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Il TG 2 delle 13 del 10 Maggio 2006 dedica un servizio ad un caso di "crop circles" verificatosi all'alba a Mozzate, a circa 25 Km da Como. Riportiamo di seguito quanto detto nel servizio del TG 2.![]() ![]() immagini:varesenewsStrani segni in un campo di grano vicino Como, visibili nel loro insieme soltanto dall'alto. Nella zona si parla di incontri ravvicinati. Un campo di grano alla periferia del paese. Siamo a Mozzate, in provincia di Como. Nelle ultime ore è diventato meta di decine di curiosi. Vengono tutti per vedere i segni misteriosi, le ampie chiazze in cui le spighe appaiono schiacciate. Dalll'alto si vede un disegno irregolare; sembra di leggere una lettera "T" alla rovescia. E' accaduto tutto nell'arco di una notte. I segni nel campo sono un dato di fatto, ma su che cosa abbia provocato questi segni le ipotesi sono numerose e le più diverse. Fenomeno atmosferico, bravata, extraterrestri; la fantasia galoppa e il pensiero va a tanti altri casi simili che periodicamente avvengono in varie parti del mondo. Solo che a Mozzate anzichè in cerchi, "ET" sembra sia passato alle lettere dell'alfabeto. Nel servizio vengono anche mostrate delle breve interviste a persone del luogo, alcune delle quali dicono di aver sentito dei forti rumori di un aereo o elicottero, dei boati, e dei lampi nel cielo... Sulla notizia è anche il giornale “Leggo”, nella sua edizione milanese almeno, con un breve articolo del 10 Maggio stesso, intitolato “Mamma mia, sono arrivati gli Ufo”, a firma di Giulia Salemi: «Attenzione, sono arrivati i marziani». Ne sono convinti gli abitanti di Mozzate un paese tra Como e Milano. Ieri mattina, strani segni, delle specie di T e dei cerchi, sono apparsi su un campo di grano. Nessuna traccia del passaggio di trattori o altri macchinari in grado di piegare il grano, già altino, né di persone. Gli abitanti della zona parlano di una notte strana, quella tra lunedì e martedì, con gli animali molto irrequieti, i cani che ululavano senza sosta. Qualcuno, che non riusciva a dormire, verso le 4 del mattino, ha notato strani lampi in cielo, quando già aveva smesso di piovere. Ieri per tutto il giorno è stato un pellegrinaggio a quegli strani segni tracciati da chissà chi, per la curiosità dei più piccoli e anche dei grandi. Ognuno a raccontare le sensazioni, inconsuete, provate nel corso della notte. L'improvvisa apparizione di segni nei campi di grano è avvenuta nel tempo in tutto il mondo e c'è una querelle tra chi crede che siano opera degli alieni, che così ci manderebbero dei messaggi, e chi, invece, degli scherzi di dubbio gusto. Sono stati svolti anche studi scientifici. Sull'argomento Mel Gibson è stato l'interprete del film Signs: nella pellicola cerchi e lettere sono opera di perfidi alieni. A febbraio strane apparizioni nel cielo di zona Bisceglie avevano fatto gridare all'alieno. Che stiano davvero arrivando quaggiù? Anche “VareseNews” ne da notizia, fedelmente riportata da M. Campaniolo nel suo sito “SpaceFreedom”: Mozzate - Strane forme rotondeggianti comparse nel solito campo di grano attirano molte persone. Gli Ufo a Mozzate? Pellegrinaggio di curiosi Scrive la lettrice Chiara Cattaneo: "Sempre più frequenti nelle ultime ore i pellegrinaggi di curiosità in Via Prati Vigani a Mozzate, ove si vocifera che, nella notte tra lunedì e martedì, un UFO abbia 'attraccato' su di un terreno coltivato, delineando sulla superficie dello stesso forme di vario tipo, interpretate come messaggi paranormali, che sono al momento al vaglio degli esperti.» Un pellegrinaggio che Varesenews andrà a documentare, senza tuttavia dedicare particolare enfasi a questi episodi che ciclicamente, e "a regola d'arte" compaiono su prati e campi di mezzo mondo. "Gli abitanti della zona sostengono - continua Chiara -, infatti di aver percepito, quella stessa notte, un clima di irrequietudine diffuso (animali in subbuglio, anomalie del sonno, strani lampi avvistati nel cielo), tuttavia un velo di scetticismo circonda la vicenda e, circa l' esistenza dei cosiddetti extraterrestri ci si ritrova tutti divisi tra mito e realtà. L' unica cosa che ci accomuna è una sottile curiosità e un innato fascino per l' inspiegabilità di tali fenomeni incogniti". Sempre VareseNews torna sul tema il giorno successivo, 11 Maggio 2006 con un articolo di Mariangela Merletti che riportiamo di seguito: Carbonate-Mozzate - A due giorni dalla scoperta dei presunti "crop circles" continua il pellegrinaggio di curiosi e nascono ipotesi di ogni tipo Ufo, laser o simpatici burloni? A due giorni dalla scoperta dei presunti "cerchi nel grano" in due campi di Carbonate e Mozzate non cessa il pellegrinaggio di curiosi che - chi con vero interesse, chi esternando il massimo scetticismo e chi con finta nonchalance - fanno la spola per vedere da vicino il fenomeno. Nelle due vie interessate (via Silvio Pellico a Carbonate e via Prati Vigani a Mozzate) il via vai è continuo. Arrivano nonne con i nipotini, moltissimi pensionati, giovani con il tiro un po' da "x-files" e insospettabili casalinghe. Si formano capannelli, c'è chi ne approfitta per mangiarsi una pizza e, soprattutto, ognuno dice la sua, in un variopinto pout-pourri di ipotesi. Via Silvio Pellico, Carbonate. Il campo di orzo è recintato con il nastro bianco e rosso stile protezione civile, ma nonostante il sottinteso invito a non calpestare ulteriormente il futuro raccolto, in molti non resistono alla tentazione e percorrono in lungo e in largo le tracce - per nulla regolari - lasciate dai presunti Ufo. "Sono scettico - dice Antonio Oliva, pensionato di Carbonate (nella foto qui a fianco) - sto vedendo cosa è successo, sa ne hanno parlato anche alla tv. C'è chi dice di aver sentito rumori e visto luci, ma io che abito a poche decine di metri da qui non ho visto nè sentito nulla". Interviene la moglie Gianna: "Per me non può essere stato il vento, le piante sono troppo schiacciate e nemmeno persone, chi concia così un campo? Qualcosa c'è". La signora viene immediatamente smentita da un nuovo arrivo: "Ma che Ufo e Ufo è stata la tempesta - dice ridendo la simpatica signora Milena Volontè - quando ero bambina mi ricordo benissimo che dopo tempeste di grandine e temporali, i campi avevano spesso queste strisce schiacciate così". Al crocchio si aggiungono Claudia Cimarelli e il marito, entrambi scettici sull'ipotesi Ufo: per la prima è stato "un bello scherzone", per il secondo il vento. Anche il piccolo Alberto, due anni (nella foto), vuol dire la sua: "C'è la ruspa che prende l'Ufo e lo porta via". Passa un contadino sul trattore che dall'alto ci guarda tutti scuotendo la testa (foto), con evidente disprezzo per tanta credulità: "Ma quali Ufo, ma come si fa a credere a queste cose, ve lo dico io cos'è successo: le piante sono andate giù perchè hanno messo il concime troppo forte!". Intanto tre ragazzi venuti apposta da Lentate sul Seveso per osservare il fenomeno, perlustrano in lungo e in largo le zone schiacciate del campo. "Ma non avete ancora visto niente - dice improvvisamente un signore arrivato in auto - venite con me, a 500 metri da qui ce ne sono di più belli". Una parte degli astanti si accoda all'improvvisato "cicerone ufologico", diretta verso la strada che conduce alla discarica di Mozzate, in via Prati Vigani. Anche qui un campo con caratteristiche analoghe al primo, ma qualcuno dice che si tratta di avena. Qui, in effetti, le tracce sono molto evidenti e presentano una regolarità sconcertante (foto qui sopra), disegnando una specie di griglia, a mo' di termosifone: due strisce di piante schiacciate lunghe una cinquantina di metri e larghe 4 metri, alle due estermità del campo, congiunte da una serie di strisce più strette, estremamente dritte, lunghe almeno un centinaio di metri. "Pensi che sono passato di qui martedì mattina mentre andavo a correre - dice con una certa soddisfazione Bruno Ravazzani, atletico 73enne (nella foto) - e ho proprio pensato 'vedrai che dicono che sono stati gli Ufo' e poi l'ho visto sul giornale e alla Rai Tre". Anche il signor Bruno, però, si unisce alla schiera degli scettici. Al gruppo si aggiungono Ottavio Tiozzo, 47 anni, imbianchino in cerca di lavoro (nella foto qui a a fianco) e Antonio Stocco di 66 anni, appassionati di vita extraterrestre e convinti sostenitori (finalmente!) della tesi Ufo. "Per me c'è qualcosa, è un avvertimento, un segnale", dice Stocco. Ancora più convinto l'amico Ottavio: "Non sono persuaso al 100%, ma al 99,9% sì, sono stati loro, una persona non può fare cose del genere e nemmeno il vento può spiegare la regolarità di queste strisce. Ci stanno mandando segnali, vedrà che presto qualcosa succederà". Mentre i tre ragazzi di Lentate sul Seveso raccolgono campioni di graminacee con gli steli deformati, si avvicinano al campo due uomini che riaprono il dibattito con un'ipotesi originale: "Per me è roba militare - dice uno dei due, che non vuole assolutamente uscire dall'anonimato - Stanno provando nuove armi, secondo me sono laser. Si stanno addestrando a colpire obiettivi molto precisi, in modo da distruggere qui e lasciare intatto lì. Guardate questo campo e capirete". Si continua a discutere e a scattare foto, mentre il rumore di un elicottero che sorvola la zona aggiunge un tocco di pathos all'inatteso quarto d'ora di notorietà dei campi d'orzo tra Mozzate e Carbonate. Fonte: http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=48857Il giornale “La Prealpina” di Varese, il 12 maggio, con un articolo di Marco Raimondi, conferma questa notizia e ne aggiunge altre due. La prima è che altri cerchi sarebbero apparsi a Locate, Cassano Magnano e Cairate; la seconda è molto meno importante: forse Via Silvio Pellico è a Mozzate e non a Carbonate (quindi via Prati Vigani è a Carbonate e non a Mozzate?). La sostanza non cambia:Siamo certi che la notizia ha ormai fatto il giro d’Italia, ed ha assunto un certo rilievo, quando anche “La Repubblica”, nella sua edizione on-line, decide – e siamo ancora all'11 maggio - di pubblicare un articolo intitolato “extraterrestri nel comasco? Paese diviso”. Due semplici scuole di pensiero: gli extraterrestri hanno fatto visita per l'ennesima volta in terra comasca; chi li ha visti dovrebbe svuotare qualche damigiana di vino in meno prima di coricarsi. Fatto sta che i residenti di Mozzate (Como), un paese non troppo lontano dal confine con il Varesotto, e' spaccato in due e l'argomento Ufo negli ultimi giorni ha tenuto banco piu' che l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. I sostenitori dell'esistenza degli 'omini venuti da lontano' indicano come 'inconfutabile prova' la presenza di strane tracce in un campo di spighe. Chi la pensa al contrario sostiene che quei segni possono essere stati lasciati da un particolare rotazione del vento. Comunque sia la verita', quel campo e' diventato meta di pellegrinaggio per i curiosi: bambini accompagnati da mamme, ragazzi con rispettivi morose. Il campo si trova in via Prati Vigani. Secondo le 'ciacole' di paese, nella notte a cavallo fra lunedi' e martedi' un oggetto volante non identificato sarebbe atterrato delineando forme di vario tipo. Chi ci crede dice che quei segni altro non sono che "messaggi paranormali". Chi non ci crede, usando un tipico frasario comasco ribadisce "Tooc ball". In ogni caso sul posto sono arrivati anche gli esperti in ufologia. In paese si racconta che "quella notte gli animali erano decisamente irrequieti, strani lampi illuminavano il cielo e il sonno non era tranquillo". Immediata risposta dei detrattori: "con il latrare dei cani in amore difficile dormire". Poco tempo fa era stato un pilota dell'aeronautica militare residente in provincia di Varese a sostenere che tra Comasco e Varesotto spesso capita di vedere, mentre si e' in volo, strani oggetti. Fonte: http://www.repubblica.itPassa ancora un giorno e del caso parla anche un articolo del Corriere di Como, a firma di Andrea Bambace: Le tracce nel campo d'orzo comparse all'improvviso a Mozzate' Colpa di vento e pioggia. Nessuna firma aliena o atterraggio di presunti Ufo. Due giorni dopo la comparsa di un disegno enigmatico nei campi della Bassa, composti da una serie di spighe spiegate, sono due ufologi comaschi a smentire ogni possibile spiegazione che vada al di là delle scienze naturali. Un brutto colpo per gli appassionati del mistero, che già fantasticavano sulla natura di quei disegni. Già li collegavano ai famosi crop circles, i perfetti cerchi nel grano comparsi in Inghilterra e in altre parti del mondo che molti attribuiscono a entità cosiddette aliene. Night Shyamalan ci aveva anche fatto un film, Signs, con Mel Gibson protagonista. Nessun alieno, dunque, a Como. I segni nei campi di Mozzate e Carbonate trovano spiegazioni nei fenomeni atmosferici. Anche se, ovviamente, l'episodio ha attirato l'attenzione dei responsabili comaschi di Cun (Centro Ufologico Nazionale) e Cisu (Centro Italiano Studi Ufologici). «I segni nel campo sono stati causati da vento e pioggia - spiega Marco Guarisco, coordinatore regionale del Cun, proprio mentre si sta recando a Mozzate per valutare di persona l'episodio - Dalle foto che ho visto, escluderei ogni altra natura. Ne sono certo al 90 per cento, ho già visto parecchi disegni simili e non sono dei crop circles. Mi sono consultato anche con altri miei colleghi, i quali hanno confermato la mia ipotesi». Ma cosa cambia tra i segni di Mozzate e i famosi crop circles? «Questi ultimi hanno forme precisissime, praticamente geometriche, presentano delle caratteristiche elettromagnetiche diverse all'interno e all'esterno, e soprattutto le spighe mostrano un'alterazione genetica, un rigonfiamento del nodulo del grano». Insomma, i segni comaschi non sono falsi, ma si possono spiegare con motivi naturali. Non è escluso comunque che il Cun effettui delle analisi in laboratorio delle spighe di Mozzate, com'è peraltro prassi del Centro in quei casi in cui si sospettano episodi extraterrestri. E se Guarisco esclude spiegazioni «non scientifiche» al 90%, Maurizio Verga, comasco, coordinatore regionale e tra i fondatori del Centro Italiano Studi Ufologici - non ha il benché minimo dubbio. «I segni di Mozzate non hanno nulla a che fare con gli Ufo. Assolutamente. Non c'entrano nulla nemmeno con i crop circles, il cui collegamento con gli Ufo è comunque tutto da dimostrare. Episodi simili si sono già presentati nelle nostre zone dopo temporali intensi: si tratta di un allettamento delle spighe. Una combinazione di vento, pioggia e il particolare attecchimento delle spighe al terreno in seguito alla concimazione dà luogo a questi disegni, nei quali la gente ha visto di tutto. Ma, come ben sappiamo, la fantasia delle persone non ha limiti». «È una cosa assolutamente normale, dovuta al vento e alla pioggia - conferma infine Tino Arosio, direttore della Coldiretti di Como - Più grave sarebbe, invece, se ci fosse qualche disgraziato che la notte si diverte a rovinare i campi». Spiegazioni razionali, dunque, smentiscono le speranze degli amanti del paranormale. Ma secondo alcuni mozzatesi qualcosa di strano è comunque successo, nella notte tra lunedì e martedì scorso. Lampi, luci improvvise e rumori. Per gli esperti, assolutamente nulla di extraterrestre. Fonte: http://www.corrierecomo.it/frm_articoli.cfm?ID=67776 |