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Il 20 Giugno 2003 presso Vische (Torino) viene scoperto un curioso disegno sull’erba, subito battezzato come “La Vela” di Vische. “La sentinella del canavese” pubblica un articolo su questo evento, il giorno 23, a cura di Rita Cola. PEROSA - A distanza di giorni, il pellegrinaggio di curiosi per vedere il "crop circle" lungo la strada tra Perosa e Scarmagno è ancora significativo. A cercare di tenerli lontano, però, ci ha pensato Nelso Perno, il contadino che nel giro di poche ore non solo ha tagliato il grano, ma ha pure arato il campo. In molti, però, chiedono di sorvolare la zona per scoprire altri misteri. E di misteri ce ne sono. Come quello fotografato nei pressi della Cascina Luisina, nella zona tra Vische e Crotte di Strambino. E' in aperta campagna, impossibile da identificare da terra. La formazione, fotografata dall'alto, pare una vela, della larghezza media di una cinquantina di metri. Sabato pomeriggio, l'ingegner Francesco Grassi e il dottor Mariano Tomatis, del Cicap (Centro italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale) hanno fatto un'accurata ispezione nella zona. Alcuni campioni di terreno della formazione di Cascina Luisina saranno fatti analizzare. A differenza, però, del crop circle di Perosa, in quella zona non ci sarebbe stato alcun intervento dell'uomo. Il granoturco, come si evince dalle fotografie, è cresciuto in modo diverso. Colpa della composizione del terreno? E se sono in corso approfondite analisi per stabilire cosa sia la formazione di Cascina Luisina, non ci sono dubbi sul crop circle di Perosa. «Abbiamo scomposto la figura - dice Mariano Tomatis del Cicap - e inserito i dati nel computer. Esiste un programma che, data una certa forma geometrica, fornisce tutte le indicazioni per costruire il crop circle». Per la cronaca, quello di Perosa era composto da cerchi e linee e, analizzato al computer, equivale al lavoro di due persone per circa due ore e mezza. Francesco Grassi, del gruppo di lavoro del Cicap che si occupa dei crop circles spiega che, in Italia, il fenomeno è appena agli inizi. «Sta succedendo qui ciò che in Gran Bretagna è accaduto oltre vent'anni fa», dice. Ma attenzione. Per il Cicap i crop circles non sono «una burla, ma una vera e propria forma di espressione artistica, una land art», dice Grassi. La componente «misteriosa» deriva dal fatto che coloro che si occupano di «disegnare» nella natura (è importante anche scegliere il periodo giusto di maturazione del grano) sono un po' come i writers ovvero l'abilità artistica è anche quella di creare in modo assolutamente riservato ed anonimo. «E' comunque la prima volta che in Italia ci sono così tante segnalazioni - aggiunge Grassi - e questo lascia presagire che il fenomeno avrà una sua evoluzione». In Gran Bretagna l'evoluzione consiste nelle "anomalie" che si verificherebbero all'interno dei crop circle, percepite dai numerosi visitatori.Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) si interessa al caso. Quanto segue è estratto dal sito ufficiale del Cicap (www.cicap.org) Il simbolo ritratto nel campo nei pressi di Vische si può interpretare come una vela che reca al centro un cerchio: Il disegno è stato avvistato in un campo che si trova nei pressi della strada che da Vische porta a Crotte di Strambino. In data 19 giugno è stato effettuato un sopralluogo nella zona da parte di Edoardo Russo e Paolo Fiorino (CISU) e di Stefano Bagnasco e Mariano Tomatis (CICAP). La formazione è stata inoltre fotografata da un aeromobile (per vedere le foto si prega di scaricare la versione PDF di questo documento)Sono in corso indagini approfondite di cui si darà resoconto in queste pagine, sia d'ambiente sia su materiale prelevato nei siti dei crop circles. Nel weekend alcuni componenti del gruppo di studio sui Crop Circles del CICAP, coordinato da Francesco Grassi, raggiungeranno il Canavese per altri rilevamenti. Intanto, a distanza di quasi un mese dalla scoperta (il 12 Luglio), esce un altro articolo sul caso Vische. La firma è di Giuseppe Geuna, contenente anche una intervista di Monviso a Barbadoro (presidente della Ecospirituality Foundation) I "Crop Circles " del Canavese: burla o mistero?Parlano i diretti scopritori e gli esperti. Intervista a Giancarlo Barbadoro, presidente della Ecospirituality Foundation. I fatti si riferiscono ai magnifici esemplari di disegno su campi di grano ( in inglese " Crop Circles", avendo il fenomeno interessato in passato soprattutto il mondo anglosassone), rinvenuti casualmente nel Canavese nella prima quindicina del giugno scorso. Si tratterebbe addirittura dei primi in Italia. I diretti scopritori sono la Dott.ssa Miriam Madau ( titolare di uno studio dentistico ad Ivrea) ed il consorte, Sig. Alberto Dovana, che però devono la loro scoperta unicamente al caso: trovarsi con la moto nel posto giusto ( la strada provinciale che da Vische conduce a Crotte e poi a Strambino) e guardare nella direzione giusta (un campo di grano adiacente alla strada). E' la scoperta del primo dei tre disegni riportati sotto, il quale chiameranno "Pittogramma". Nei giorni successivi avrebbero poi noleggiato un aereo, con pilota complice nell' ampliare le indagini e pronto addirittura a lasciare la "cloche" ai due entusiasti neo-ricercatori, perchè meglio pilotassero il piccolo velivolo sopra le zone desiderate. Alla fine i "Crop Circles", che in realtà si vedono bene solo dall' alto, sarebbero stati tre, uno più spettacolare dell' altro. Tanto entusiasmo era valsa la pena; ed onestamente, al loro posto, noi avremmo fatto lo stesso! La Ecospirituality Foundation è la fondazione cui si rivolgono per lumi i due coniugi in questione - ne sono a conoscenza tramite le pagine Web di Internet - perchè questa, tra le sue attività, ha una Commissione che si occupa della ricerca in questo campo di interesse. Giancarlo Barbadoro è Presidente della Ecospirituality Foundation, Responsabile della "Commissione per l' Indagine sui Fenomeni Fortiani". Il materiale illustrativo che segue è fornito dalla stessa Ecospirituality Foundation. L' INTERVISTA A G. BARBADORO AVVIENE SECONDO UNO SPIRITO DI RICERCA A TUTTO CAMPO. Monviso: Qual' è l' origine di questi "Crop Circles"? Barbadoro: "Non conosciamo la natura del fenomeno che dà origine ai cosiddetti " cerchi nel grano" o " Crop Circles". Possiamo solo avanzare ipotesi di lavoro per verificare la validità del fenomeno e poter giungere ad una provata conclusione. Al momento, possiamo solamente osservare che sono disegni realizzati con grande perizia e estrema rapidità di esecuzione e senza alcun preavviso nei luoghi più impensati. La stranezza è che questi disegni non sono apprezzabili al suolo ma sembrano essere visibili solamente dall' alto. Monviso: Chi è l' autore o chi sono gli autori dei "Crop Circles"? Barbadoro: Non è facile stabilire chi possa essere l' autore di questi singolari disegni e per quale ragione vengano fatti. Possiamo solo rilevare che la loro manifestazione suscita un grande impatto di curiosità nel pubblico e ancora più sorprendentemente raccoglie l' interesse delle autorità militari e di ordine pubblico. Non sappiamo darci spiegazione di questo ultimo fatto. Purtroppo ci sono anche molti personaggi che portano confusione nell' indagine sui " Crop Circles" e non contribuiscono certamente a fare chiarezza sul fenomeno. Monviso: Ad esempio? Barbadoro: Ad esempio circolano con insistenza le tesi di parte degli opinionisti parascientifici che portano al pubblico l' idea che si tratti di una manifestazione di intelligenze aliene anche se poi questi stessi si contraddicono dicendo che in realtà a realizzare i "Crop Circles" sono dei burloni che vogliono prendere in giro i creduloni. Personalmente non capisco questo loro atteggiamento mediatico, nè a che cosa sia finalizzato. Ma di certo porta ad impedire una serena ricerca scientifica sull' argomento. Molti testimoni si rivolgono all' Ecospirituality Foundation dicendo che hanno paura di parlare in pubblico. Chissà quanti altri tacciono per colpa del clima creato intorno a certi argomenti. Monviso: I "Crop Circles" sono solo un fenomeno dei nostri tempi? Barbadoro: Guardi: questi stessi opinionisti parascientifici hanno affermato che i Crop circles osservati in Inghilterra sono stati realizzati da una coppia di pensionati in vena di fare scherzi. In realtà i "Crop Circles" non sono solamente un fenomeno dei nostri tempi. Già nel medioevo, come dimostrano i documenti dell' epoca, comparivano nei campi di grano strani e misteriosi disegni a cui nessuno sapeva, come oggi, attribuire origine e significato. Forse altri burloni che si divertivano già a quei tempi? Potrebbe essere. Comunque burloni piuttosto preparati ed efficienti se erano, e sono, in grado di realizzare strutture complesse come i disegni dei "Crop Circles" in una manciata di tempo e senza mai essere scoperti da nessuno. Monviso: Presidente Barbadoro, lei personalmente cosa pensa dei "Crop Circles"? Barbadoro: Un fenomeno che, comunque la si pensi, esiste e che vale la pena di essere studiato seriamente sul piano scientifico ed etnico per trarre maggior conoscenza delle varie realtà del mondo in cui viviamo. L' intervista ha termine con la speranza - a questo punto di scoprire insospettati "Crop Circles" anche nel Pinerolese. Contadini del luogo e Coldiretti permettendo, ovviamente: infatti, se non sappiamo chi siano gli autori di questi " Crop Circles", a chi chiederemo i danni (da grano a passata di rullo)? |