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Il giornale “TorinoCronaca” scrive un articolo di Paolo Varetto, in data 17 Maggio 2006, in cui si parla di un presunto cerchio nel grano nella Val di Susa, ironizzando sulla presenza di alieni “no-tav”. Di fronte al Musiné alcune spighe piegate dal vento hanno subito fatto gridate ai "cerchi nel grano" e agli extra-terrestri. LA BUFALA DEGLI ALIENI "NO-TAV" Tra le interpretazioni del fenomeno anche quella che lo considera «un monito contro i tunnel dell'alta velocità». CASELETTE - Le cronache piemontesi tornano, in queste ore, a raccontare un fatto inspiegabile immediatamente targato come provocato dagli ufo. Dopo il "marziano" volante di forma umana avvistato a Sangano, questa volta a lasciare a bocca aperta alcuni cittadini di Caselette, proprio di fronte alla cima del Musiné, la montagna nota per gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati, è stato un campo con metri e metri quadri di grano piegato, come nei celeberrimi "crop circle" inglesi. Certo, in questo caso, non si può parlare di cerchi, dato che la misteriosa figura ha per lo più i contorni di un grosso rettangolo, ma tanto è bastato per far gridare alla visita di qualche intelligenza intergalattica sulla val di Susa. «Non può essere stata una mano umana a fare questo» sostiene infatti la signora Anna, tra le prime ad aver avvistato le spighe piegate su se stesse. «Guardate come sono ben piegate - ha poi continuato la donna - tutte nello stesso senso. E non credo neanche che all'origine di questo fenomeno ci possano essere dei fenomeni atmosferici, come ha sostenuto un contadino che si trovava nelle vicinanze del campo quando l'abbiamo scoperto». Chi lo ha visto per prima non sembra quindi aver dubbi, Qui c'è lo zampino di qualche creatura extra-terrestre, venuta sulla terra per dirci qualcosa attraverso i cerchi nel grano. «Forse è il messaggio di un essere superiore, un monito per noi terresti» sostiene la signora Anna, che poi azzarda un'interpretazione che in qualche modo unisce le sue credenze ufologiche con la passione per la causa No-Tav. Al Musiné, che è un po' la loro montagna, sarà toccata da questi lavori. E se ci volessero dire di non scavare, di lasciare tutto com'è?». Già, e se addirittura i marziani fossero contro i carotaggi, i tunnel esplorativi e le linee ad alta capacità? Peccato che anche il Centro italiano di studi ufologici, che quindi non può certo esser tacciato « di essere scettico a priori, dichiara e senza mezzi termini che quelli di Caselette «non hanno nulla a che vedere con dei "crop circles"». «'Tracce" del genere -dicono gli esperti - sono allettamenti naturali causati dalle intemperie. Mancano comunque gli elementi tipici dei cosiddetti "crop circles", ovvero la simmetria, mentre questi sono del tutto irregolari come profilo, la nettezza, dato che qui non ci sono piante in piedi subito accanto a quelle sdraiate, e l'assenza di "percorsi". Nelle foto, infatti, si individua con chiarezza il percorso del vortice o della folata che ha schiacciato le piante.» Fonte: TorinoCronaca.it |