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italian crop circles database

28 Maggio 2006: Appenini di Buriasco - Scalenghe (Torino)

cerchio a Scalenghe
foto: Eco del Chisone

Il 31 Maggio esce un articolo (replicato il 2 giugno) di Armando Romano, sul giornale “L’eco del Chisone” versione online. Tratta di un cerchio apparso in regione Mariola; leggiamo

Fenomeno analogo a quello di Macello, giusto un anno fa.
Ufo ad Appendini? Nuovo cerchio nel grano.
Il fatto tra sabato e domenica notte in regione Mairola a Scalenghe.

«Extraterrestre portami via / voglio una stella che sia tutta mia / extraterrestre vienimi a pigliare / voglio un pianeta su cui ricominciare».
Nostalgia di "Ufo", di misterioso, cantava Eugenio Finardi in una canzone di qualche anno fa, che un cerchio in un campo di grano perfettamente marcato, 20 metri di diametro, con spighe piegate tutte in senso orario, comparso probabilmente nella notte tra sabato e domenica nei pressi di Appendini di Buriasco (il terreno è però già su Scalenghe) in regione Mairola rende attuale. «Di certo prima di giovedì non c'era – riferisce il proprietario, Mario Pochettino, che risiede a qualche centinaio di metri dal campo, in regione Rivalba –. Ce ne siamo accorti solo domenica mattina, passando nei pressi con il fuoristrada. Per caso ho buttato l'occhio nel campo notando qualcosa di strano. Fermata l'auto ad un centinaio di metri dal bordo del campo, senza alcuna traccia di calpestio, mi sono trovato di fronte ad un cerchio perfetto di spighe schiacciate e stirate in senso orario».
Un fenomeno analogo era già successo giusto un anno fa a Macello, in un campo di grano in regione Povertà. Anche allora si trattava di una coltivazione fuori mano, con accesso da una stradina sterrata, conosciuta solo dagli agricoltori del luogo, con una coincidente analogia anche nel nome della zona: Povertà a Macello, questa volta "Mairola" (terra magra) ad Appendini, un luogo, tra l'altro non indicato da alcun segnale stradale e conosciuto con quel nome solo da chi vi coltiva. Quale l'origine? Il Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale) che da anni studia i "crop circles" (questo è il termine tecnico dei cerchi di grano) li ritiene, fino a prova contraria, opera dell'uomo e senza nulla di paranormale od alieno.
Di diverso avviso è la pinerolese Giovanna de Liso, esperta di ufologia e collaboratrice del Cun (Centro ufologia nazionale): «Non escludo a priori l'azione di qualche burlone, tuttavia per quel che riguarda il cerchio dello scorso anno a Macello qualcosa di strano e di non così facilmente spiegabile c'era, come la particolare stiratura del gambo della spiga e la presenza di un campo di radioattività proprio al centro del cerchio. Su questo nuovo caso prima di esprimere una valutazione devo eseguire un sopralluogo e procedere a delle misurazioni. Sarebbe anche importante registrare la testimonianza di qualche vicino che abbia percepito qualcosa di anomalo, anche se non perfettamente descrivibile, più o meno in prossimità di tempo di quando presumibilmente è avvenuto il fatto».


Lo stesso giornale pubblica un ulteriore articolo il 7 Giugno:
Complice forse il lungo ponte del 2 giugno, Appendini è diventato nei giorni scorsi meta famosa per ufologi e non solo. Parlare di almeno un migliaio di curiosi ad osservare il "crop circle" formatosi in un campo di grano della zona è un dato per difetto, visto il costante afflusso di gente. Purtroppo ormai in così tanti hanno calpestato le spighe dello strano cerchio di 20 metri di diametro formatosi, che la suggestione delle prime ore data dagli steli piegati in forma anomala al primo nodo, quasi come se fossero stati attratti da un forza magnetica, si è persa in un unico maciullamento di spighe pestate.
Disparate le ipotesi formulate dai vari visitatori per spiegare la cosa. Giovanna De Liso, collaboratrice del Cun, una delle prime persone che ha visto il cerchio e che ha cercato di misurare il fenomeno, rimane convinta che non si tratti di una burla: «Un fatto non spiegabile, che potrebbe avere cause disparate, come la presenza di un campo magnetico forte a cui forse il Dna del grano è particolarmente sensibile – riferisce –. In ogni caso ho raccolto spighe a campione che intendo fare analizzare in un laboratorio specializzato per verificare se ci sono stati dei cambiamenti strutturali diversamente non spiegabili».
L'ipotesi che si sia verificato un campo magnetico eccezionale è stato avvalorata anche dalla prova che nei primi giorni l'ago della bussola in questa zona trovava difficoltà ad orientarsi verso il Nord effettivo.
Più scettici sono stati gli agronomi Andrea Chiabrando e Flavio Pollano, che con un loro collega, l'ing. Doria, giovedì 1º hanno fatto un sopralluogo: «Non abbiamo notato nulla di particolarmente anomalo – riferisce Chiabrando –, la presenza del ginocchietto della spiga lo si spiega come il naturale tentativo della spiga a rialzarsi. Il cerchio è stato per noi realizzato da mani senza dubbio esperte, ma pur sempre umane».
Sono poi spuntate testimonianze di oggetti più o meno misteriosi visti in zona. Mario Giraudo, con la cascina a 500–600 metri in linea d'aria, riferisce d'avere visto sabato 27, prima che diventasse buio, uno strano elicottero con la coda tubolare quasi adagiarsi sul campo in questione e poi volarsene via. Ciò potrebbe essere accaduto proprio in concomitanza con l'apparire del cerchio, scoperto il mattino successivo dal proprietario del terreno, Mario Pochettino, il più danneggiato dalla vicenda visto il calpestio poco civile fatto dai numerosi visitatori.
Più suggestiva la seconda testimonianza; a raccontarla è una signora che abita veramente a pochi passi dal luogo in questione. «Mercoledì 31, verso le 22,15, mio figlio era sul cancello della cascina in attesa della fidanzata che doveva arrivare dal lavoro. Ad un certo punto mi sento chiamare da lui, esco dalla cucina e a poche centinaia di metri, nella direzione comunque dell'appezzamento in questione, vediamo come un globo luminoso. Ad un certo punto lentamente si rimpicciolisce e poi si spegne del tutto lasciando solo due luci quasi come fossero fanalini di coda che senza fretta e in forma trasversale al campo si sono allontanati. La cosa che più ci ha stupito è l'assoluto silenzio con cui si è percepito il fatto, ben diverso dagli aeroplani che ogni notte ci sorvolano».


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