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Un cerchio in un campo di grano, creato tra il 9 ed il 14 Giugno vicino Potenza Picena, è oggetto di un articolo apparso su Il Resto del Carlino del 15 Giugno. Sono decine quelli che giurano d'aver visto, la scorsa notte, una serie di luci "anomale", tra il bianco e l'azzurro, solcare i cieli ad ovest del paese. Poi una serie di coincidenze ha determinato un "effetto-ufo": dal semplice "avvistamento" si è passati al presunto atterraggio di alieni, dopo la scoperta di un largo "cerchio" nel grano di un campo di contrada Castelletta, ai confini con Montelupone. Lì, per un diametro di circa 8 metri, le spighe appaiono abbattute con un andamento antiorario, senza segni di schiacciamento, mentre tutt'intorno la coltivazione è integra.La notizia ha subito richiamato centinaia di curiosi, corsi a vedere il luogo dell'«atterraggio dell'astronave». Fenomeno noto (specie in Inghilterra e negli Usa) e molto controverso, che ha ispirato addirittura un film, «Signs», con Mel Gibson. L'ufo è ovviamente diventato l'argomento che tiene banco nei bar e nelle case. «Quando gliel'ho detto - racconta Paolo F., un operaio di 26 anni che vive in quella contrada - mio padre mi ha preso per matto. Ma io, oltre alle luci, ho intravisto pure la sagoma rotonda di un oggetto volante. Poi ripetuti sorvoli di caccia militari, e al mattino quel cerchio nel grano...». Già, gli aerei militari. Anche quelli, loro malgrado, contribuiscono a velare di mistero questa notte nei cieli (e nei campi) di Potenza Picena. Tra le 11 e mezzanotte, infatti, una coppia di caccia ha ripetutamente sorvolato a bassa quota la Val d'Asola; in un orario apparso strano anche a chi, per la presenza del radar militare, è abituato a vederli e sentirli quotidianamente. Da indiscrezioni sembrerebbe che la sala-controllo del 114° Gruppo Radar dell'Aeronautica abbia chiesto alla Difesa aerea una precauzionale perlustrazione a seguito di tracciati non identificati, attribuiti a cadute di frammenti satellitari. Questo spiegherebbe anche quelle strane "luci". A sgonfiare però la storia dell'ufo ci sono anche i sopralluoghi dei carabinieri nella zona. «Da una sommaria verifica - spiega il maresciallo Paolo Lovascio - appare evidente la natura umana dell'azione. Basta un bastone posto come fulcro e una corda, opportunamente manovrata, per creare cerchi nel grano come quello». Insomma: forse si è trattato solo di buontemponi. Un altro cerchio nel grano, però, è apparso pure nelle campagne di Montegranaro, nell'Ascolano. E così il Centro di Ricerca ufologica di Roma ha inviato alcuni suoi esperti... Una interessante indagine sul crop di Potenza Picena è stata svolta anche da Lucio (pseudonimo “Warp”) collaboratore di alcuni siti in tema e libero ricercatore, che ringraziamo. Passando tutti gli anni le ferie in questa splendida località a pochi Km da Porto Potenza fui risentito dal sapere che il 15 Giugno 2003 era apparso un cerchio nel grano in frazione Castelletta dato che potevo essere sul posto solo ad Agosto. Su questo cerchio erano apparse parecchie immagini on line e sapendo che il campo era stato trebbiato sicuramente non avrei trovato più nulla, casomai lo avrei trovato fresato. Malgrado tutto, ho voluto recarmi lo stesso sul posto. Un ragazzo mi ha indicato il campo e mi ha mostrato quello che era il resto del cerchio. Dalla strada si notava ancora una traccia vagamente circolare, che con mia sorpresa entrando nel campo si mostrò come l'intero cerchio seccato ancora presente. Non era neanche tanto danneggiato e misurando le stoppie intorno, che avevano un'altezza variabile tra i 12 ed i 20cm mi sono accorto che la trebbia gli era passata sopra lasciando la sagoma. Malgrado i numerosi curiosi che hanno calpestato il cerchio a distanza di oltre 50 giorni i sottostrati erano ancora integri ed ho potuto estrarre con cautela spighe intere perfette.Dopo il primo sopralluogo il 9 Agosto, il secondo passo che ho fatto e' stato quello di recarmi dal fotografo di Porto Potenza dove vado di solito, a chiedergli se aveva fatto fotografie del cerchio. E il Sig. A.Zanconi titolare di Foto Point oltre alla simpatia ed alla disponibilità mi ha masterizzato su un CD tutte le immagini che aveva fatto del cerchio e raccontato che insieme a lui si era recato alla Castelletta un amico geologo che voleva verificare eventuali tracce sul terreno di schiacciamento dato che di quel cerchio l'ipotesi e le voci parlavano dell'atterraggio di un UFO. Molte persone, compreso un residente dissero di aver visto strane luci (come riporta il Resto del Carlino del 15 Giugno). Nella notte che precedette l'apparizione del cerchio accaddero altre stranezze. Il frastuono di due (qualcuno dice piu') caccia decollati dall'aeroporto militare di Rimini in un classico “Scramble”, e dato che a Potenza Picena è presente il 114 Gruppo Radar collocato su una collina, altre persone che ho interpellato mi hanno riferito che quella notte era successo qualcosa al Centro Radar........Chi parla di un Black Out (ma avendo prestato servizio militare in un centro analogo so benissimo che l'energia elettrica che lo alimenta non e' della Rete ma autonoma generata da gruppi Diesel); chi di Black Out non elettrico ma di ricezione degli strumenti. E dopo quella sera al Centro ci fu parecchio movimento.......... Lungi da me fare disinformazione o congetture (la Chain Reaction del passaparola molto spesso porta elementi vaghi ma a volte indicativi) e ancora sul Resto del Carlino del 15 Giugno su questo episodio viene citata una versione Ufficiale [vedi articolo sopra] Tuttavia andando nel cerchio la prima cosa fatta e' cercare il foro dell'eventuale paletto al centro.........e non c'era. Dopo aver visionato le immagini del CD la mattina dell'11 Agosto sono tornato alla Castelletta con un paio di semplici strumenti di misura una bussola ed una macchina fotografica usa e getta che almeno le immagini da vicino le fa discretamente. Non avevo una Bindella ma un rotolo di spago che fissato ad un'estremità di una bacchetta mi ha permesso di misurare esattamente il diametro del cerchio che era di 13.5Metri. Incrociando un alto spago o trovato il centro e il terreno era perfettamente solido senza nessun tipo di foro. Con la bussola ho rilevato che il campo era esattamente disposto sull'asse N/S e la rilevazione non variava ponendo la bussola al centro del cerchio. Ho raccolto campioni seguendo questo schema (grafico nella versione PDF di questo documento): 17 Punti 4 Settori Analisi: 11 Agosto 2003 Ore: 10.00 AM Temperatura: 34.5°C al sole Varietà: Grano Disposizione delle spighe piegate in senso antiorario Confronto dei primi 2 nodi dalla radice tra le spighe del cerchio e le stoppie periferiche. Dopo aver sbucciato dalla fibra superficiale le spighe ho controllato se il cuore della spiga presentava diversità di colore dato da emissioni di calore. Risultati: Nessun allungamento dei nodi. Nessuna traccia di tostatura del cuore delle spighe. Tutti i campioni presentavano identiche caratteristiche. Le spighe del cerchio erano tutte perfettamente rettilinee e presentavano una schiacciatura alla base. Non erano tutte piegate contemporaneamente ma si notavano cerchi concentrici. Dato che le spighe del cerchio erano secche ho potuto valutarne meglio la disposizione. Solo alcune in posizione centrale mostravano una lieve curvatura alla base nel settore C. Il settore D presentava una piccola area completamente spoglia corrispondente ad una convessità del terreno. Infilando la mano sotto al letto di spighe seppur secche c'era uno strato umido. In alcuni punti erbe erano cresciute dentro il cerchio. Concludo la prima parte di questo report inserendo un'immagine scattata alla Castelletta che presentava all'ingrandimento un piccolo puntino bianco. Verificherò se come penso sia dovuto al processo di sviluppo o ad un difetto e malgrado tutto ricorda qualcosa di familiare al fenomeno Crops. Chissà?... |