone. Io non credo agli ufo. Comunque, smettetela di calpestarmi il raccolto: con questo grano devo viverci”. Miriam Madau e Alberto ogana hanno già annunciato di aver prelevato dal campo di Perosa campioni di grano e di terreno. Insomma, come nel film “Signs” con Mel Gibson, vogliono accertare se l’analisi degli steli e delle cellule che compongono il grano evidenzia che le cellule sono alterate o modificate come quelle dei cibi introdotti nei forni a microonde. La leggenda vuole che all’interno dei cerchio di grano radio e registratori si blocchino o captino strane frequenze. Le persone più sensibili avvertono sensazioni anomale, come di intenso calore in un punto e di freddo glaciale in un altro, poco distante. Molti accusano, invece, dei profondi malesseri fisici e di stomaco. Strane sensazioni danno anche le pietre trovate all’interno dei “crop”: in alcuni casi sembrano come caricate magneticamente.

Segue “Il Risveglio Popolare” (n.25):

PEROSA - STRANE FORME GEOMETRICHE IN UN CAMPO
Quei cerchi misteriosi
Opera di extraterrestri o di buontemponi?
PEROSA - Finora avevano fatto la loro comparsa soprattutto in Inghilterra e il Nord America, più recentemente qualche fatto analogo si è verificato anche a Rovigo e a Sabaudia (Latina). Da domenica, però, anche il Canavese è iscritto nell'elenco dei luoghi dei "crop circle", cerchi e disegni che si trovano nei campi di frumento, tuttora privi di spiegazione: fenomeni sovrannaturali secondo alcuni, buontemponi in veni di scherzi secondo altri. Una coppia di Montalto, Alberto Dogana e la moglie Miriam Madau, ha fatto la singolare scoperta a Perosa, sorvolando un campo lungo la strada provinciale per Scarmagno.
"Già un paio di settimane fa - dicono - abbiamo trovato un disegno, simile ad una grande vela, in un campo tra Vische e Crotte di Strambino. Domenica, quasi per caso, abbiamo visto questo di Perosa". La questione è certamente strana, niente da dire, anche senza tirare in ballo gli extraterrestri o chissà cos'altro. Il frumento in mezzo al campo è stato letteralmente "coricato", senza spezzare neppure una piantina, fino a formare il disegno che si vede nella foto e lungo decine di metri. Non appena si è sparsa la voce, la zona è stata presa d'assalto prima da poliziotti e carabinieri, poi da decine di curiosi. Nelso Perno, il proprietario del fondo, ha liquidato ogni dubbio: nel pomeriggio di martedì ha effettuato il raccolto, per evitare ulteriori danni alle sue coltivazioni.

Tra i più decisi sostenitori della teoria dello “scherzo” di natura umana si annovera ovviamente anche il Cicap. Riportiamo a seguire, alcune informazioni estratte dal sito ufficiale del Comitato Italiano per il Controllo delle affermazioni sul paranormale.

COSA - Il simbolo ritratto nel campo di Perosa Canavese rappresenta una serie di cerchi collegati da linee rette e curve
DOVE - Il disegno è apparso nel campo di un contadino nelle immediate vicinanze della strada che da Perosa Canavese porta a Scarmagno
QUANDO - Secondo il proprietario del campo, il disegno sarebbe stato realizzato nella notte tra il 14 e il 15 giugno. Il 18 giugno il quotidiano "La Stampa" pubblica una fotografia abbastanza chiara dell'immagine del crop (vedi versione PDF di questo documento); l'immagine tratta da "La Sentinella del Canavese" è ancora più nitida e chiara (vedi PDF).
Sul sito "UfoItalia.net" compaiono nello stesso giorno queste altre due fotografie, nelle quali è più difficile scorgere i profili su mostrati (vedi versione PDF).
Nella giornata del 18 giugno il proprietario del campo, stufo dell'invasione del terreno da parte di curiosi, lo trebbia eliminando del tutto l'immagine. Nel pomeriggio dello stesso giorno un aeromobile sorvola la zona e scatta questa fotografia, nella quale si intravvedono soltanto le forme dell'immagine originaria (nella parte inferiore, la ricostruzione del profilo originario realizzata elettronicamente): VEDI VERSIONE PDF
Durante l'ispezione del CICAP e del CISU eseguita il 19 giugno, Mariano Tomatis scatta una fotografia che evidenzia la completa sparizione del disegno (vers. PDF)
CHI - L'origine del disegno è attribuibile, secondo il proprietario del campo, allo scherzo di alcuni buontemponi. Diversi elementi concorrono a rendere estremamente probabile l'origine "umana" del disegno di Perosa Canavese: L'opera è stata realizzata a ridosso della strada e ai piedi della collina sulla cui sommità sorge San Martino: il luogo sembra scelto con l'intenzione di rendere visibile al maggior numero di persone e con facilità il simbolo nel grano. L'opera è stata realizzata con ogni probabilità nella notte tra sabato e domenica quando la luna era al massimo del suo splendore: tale chiarore facilita enormemente il compito di chi deve lavorare nelle ore notturne. Nessun avvistamento di oggetti volanti non identificati è stato segnalato nella zona, né prima né dopo la comparsa del disegno.
COME - E' possibile ricostruire con facilità le fasi di realizzazione del crop circle: è sufficiente seguire i passi dell'algoritmo di costruzione realizzato da Mariano Tomatis, informatico del CICAP Piemonte.

Infine un chiarimento. Molti “database” datano questo crop al giugno 2004. Succede ad esempio al pur ottimo archivio di Bertold Zugelder e perfino al Cicap, che cita degli articoli di stampa del 2003 mettendoli sotto il titolo “i crop del 2004”. Leggendo varie fonti su questo caso si ha quasi la sensazione che nel 2004 sia tornato a verificarsi lo stesso evento, nello stesso posto. Al di la della confusione che ciò può generare, possiamo archiviare questo errore e confermare che si tratta di un caso del giugno 2003.



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