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il database sui cerchi nel grano

7 Giugno 2005: Laterina (Arezzo)

cerchi nel grano: luogo

“Grande scalpore si è creato in questi giorni in quel di Laterina dove sono stati rinvenuti dei misteriosi "Crop Circles", ovvero cerchi sul grano, nella notte tra il 6 ed il 7 giugno, proprio la notte in cui si era scatenato un forte temporale”.

Così iniziava un articolo del giornale on-line www.arezzonotizie.it a firma di Marco Mazzeschi.
Il giorno dopo l’evento, cioè l’8 giugno, la notizia era ormai pubblica, ed era giunta anche al “Gruppo Accademico Ufologico Scandicci” (GAUS), che decise di fare un sopralluogo. Riportiamo il loro resoconto:

”Ci siamo recati sul posto il 9 giugno nel primo pomeriggio con un gruppo di indagine formato dal Prof. Andrea Perego, fisico nucleare e docente della facoltà di fisica dell'Università di Firenze, Andrea Barucci ( anch'egli studente in fisica presso l'università di Firenze ) e con la Dott.sa Marina Menichelli, socia del gruppo. Arrivare nel campo di grano dove è stato fatto il pittogramma non e' stata la cosa più semplice del mondo, comunque siamo riusciti a trovare il posto abbastanza velocemente anche grazie ai nostri referenti nella zona di Arezzo. Il fatto peculiare e' che il contadino aveva approntato una vera e propria accoglienza per i curiosi con tanto di parcheggio e cartello " campo ufo" che indicava la direzione dove procedere nei campi. A prima vista il disegno si presenta realizzato in maniera piuttosto sommaria ed infatti ciò e' confermato dalle misure. I bordi sono tutt'altro che netti ed i cerchi non sono cerchi bensì qualcosa di molto approssimativo con un errore di 50-100 cm. I sentieri che collegano i vari "disegni" minori mostrano evidenti deviazioni dall'andamento rettilineo (dell'ordine di qualche decina di cm). In particolare uno di questi piega violentemente per evitare un tubo di irrigazione che sporge dal terreno. Le spighe risultano piegate al suolo in maniera molto approssimativa ed in molti punti si sono addirittura rialzate. Anche l'intreccio al suolo e' fatto malamente, niente a che vedere tanto per capirsi con il crop circle comparso a Cortona nel 2003. Come primo passo abbiamo un certo numero di misure (circa 8-10 per "cerchio") utilizzando un doppio decametro preso tutte le misure metriche e prelevato i campioni all'interno e all'esterno della formazione. Abbiamo inoltre effettuato la misura del pH del terreno e della radioattività, la quale risulta nella norma. Sulle spighe e sui campioni di suolo sono in corso analisi. Tuttavia ad un primo esame visivo risultano in stato normale, cioè prive di parassiti o malattie facilmente identificabili; naturalmente molte spighe mostrano i segni del gravitropismo, ma ciò e' del tutto normale. Abbiamo parlato con varie persone della zona e con la signora che abita nella casa vicino al campo; la signora non ricorda niente di particolare salvo che la notte in cui e' comparso il crop i cani hanno abbaiato tutta la notte. Il campo in cui si trovava il pittogramma e' attraversato da un sentiero che da un lato arriva alla casa di cui sopra e dall'altro ad una strada isolata sterrata costeggiate l'Arno. Dato che il pittogramma si trova "a cavallo" del sentiero, sarebbe stato possibile raggiungere e lasciare la zona camminando senza lasciare tracce nel grano. C'e' da notare il grandissimo numero di curiosi che ha visitato il pittogramma sia mentre c'eravamo noi che durante tutto il periodo in cui il disegno e' rimasto visibile, cioè fino a quando il contadino non ha deciso di tagliare il grano.”

fonte: http://www.gaus.it


Sempre grazie ad arezzonotizie.it sappiamo che:

”il campo in questione è coltivato a orzo e non a grano e il disegno è lungo 97 metri; il cerchio centrale è del diametro di circa 25 metri, quello sulla destra è di 13 metri e quelli sulla sinistra sono semicerchi di uguali dimensioni, entrambi equidistanti dal cerchio centrale e ad esso collegati da un corridoio largo circa tre metri e mezzo e lungo 13. Verticalmente invece, sono posizionati, in direzione dell'Arno, altri tre cerchi minori con diametro a degradare (misure rilevate dalla polizia municipale).”

Altra curiosità è che la filmhorror.com, casa di produzione cinematografica aretina indipendente attualmente impegnata nella lavorazione di un documentario dedicato ai Crop Circles rinvenuti a Laterina e alle tecniche di Circlemaking, rivolge un appello agli autori dei "cerchi sul grano"
Leggiamo sempre dal giornale on-line aretino:

Oltre ai molti curiosi e agli ufologi di turno, questo fenomeno ha attirato l'attenzione di un gruppo di Filmmaker aretini indipendenti: i ragazzi della filmhorror, etichetta che si autoproduce e gira a basso budget già da qualche anno e che non è nuova ad esperienze di questo genere in quanto, nel 2003, in occasione dei "Crop Circles" rinvenuti a Creti, vicino a Cortona, ne aveva approffittato per girare un cortometraggio intitolato appunto "Cerchi sul grano", vincitore di svariati premi, tra cui uno conferito da parte del CUN: Centro Ufologia Nazionale. Per l'occasione abbiamo contattato telefonicamente Francesco Cortonesi, mente creativa del progetto in questione, per fargli alcune domande inerenti il lavoro che la Filmhorror sta svolgendo in questi giorni e svolgerà anche nei prossimi. Cortonesi, prima di tutto, ci ha spiegato che questa volta si tratta di un progetto a cavallo tra documentario e ricerca e non di fiction, per cui la lavorazione sarà molto lunga e non si limiterà ad una semplice panoramica degli eventi. Giustappunto si tratta di un lavoro che approssimativamente coinvolgerà la "crew" della Filmhorror per circa un anno. "Il progetto nasce dalla curiosità di scoprire come si possa realizzare un “Crop Circle”. Nonostante infatti si faccia un gran parlare della paternità umana dei crop circle, nessuno sembra avere le idee sufficientemente chiare in proposito. A lungo si è parlato della possibilità di realizzare un crop circle utilizzando semplicemente un bastone e una corda, ma è chiaro che questa tecnica non è certo sufficiente a spiegare come sia possibile realizzare i crop circle più complessi. Esistono alcuni video che mostrano i “circlemakers” in azione, ma neppure questi sembrano dare una risposta definitiva. C’è poi da considerare che i “criclemakers”, gelosissimi della loro arte, fanno di tutto per cercare di tenerla “segreta” anche se ultimamente alcuni di loro sono venuti in Italia per realizzare vicino a Milano una pubblicità per la Nike. Il progetto prevede così, una prima parte dedicata alle interviste di ufologi sostenitori della teoria che vede implicati gli alieni e una seconda parte dedicata agli scettici convinti dell’idea che tutti i crop siano di origine umana. Poi ci proponiamo di illustrare almeno le tecniche rudimentali della realizzazione fino alla ripresa (prevista per il prossimo anno) dell’applicazione di queste tecniche e quindi della realizzazione di un crop sotto gli occhi di una telecamera." Con queste parole Francesco Cortonesi, che, oltre ad essere ideatore del progetto, riveste nel documentario anche il ruolo di intervistatore, ci ha descritto gli scopi e gli intenti della Filmhorror specificando anche che il materiale filmico verrà interamente girato in digitale, in formato DV e con audio in presa diretta, cercando di risultare il più possibile efficace, immediato e soprattutto vicino all'indagine di ricerca. Sono state girate anche delle riprese notturne, che, immaginiamo siano di forte impatto visivo. Dalla descrizione del lavoro, evinciamo anche che i giovani registi vogliano confezionare un prodotto improntato sul voler dare parola "ad entrambe le campane", risultando il più oggettivo e documentaristico possibile. E' in programma, al termine del progetto, una stampa ed una distribuzione in DVD del materiale raccolto e montato dai Filmmaker aretini a livello nazionale.”



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