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Riportiamo un articolo pubblicato dall’edizione on-line del giornale “La Voce”:
Un crop circle a Mazzè. Ai disegni apparsi in tutto il Canavese, in particolare il crop circle di Crotte, il più bello tra quelli osservati, se n’è aggiunto così un altro. I ragazzi che lo hanno segnalato, hanno riferito di averlo notato già all’inizio di giugno, mentre il grano cresceva.
“Era una sera - hanno raccontato - lo abbiamo notato affacciandoci dal balcone della casa di un nostro amico”. L’abitazione si affaccia proprio sulla piazza del Castello di Mazzè, di fronte alla Chiesa. Il cerchio nel grano era visibile infatti anche dal parco della Rimembranza, arroccato sull’altura a strapiombo sul fiume. “Il disegno - stando alla loro descrizione - era composto di tre cerchi, posizionati a triangolo”. Nonostante il campo, che si affaccia proprio sulla sponda del fiume che attraversa il Comune, sia stato trebbiato proprio l’altra settimana, qualcosa del disegno è sembrato intravedersi ancora. Anche all’interno del campo stesso, le spighe ripiegate, laddove erano forse i cenchi, sono rimaste abbassate. Un mistero in più dunque, sui crop circles, che quest’anno sono comparsi in tutti il Canavese. Il materiale raccolto fino ad oggi, come annunciato, è stato inviato ad alcuni studiosi, di cui s’attendono notizie. Al momento è stato ribadito che molti altri disegni sono stati segnalati in tutta Italia, facendo dunque, crescere la curiosità sul responso di quelli comparsi in Canavese. Ma al di là di scoprire chi o cosa sia l’autore dei cerchi, c’è sempre più interesse sul significato dei disegni. Così consultando alcuni libri si legge che queste figure, potrebbero essere associate alla “Geometria Sacra”. “La geometria sacra - scrive lo studioso Penzance - studia la manifestazione del numero nello spazio. Come per gli elementi che compongono la musica con cui presenta grandi affinità, la Geometria è materia rivelata, un’illuminante, inconfutabile ombra della Realtà, e allo stesso tempo, un mito della creazione in se stessa. I Numeri, la Musica, la Geometria e la Cosmologia costituiscono le quattro grandi Arti Liberali del mondo antico. Si tratta di semplici linguaggi universali, importanti oggi tanto quanto in passato e ancora riscontrabili in tutte le scienze e le culture conosciute, che li accettano all’unanimità”. Quali parole migliori, se non queste per tradurre i crop circle? “Il tetraedro, - prosegue per fare degli esempi - avente quattro vertici e quattro facce è il primo solido e rappresenta il Fuoco. L’ottaedro, costituito da sei punti e otto triangoli equilateri, è il secondo solido e rappresenta l’Aria. Il cubo, con otto vertici e sei facce è il terzo solido e rappresenta la Terra. L’icosaedro, evente dodici punte e venti facce di triangoli è il quarto e rappresenta l’Acqua. Il dodecaedro, con venti vertici è il quinto elemento e rappresenta l’Etere”. Queste figure, di fatto, sono la base, se non proprio le stesse icone rappresentate nei crop circle. “Tradizionalemente - continua nel libro - il cerchio viene attribuito ai cieli e il quadrato alla Terra. Quando queste figure vengono unite in modo che risultino identici, si dice che s’è fatto quadrare il cerchio, intendendo l’integrazione simbolica tra cielo e Terra. E’ straordinario notare che se inserissimo la Terra in un quadrato e tracciassimo un cerchio con il perimetro uguale a quello del quadrat,o quel perimetro definirebbe il diametro della Luna con un esattezza del 99,9 per cento”. In sostanza una corrispondenza, da sempre riscontrata tra i crop circles, le leggi fisiche e l’astronomia. Corrispondenze che sono state calcolate da sempre nella storia: i popoli antichi nella realizazione dei templi, nei secoli scorsi nella costruzione degli edifici di culto.
La geometria ha quindi una forte valenza simbolica. Ma non solo. “La geometria - cita il testo - definisce i numeri nello spazio, la musica nel tempo. Proprio la musica a sua volta crea delle forme, che rappresentate attraverso un apposito dispositivo descrifono spirali e cerchi, e girandole”. Un cerchio che si chiude, dunque, definendo un nuovo aspetto, che rende ancora più affascinati i crop circles. Basti pensare che con la musica, dice la mitologia Celtica, si creò l’universo. Concetto ribadito da Pitagora, nella musica delle Sfere Celesti, confermato oggi anche dagli scenziati. I crop circle, che siano opera dell’uomo, o divina, di fatto racchiudono in se un significato mistico tra l’universo e l’uomo.
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