In zona di Delia, in provincia di Caltanissetta, è stato avvistato un Crop.
L’edizione di Caltanissetta del “Giornale di Sicilia” ha pubblicato il seguente articolo:
”Delia, fenomeno dei cerchi nel grano Protezione civile e ufologi sul posto
Da diversi giorni, in paese, l'argomento del giorno è quanto accaduto in campagna nella zona di contrada "Cappellano",
che riporta alla memoria le scene di un film
DELIA. (sg) Fenomeno paranormale, opera di un burlone o più semplicemente scherzo della natura? In paese, da una settimana,
l'argomento del giorno sembrano sembrano essere diventati un rettangolo e due cerchi, ovviamente di spighe, in un campo di grano.
Una vicenda che richiama alla memoria fenomeni recentissimi, legati ai "Cerchi nel grano" ai quali è stato ispirato un celebre film.
A Delia, però, si parla di "fenomeno inspiegabile" anche se l'inclinazione delle spighe viene addebitata al vento e alle piogge in
quel campo di grano dove prima sorgevano altre coltivazioni poi spiantate. Comunque sia quei disegni "fantastici" , su quella distesa
di grano a "Cappellano" (contrada a pochi metri dal paese, ma territorio di Caltanissetta) stanno facendo discutere parecchio
e non solo a Delia. Perch‚ la eco di quel fenomeno ha mobilitato la protezione civile provinciale e la sezione ufologi di Palermo
che ha inviato sul posto gli esperti in materia per approfondire l'improvvisa apparizione dei disegni geometrici. Qualcuno sostiene
che sarebbero riconducibili alla presenza di alieni o addirittura all'atterraggio di qualche Ufo, altri che siano invece dovuti a
fenomeni meteorici (acqua e vento) che avrebbero provocato le inclinazioni tanto da consentire la formazioni di rettangolo e cerchi.
In un caso o nell'altro mancano certezze giacchè non è stato ritenuto necessario procedere ad una ricognizione dall'alto. A Delia
la vicenda è seguita dall'architetto Rino La Verde dell'ufficio tecnico comunale: "Tutto è iniziato - ha dichiarato il tecnico -
dopo qualche segnalazione rimbalzata anche a Palermo all'ufficio regionale della Protezione civile. Con l'ingegnere Sergio Morgana,
responsabile provinciale della Protezione civile, abbiamo effettuato un sopralluogo in contrada Cappellano - ha aggiunto la Verde -
per constatare la veridicità di quelle segnalazioni. E abbiamo notato quei disegni, non grandi in verità, dove il grano è più
sviluppato e dove le spighe non erano piegate verso il pendio. Sono arrivati anche gli ufologi di Palermo impegnati in questi giorni
a Barrafranca per accertare la presunta apparizione in cielo di improvvisi bagliori". Il fenomeno dei "cerchi nel grano" è esplosa
in Inghilterra sul finire degli anni Settanta ma gli studiosi nel tempo lo hanno drasticamente ridimensionato ritenendo le
spettacolari figure opera di burloni o di gente che lo fa per mestiere. S. G.”
Giornale di Sicilia - Giornale di Sicilia Ed. Caltanissetta, 28/06/2005
Si è occupato di questo crop anche il Centro Ufologico Nazionale per la Regione Sicilia, nelle persone di Salvatrice Migliaccio e Vito Piro Di Stefano, che si sono recati sul posto il 9 giugno.
Quello che segue è il loro resoconto:
“E’ ora di pranzo, ma un ufologo che si rispetti sa che una stranezza, naturale o meno, non ha le consuete pause umane. E lo sa anche il nostro coordinatore regionale CUN, Dott. Consolante, che chiama al telefono e dice: “C’è un presunto crop a Delia (CL): ci potete andare subito, prima che i curiosi distruggano tutto?”
Gli ordini sono ordini ed i tempi stretti; si prepara tutto e si parte io, Vito Piero Di Stefano e mia moglie, Salvatrice Migliaccio, socia CUN anche lei e Presidente dell’ Associazione Culturale IMPRONTA. Andiamo a Delia; non ci siamo mai andati, è verso Caltanissetta, prendendo la scorrimento veloce per Agrigento; per strada comincia a piovere, ma continuiamo, sperando che nella zona del cerchio non sia successo nulla. Al cavalcavia 10 troviamo i testimoni del ritrovamento che ci conducono nel campo a circa 1 Km da Delia ove si trova il crop. Il posto è non particolarmente frequentato, anche se c’è la provinciale per Agrigento e da come è combinato il crop è anche difficoltoso notarlo tranne che per chi ci passa regolarmente. Se ne è accorta prima di tutte la sorella dei nostri accompagnatori, la domenica precedente (05/06/2005); probabilmente trovandosi dal lato passeggero e non essendo impegnata nella guida, guardando si è accorta della prospettiva strana offerta dal crop ed ha fatto fermare il marito per controllare meglio la cosa.
Il crop, per come si evince dal rilievo effettuato sono tre: uno grande e due più piccoli: la forma globale ricorda quella di un cane con collare che gioca con un osso! Ovviamente la fantasia galoppa, ma non troviamo un’altra descrizione breve per ricordarlo. In effetti una cosa strana si nota, ed è appunto il collare: di spessore costante di un metro e che stacca il crop grande da quello medio.
Per una migliore comprensione informiamo i lettori che la strada provinciale è verso il basso del crop a circa una trentina di metri di distanza. Il terreno degrada leggermente dall’alto verso il basso e non ci sono pozzanghere anche se ha piovuto leggermente. Le spighe, dalla parte sinistra dell’immagine passano repentinamente da verticali a coricate, mentre dalla parte destra sono, come dire, appoggiate sulle altre; Il sospetto è che sia stata una forma di piccola tromba d’aria che abbia scombinato le spighe, ma anche se la figura non ha una forma particolare e geometricamente apprezzabile, il “collare” è strano, in quanto è perfettamente uniforme e di spessore costante, come dicevamo, di un metro. Le spighe sono coricate da sinistra a destra, tutte, tranne una "figura che si trova al centro delle zampe e che è particolare: rappresenta tre cerchi di circa 1 metro di diametro disposti a triangolo e con al centro un altro cerchio più grande. In questi cerchi le spighe sono disposte in modo rotatorio ed in qualche modo un po’ confuso. Poi il resto segue i canoni degli altri crop, veri o falsi che siano.
Le spighe, infatti, così come altri tipi di erbe a stelo lungo, sono piegate verso terra perché hanno i nodi rigonfi solo da un lato, come se ci fosse stato un qualcosa (forse una classica radiazione a microonde) posta a sinistra dei crop che ha fatto piegare le spighe verso destra. Una eventuale spiegazione ortotropica della curvatura dei nodi non trova, secondo noi, una giustificazione valida in quanto le spighe non presentavano una piegatura dei nodi tale che da terra consentisse loro di rielevarsi in verticale, ma le piegature erano tali che favorivano il coricamento delle stesse spighe. Le analisi fatte sui campioni non hanno evidenziato sostanze particolari, non solo per i quattro (almeno) giorni trascorsi dal primo avvistamento, ma anche per la pioggia che, anche se in quantità modesta, ha dilavato eventuali tracce rimaste sulle spighe e nel terreno. La conclusione del vero/falso non è agevole e non è affatto scontata, in quanto anche se il disegno non è particolare come complessità ed organizzazione e farebbe propendere per una causa naturale, alcuni particolari, già descritti precedentemente, comunque, sono da considerare strani e meritano di essere ricordati in occasione di altre possibili future evenienze.”
Un ringraziamento al CUN Sicilia, e in particolare a Davide Ferrara, per averci segnalato e messo a disposizione questa testimonianza e le foto.
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