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"Panocchia, il giallo dei cerchi misteriosi.
Tempo di mietitura, di caldo, di nottate trascorse nei campi per perpetuare l'antico e sacro rito del raccolto che un tempo si faceva a mano,
mentre oggi potenti e avveniristiche macchine con tanto di fauci inghiottono spighe su spighe illuminando i campi con potenti fasci di luce.
A Panocchia, nell'azienda agricola Ciato di Mario Schianchi, al manovratore che era alla guida della mietitrebbia è apparsa un'immagine
tanto strana quanto insolita: due enormi cerchi concentrici disegnati nel grano. Immediatamente l'esterrefatto testimone ha ricollegato
le immagini ai pi ù noti « crop » televisivi e cinematografici ed ha avvisato il proprietario del fondo il quale, da persona attenta e informata,
si è immediatamente messo in contatto con l'ufologo Giorgio Pattera consulente scientifico del Centro Ufologico Nazionale. "Si tratta di un falso"
ha affermato Pattera dopo avere attentamente ispezionato il cerchio e le spighe che erano spezzate e non e piegate come nei "crop" ritenuti credibili
dagli ufologi di tutto il mondo. « Gli steli del crop centrale ha proseguito l'ufologo parmigiano sono spezzati, alcuni addirittura in pi ù punti.
Quindi nessuna piegatura, allungamento o inspessimento dei nodi. Le spighe risultano pressate alla base probabilmente con qualche attrezzo pesante".
"Inoltre ha concluso Pattera la curva della circonferenza quando incrocia i solchi della macchina seminatrice, diventa una retta.
Imprecisione, questa, dettata forse dalla perentoria quanto accorata esigenza di fare presto".
Lo scorso anno, in questa stagione, sempre a Panocchia, ignoti quanto incauti nottambuli, incuranti delle norme che vietano
l'ingresso non autorizzato nelle altrui proprietà e il danneggiamento alle coltivazioni, avevano inscenato un analogo exploit
in un campo nei pressi della scuola del paese causando un incredibile traffico di curiosi, scettici e mistici e il conseguente
intasamento delle strade circostanti. Evidentemente il caldo, oltre scaldare le lunghe giornate di questa torrida estate, infuoca
anche le notti. L'insonnia e la voglia di scherzare fanno il resto. Con tutto ciò che accade nel mondo di tanto brutto,
i burloni di Panocchia con il loro « crop taroccati » , almeno, fanno sorridere".
Lo. Sar.
Gazzetta di Parma on-line del 04/07/2005
http://www.gazzettadiparma.it/gazzettadiparma/GF_searchresult.jsp
Giorgio Pattera, che ha fotografato ed ispezionato questo cerchio, ci ha scritto anche un racconto, che riportiamo:
Quando cominciano a calare le prime ombre della sera, ma non altrettanto l'afa micidiale che invade l'assetata pianura, inizia il lavoro, polveroso e rimbombante, della mietitrebbia. Ma, ieri, il procedere veloce e deciso dell'enorme macchinario si è bruscamente interrotto, nell'azienda agricola “Ciato” di Panocchia, al grido di: “'Gni a vedär, a ghe i sercc…!”. Di fronte all'esterrefatto conduttore, illuminati dai potenti fari dell'infernale attrezzatura, si estendevano in effetti due “cerchi” concentrici ove le spighe risultavano schiacciate, separati da una corona circolare in cui gli steli erano rimasti intatti. Forse che la troupe di Mel Gibson si sia allenata qui, durante la produzione del film “Signs” ? Altri probabilmente, dopo il primo istante di sorpresa, avrebbero imitato l'Amatore Scesa di scolastica memoria ed avrebbero continuato l'operazione, agognando una salutifera doccia ed un fresco bicchiere di Malvasia, sotto il porticato, al termine della “battuta”. Ma per chi conosce il Sig. Mario…, questo, no, non s'avea da fare. Un breve giro di telefonate ed ecco che poco dopo giunge sul luogo del “delitto” il Maigret dell'insolito, Giorgio Pattera, biologo nonché consulente scientifico del Centro Ufologico Nazionale. Il tempo di scattare alcune foto, un rapido sopralluogo all'interno del “cerchio”, l'osservazione meticolosa delle piantine alla luce della torcia: «Si tratta d'un artefatto (man made, in anglosassone) ed anche piuttosto grossolano: gli steli del “crop” centrale sono spezzati, alcuni addirittura in più punti; nessuna piegatura, allungamento o ispessimento dei nodi; le spighe risultano pressate alla base, probabilmente con qualche attrezzo pesante. Inoltre la curva della circonferenza, quando incrocia i solchi della macchina seminatrice, diventa una retta: imprecisione, questa, dettata forse da un perentorio quanto accorato “…fate presto, prima che ci vedano…”, scandito dal “palo” di turno. Avete presente i pittogrammi o agroglifi, quelli “doc”? Bene, sono tutta un'altra cosa…», sentenzia il vicepresidente di “Galileo”, scuotendo il capo. «Visto che avete la sede proprio qui, a Panocchia, non è che li avete “attirati” voi…?!», ironizza il Sig. Mario. «Ne farei volentieri a meno: mi stanno arrivando spighe da ogni parte, persino dalla Francia, tanto che il postino ha messo un cartello vicino a casa mia, con la scritta “Al vecchio mulino”…», ribatte Pattera, divertito. Già l'anno scorso gli ignoti quanto incauti nottambuli, incuranti delle norme che vietano l'ingresso non autorizzato nelle altrui proprietà e il danneggiamento delle coltivazioni, avevano inscenato un analogo “exploit” in un campo nei pressi della scuola, causando un impensabile via-vai di curiosi, scettici e mistici ed il conseguente intasamento delle strade circostanti.
Da cui la necessità di modificare il motto latino in “reperita…stufant”!
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