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italian crop circles database

22 Agosto 2006: Caldogno (Vicenza)

In provincia di Vicenza viene ritrovato uno scuro cerchio di circa 5 metri all’interno di un giardino privato.
A seguire riportiamo un articolo di Luca Corraduzza apparso su http://www.scriptanews.it/article4495.html :
CROP CIRCLE ED ATTERRAGGI UFO?
- Un misterioso cerchio nero quasi perfetto del diametro di circa 5 metri. Sul luogo una miriade di appassionati UFO, ma anche i tenici dell'Arpa del Veneto.
E' successo a Caldogno, in provincia di Vicenza. Protagonista di questa vicenda il giardino di una casa privata. Si sa che è bello parlare di Ufo in questi casi, ma i tecnici dell'Arpa, pare, sono di altra opinione. Sembrerebbe, infatti, che a "creare" il misterioso cerchio sulla terra sia stato una tipologia particolare di fungo. Niente di extraterrestre, quindi. Ma la famiglia proprietaria del terreno è preoccupata. In giardino, infatti, vi giocano alcuni bambini e fino a che non si avranno i risultati certi delle analisi non si sentiranno sicuri anche perché, tale fungo, sviluppandosi libererebbe ammoniaca. E a proposito di UFO, alcuni giorni fa vari testimoni, questa volta a San Remo, hanno avvistato uno strano oggetto rossiccio in direzione della Corsica.


Anche “Adkronos” ne da notizia, il 23 Agosto:

Vicenza - Curioso pellegrinaggio a Caldogno, in provincia di Vicenza, per vedere un misterioso cerchio che è comparso sull'erba dell'ampio giardino di una casa privata. Il disegno geometrico è sostanzialmente perfetto e già qualcuno ha iniziato a parlare di possibile traccia lasciata da un disco volante che, atterrando in loco, avrebbe lasciato quel segno nero del diametro di 5 metri. Sul posto sono arrivati i tecnici dell'Arpa del Veneto che hanno prelevato dei campioni: pare che a creare il cerchio sia stato un particolare fungo che, quando si sviluppa, libera dell'ammoniaca. La famiglia che abita vicino alla traccia del presunto ufo è perplessa, visto lo strano percorso circolare seguito dall'altrettanto presunto fungo: "Attendiamo la risposta definitiva su cosa sia questa sostanza - dicono - siamo preoccupati per bambini che giocano in giardino vorremmo sapere effettivamente di cosa si tratta".

Eppure non è la prima volta che a Caldogno si verificano (o si raccontano soltanto) fatti insoliti. Nel marzo dello scorso anno uscì un articolo de “Il Gazzettino”, che scriveva quanto segue: (m.a.) «Altro che allucinazione. In tre, dal cortile della Car Service di Caldogno, abbiamo visto la stessa cosa: una palla di fuoco che scendeva in caduta libera con un angolo di 45 gradi rispetto alla verticale del cielo. Era vicinissima, in linea d'aria forse una decina di chilometri e si è schiantata al suolo sulle colline di Monteviale seguita da una vampata di fiamme esaurendosi in un lumicino per poi spegnersi con un ultimo bagliore». Enrico Tregnaghi, 39 anni, agente di commercio di Dueville, con studio a Vicenza, è stato fra i primi, verso le 19.10 dell'altro ieri, a segnalare al 112 quello strano oggetto luminoso avvistato da almeno un centinaio di persone nella zona fra Isola Vicentina, Ignago, Gambugliano e Sovizzo. Numerosissime, infatti, le telefonate non solo ai carabinieri ma anche ai vigili del fuoco e alla questura. Sul posto pattuglie delle volanti, del radiomobile, mezzi dei pompieri perfino un'ambulanza del Suem: ma il controllo del territorio non ha portato a nessun riscontro. Si cercava infatti un piccolo aereo precipitato o un elicottero. «Proprio per le modalità con cui quel corpo è piombato a terra - continua Tregnaghi - abbiamo escluso sia l'ipotesi fantasiosa di un ufo che quella più realistica di un meteorite. Perciò abbiamo dato l'allarme cercando di indicare al meglio il punto di impatto nei boschi fra la chiesa di Castelnuovo e la frazione di Ignago». E non mancano nemmeno i testimoni oculari in divisa: Mara Bonazza, 42 anni, e Antonella Salin, 45, entrambe vigilesse di Isola, stavano fumando una sigaretta davanti al comando: «Alzando gli occhi abbiamo notato quella fonte luminosa che scivolava giù. No, non era una stella cadente».
(fonte: Il Gazzettino, reperibile su http://www.spazioufo.com/Ufo_a_Vicenza.asp)

E non è tutto. Nel maggio di questo stesso anno è il Giornale di Vicenza a tirare in ballo un altro strano racconto in cui è coinvolta ancora Caldogno:
«Nel cielo c’era una palla di luce fissa»
Un doppio, singolare, avvistamento. È quello segnalato da un architetto che ha riferito che ieri pomeriggio alle 14.20 ha visto «una luce fissa sospesa a circa 40 metri da terra sopra un campo arato vicino a via Quattro Novembre a Motta di Costabissara. Ho pensato si trattasse di un’allucinazione e ho continuato a guidare». Ma dopo pochi minuti, alle 14.27, «all’altezza del ponte sul Bacchiglione lungo la strada da Caldogno verso Monticello Conte Otto ho nuovamente visto la luce sopra Monte Berico. La luce aveva un’intensità doppia rispetto al faro di un’auto, aveva un diametro di circa un metro. Non aveva forma definita, era solo una luce fissa, come un faro sospeso e si esclude fosse un raggio di sole dato che il cielo oggi è coperto». Nessuna forza dell’ordine o ente di soccorso ha ricevuto segnalazioni analoghe.

Fonte: Il Giornale di Vicenza 10/5/06; reperibile su: http://www.spazioufo.com/news23-06.asp)


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