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Sono datati verosimilmente 20 Agosto 2002 i cinque ellissoidi rinvenuti in Valdarda presso Morfasso e segnalati dai responsabili del Centro Ufologico Nazionale:
“erano stati ritrovati casualmente, durante l'ultima settimana di luglio. Secondo gli esperti, potrebbe trattarsi di tracce già presenti in precedenza, almeno da alcune settimane. Le foto prodotte dall'ultimo sopralluogo risalgono invece a tre giorni fa, essendo state scattate domenica 18 agosto. "I cerchi, nel corso dell'ultima verifica - ha detto Pattera - sono risultati meno visibili rispetto all'esame precedente, in quanto nella corona circolare l'erba era ricresciuta. Ma, la particolarità dei cerchi di Morfasso è contenuta nel fatto che le piantine ricresciute non appartengono alla stessa specie di quella presente nel campo, cioè l'erba medica, ma sono graminacee, di colore assai brillante, come se la clorofilla avesse subito un processo di ringiovanimento". L'estrema attenzione attribuita dal Cun ai cerchi di Morfasso sarebbe peraltro scaturita dall'assenza, riscontrata in loco dagli esperti del Cun, di cause naturali alla possibile origine dello strano fenomeno che ha originato i disegni. "In natura - ha spiegato Pattera - analoghi eventi possono essere prodotti da funghi oppure dalla cuscuta, una pianta parassita ben nota ai contadini, simile ad un elastico, che si attorciglia all'erba medica e la soffoca, espandendosi a raggiera da un centro virtuale". Ma, a Morfasso, né funghi né tantomeno cuscuta si sarebbero ritrovati nel campo. "Non è tutto Ufo quello che è cerchio", ribadisce, a mo' di battuta, l'esperto. Eppure, racconta, qualcosa di analogo fu segnalato, sul finire degli anni Settanta, in Provenza, in terra francese. Là intervenne il CNR, con prelievi d'erba, che ne avrebbero evidenziato all'origine, secondo Pattera, un intervento alieno, autore peraltro di una modifica genetica dell'erba presente. "Ma noi - ha detto l'esperto di Parma - siamo volontari, ci autofinanziamo e non abbiamo pertanto la possibilità di compiere indagini genetiche sulla clorofilla delle graminacee ricresciute a Morfasso". L'invito, anche se non ufficiale, al mondo scientifico, potrebbe trovare proprio a Piacenza, tra gli esperti dell'Università Cattolica, validi collaboratori. "Se l'Università Cattolica di Piacenza fornisse gli esami del fenomeno, noi, come Cun, saremmo lieti di dire se i cerchi di Morfasso rientrano nella sfera del naturale oppure se si tratta di qualcosa di diverso". Perché, per ora, l'interrogativo rimane: è uno scherzo della natura oppure, abbracciando la seconda ipotesi, l'erba dei cerchi potrebbe essere entrata in contatto con una forma energetica sconosciuta che ne abbia modificato la genetica? La parola, ora, agli esperti dell'universo scientifico".
Fonte: La rete 459: http://web.tiscali.it/lareteufo/
Un articolo è apparso anche il 21 Agosto 2002 sul giornale “Libertà”:
- CERCHI NEL PIACENTINO
"Morfasso - Cinque cerchi di differenti dimensioni, del diametro massimo di circa 10-12 metri. Sono stati segnalati all'interno di un appezzamento di terreno in alta Valdarda, nei pressi della strada che dalla località Sperongia conduce a Rabbini di Monastero in comune di Morfasso. Fenomeno naturale oppure merce preziosa per i cultori del soprannaturale e delle forme di vita aliena? Per il momento è ancora mistero. A fornire la recentissima segnalazione alcuni responsabili del Centro ufologico nazionale dell'Emilia. "Nessuno di noi mira oggi a sostenere che si tratti di tracce prodotte da interventi alieni - ha riferito ieri il responsabile regionale Giorgio Pattera, biologo e consulente scientifico nazionale del Cun -. Ciò che vogliamo scoprire adesso è la possibilità di fornire una spiegazione logica al fenomeno".
Da parte sua Alfredo Lissoni, scrittore di testi di ufologia ed esperto del settore, definisce il caso di Morfasso un falso assoluto
Fonte: http://www.frobike.it/message_3855.asp
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