| HOMEPAGE | DATABASE | FORUM | NEWS | BIBLIO | DOCUMENTS | COLLABORATE | HYPOTHESIS | SPECIAL | ABOUT US | LINKS | CONTACT | NEWSLETTER |
![]() foto "Di.Ma" concessa in uso a www.cropfiles.it![]() foto "Di.Ma" concessa in uso a www.cropfiles.itIl 13 Giugno ci arriva una interessante segnalazione da parte di un nostro lettore, che per ora chiameremo “Di.Ma”. Ecco cosa ci scrive: Salve, la formazione è stata avvistata da noi il giorno 07\06 \06. Vi invio alcune foto scattate quella mattina quando ancora non erano presenti evidenti tracce di passaggio di curiosi nel campo. Un esperto del Centro Ufologico Nazionale ha dichiarato falsa la formazione in ragione di evidenti tracce di passaggi, ma la sua analisi risale al giorno 10\06 quindi almeno tre giorni dopo il nostro avvistamento. Siamo riusciti più o meno a stabilire la forma del disegno anche se non riusciamo ancora a fornire le misure esatte...la cosa strana è che i 4 cerchi centrali possiedono un cerchio concentrico dal diametro di 4\5m di SPIGHE DRITTE! Non ci sono segni di passaggio che testimonierebbero il piantamento di un picchetto come "centro di compasso"..... anche questo il buon esperto del C.U.N. non l'ha evidenziato!
![]() ![]() Anche in questo caso non manca la carta stampata. Di questo caso si è occupato “Il Secolo XIX”, con un articolo di Giovanna Galliano: Torna il mistero dei cerchi nel grano Alla periferia della città termale in località Rocchino sono stati scoperti ieri mattina "crop circles". Opinioni già divise sugli autori: buontemponi o extraterrestri Esattamente due anni fa identica scoperta nei pressi dell'acquedotto romano Acqui Terme. Tre cerchi perfetti con all'interno di quello più piccolo particolari ricami sono stati scoperti alla periferia di Acqui. Precisamente all'imboccatura della provinciale del Rocchino dove si trovano ampi campi di grano ormai in fase avanzata di maturazione. I "crop circles", a distanza esatta di due anni ricompaiono nel centro termale. Il 9 giugno del 2004 infatti, quattro cerchi perfetti collegati tra loro da corridoi furono rinvenuti in zona Bagni a ridosso dell'acquedotto romano. In Piemonte di cerchi simili ne appervero 7 nell'arco di due mesi. Oggi, il mistero come ad appuntamento prestabilito, è tornato creando una incredibile curiosità. C'è già infatti chi sta pensando di tenere sotto stretta sorveglianza le aree utilizzate come grandi album da disegno due anni fa. Troppo forte è la voglia di comprendere come questi disegni, quasi magicamente, si materializzano fra le spighe. Opera degli Ufo oppure lo scherzo di qualche buontempone? Per il momento ogni ipotesi è aperta. Chi crede nell'esistenza di una vita extraterrestre non ha dubbi: si tratta di chiari segnali lanciati da chi vuole mettersi in contatto con gli umani. Chi, scettico, preferisce aggrapparsi alla scienza, va alla ricerca di un eventuale buco al centro dei cerchi. Un foro cioè, forse lasciato da un paletto al quale è stata legata una cordicella che ha sapientemente e ordinatamente piegato in un unico senso le tenere spighe di grano. Foro che, per dovere di cronaca, è stato rinvenuto due anni fa nei crop circles di zona Bagni. Due dunque, le teorie: opposte ovviamente. Ad ognuno la propria verità. Che si tratti comunque di Ufo oppure di un semplice scherzo quel che è certo che almeno uno scopo è stato raggiunto: attirare, ancora una volta, l'attenzione dei turisti che in massa, esattamente come due anni fa, si stanno precipitando nei pressi del ritrovamento. Ci sono semplici curiosi e seguaci dello stile new age convinti che nei pressi dei grandi disegni si sprigioni una particolare energia vitale. Non è nemmeno escluso l'arrivo di studiosi che, dopo un'accurata analisi potrebbero far crollare ogni fantasia oppure alimentare un mito che, al pari delle ricchezze architettoniche, enogastronomiche e termali, potrebbe regalare alla città un nuova attrattiva turistica. Riportiamo anche l’articolo che “La Stampa”, edizione di Alessandria, pubblica il giorno 12 giugno 2006 su questo caso. SOPRALLUOGO DI TOSELLI NEL CAMPO FRA TERZO D’ACQUI E ARZELLO I cerchi tracciati in un campo di grano fra Terzo d’Acqui e Arzello di Melazzo ACQUI TERME - Auto incolonnate per chilometri lungo la provinciale che collega Terzo d’Acqui ad Arzello di Melazzo per vedere da vicino i famosi «crop circles», che sono comparsi misteriosamente l’altra mattina in un campo di grano. Qualcuno attribuisce il singolare fenomeno al passaggio di alieni, mentre altri, con i piedi per terra, propendono per la tesi che a realizzare i cerchi nel campo di grano siano stati alcuni burloni. Di questo stesso avviso è anche Paolo Toselli, uno dei massi esperti a livello internazionale di Ufo e di leggende metropolitane e autore di numerosi libri su questi argomenti. Toselli l’altro pomeriggio ha effettuato un sopralluogo per sincerarsi di persona del fenomeno. «Il campo presenta due distinte vie d’ingresso dalle quali i ‘’circlemakers’’ sono sicuramente entrati - spiega -. Quindi hanno iniziato a tracciare una serie di cerchi concentrici, il più grande dei quali ha un diametro di 36 metri. I cerchi principali sono costituiti da una pista di grano spianato di circa un metro. Secondo una serie di studi e di prove pratiche, i fabbricatori di cerchi nel grano utilizzano una tavoletta di legno legata con alcuni spaghi che tengono tra le mani. La tavoletta viene utilizzata come fosse una pedana per piegare il grano e per evitare di lasciare orme sul terreno. Il grano non deve essere troppo maturo visto che si potrebbe spezzare». Proprio su grado di maturazione del grano si è concentra l’attenzione di Toselli: «Nel 2004 una serie di cerchi apparvero in prossimità dei ruderi dell’acquedotto romano di zona Bagni ad Acqui. La scoperta avvenne intorno al 6 giugno e quindi si può dedurre che lo stato di maturazione del grano è lo stesso di quelli scoperti nei giorni scorsi. A questo punto si può supporre che all’opera ci sia la stressa squadra di circlemakers». Oltre ai tre cerchi principali, nel campo tra Terzo e Arzello vi sono una serie di cerchi più piccoli quasi a formare un disegno asimmetrico. «Con tutta probabilità, l’asimmetria è stata determinata nella fretta dei ‘’circlemakers‘’ di portare a compimento l’opera per il timore di essere scoperti» commenta Toselli. Nessuno però ha visto nulla |