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il database sui cerchi nel grano

22 Settembre 2005: Puianello (Reggio Emilia)

cerchi nel grano: Puianello
fonte: "CentroStudiFortiani"

Il 22 Settembre 2005 vengono scoperti dei cerchi su un campo di erba medica nel comune di Quattro Castella, a Puianello, in provincia di Reggio Emilia. La redazione di “Teleraggio” (www.teleraggio.it)ne da notizia il 25 settembre con una news dal titolo “Burloni a Puianello”.

Cerchi sull'erba nelle colline di Puianello. Sono stati notati da una residente, che si è chiesta le ragioni di questo fenomeno e assicura di aver visto luci nel cielo la notte precedente. Campi di forza, tracce di Ufo, lasciate nottetempo? La fantasia corre in queste occasioni. Niente è più attraente che far galoppare l'immaginazione. Lo si fa da una trentina d'anni in tutto il mondo, da quando cominciarono ad apparire sui campi di grano nell'Inghilterra meridionale. Decine di libri sono stati scritti, si è fatto perfino un film. I cerchi in effetti ci sono, con l'erba di un colore grigiastro, che si staglia sul resto dei campi verdeggianti. Certo è che i cerchi di Puianello sono, come dire, di serie B, perché non spiccano su spighe dorate, ma su una più modesta erba medica. E poi sono un po' approssimativi, tanto che occorre avere luce del sole a favore e una posizione panoramica per scorgerli bene. Libero chiunque di vederci le impronte notturne di astronavi aliene o di qualche misterioso rito satanico, in spregio alla vicina chiesa della Mucciatella, da secoli dimora di cavalieri Templari difensori della cristianità. Noi azzardiamo un'ipotesi più prosaica. L'intervento di qualche buontempone, che ora si sta godendo l'eco mediatica. Anche per molti dei più blasonati cerchi nel grano d'Inghilterra l'origine fu la stessa, come confessarono, dopo vari anni, due arzilli pensionati burloni, che a lungo li avevano disegnati usando una barra d'acciaio come compasso. E il Cicap, comitato per il controllo delle affermazioni sul paranormale, ha giocato, in più occasioni, fior di beffe a ufologi creduloni.

Un interessante approfondimento, e delle belle fotografie su questo caso, sono ad opera del Centro Studi Fortiani. Leggiamo dal loro sito il report di Christian Vitali, che ringraziamo.

Antefatto
Venerdì 23 settembre Lara Zarotti, una iscritta al C.U.N. di Reggio Emilia, si reca in edicola e nota che in prima pagina nel quotidiano locale “L’informazione di Reggio Emilia” vi è la notizia della comparsa di alcuni misteriosi cerchi in un campo di erba medica a Puianello, un paese nel comune di Quattro Castella (RE). Nell’articolo, a cura di Luca Soliani, si racconta che una donna la sera prima della comparsa dei cerchi avrebbe visto 5 sfere luminose ruotare nella porzione di cielo sopra il campo. Considerando che l’articolo è stato pubblicato venerdì si presume che i cerchi siano comparsi giovedì mattina e che le luci viste dalla donna risalgano a mercoledì sera. La Zarotti colpita dalla notizia ha prontamente avvisato il coordinatore per L’Emilia del Centro Ufologico Nazionale, dott. Giorgio Pattera, il quale ha tempestivamente informato il sottoscritto, residente a 20 minuti di strada da Puianello, invitandolo ad effettuare un sopralluogo per approfondire la situazione. Terminata la giornata lavorativa, quindi, mi sono recato nella zona indicata dal giornale e, dopo aver constatato che nei bar del paese nessuno sapeva nulla della storia, ho finalmente rintracciato il prato in cui facevano bella mostra i cerchi. Visto l’orario, 18.45, sono stato all’interno del campo per poco tempo in quanto il sole cominciava a calare. Giusto il tempo di constatare la presenza dei 5 cerchi, o meglio anelli, ed era già ora di rientrare.

Il sopralluogo
La mattina seguente, sabato 24, sono tornato sul luogo dei cerchi ed insieme a Lara Zarotti del C.U.N. abbiamo effettuato il sopralluogo muniti di strumenti ed attrezzatura per prelevare dei campioni di terreno. Davanti ai nostri occhi si presentavano 5 anelli in cui l’erba medica era piegata in senso orario, rada, priva delle foglie ed aveva tutta l’aria di essere secca, a differenza del centro dei cerchi in cui era verde e rigogliosa. Il contatore geiger acceso all’interno delle formazioni mostrava un valore di radioattività del tutto normale oscillante fra gli 0,01 e gli 0,03 milli/roentgen. Mentre io ero intento ad esaminare gli steli secchi, Lara si è accorta della presenza di altri anelli che portavano lo scenario ad un totale di 7 formazioni, ben 3 in più di quelle segnalate sul quotidiano locale. Non è stato possibile vedere dall’alto la dislocazione degli anelli ma un analisi fatta dalla strada sottostante ha permesso di creare il seguente schema approssimativo (scehma visibile nella versione PDF di questo documento). Il primo anello sulla destra aveva un diametro esterno di 5.20m ed uno interno di 2.80m circa. L’erba medica era presente al centro mentre nell’anello era piegata in senso orario e mancavano le foglie. Sul bordo le foglie di erba medica erano giallognole, molto probabilmente seccate. Il secondo anello, distanziato di 20m circa dal primo, aveva un diametro esterno di 8.70m ed uno interno di 6.30 circa. Il terzo anello aveva un diametro esterno di 8.60m ed uno interno di 5m circa. Il quarto ed il quinto anello erano collegati e formavano una figura simile ad un 8. Le loro dimensioni erano nell’ordine, diametro esterno 8.60m ed interno 5.60m e 11.20m per 8.80m circa. In questi 4 anelli ravvicinati (2,3,4,5) l’erba medica era presente al centro mentre nella corona circolare vi erano solamente gli steli, in qualche circostanza molto radi, coricati al suolo e completamente seccati. Alcuni di essi avevano una colorazione “tipo vinaccia” abbastanza scura. Il muschio presente sul terreno aveva una colorazione giallognola. In particolare nel punto di contatto fra il quarto ed il quinto cerchio gli steli piegati erano anneriti e sembravano essere stati tranciati. Il sesto cerchio aveva un diametro esterno di 6.80m per uno interno di 4.20m mentre il settimo anello misurava 8.30m per 5.90m. In quest’ultimo anello gli steli piegati erano verdi e non seccati come nelle formazioni centrali. Tutte le 7 formazioni avevano una forma abbastanza irregolare ed in alcuni casi ovoidale. Dopo la misurazione degli anelli abbiamo prelevato alcuni campioni di terreno, muschio e steli all’interno delle formazioni ed una manciata di terriccio all’esterno per la comparazione. Il tutto sarà da me consegnato quanto prima al dott. Pattera del C.U.N. per le analisi di rito. Da segnalare che nelle vicinanze del quinto cerchio abbiamo rinvenuto una bottiglia di birra, forse una traccia lasciata dal presunto creatore dei cerchi? Durante il sopralluogo siamo stati avvicinati da un residente del posto il quale ci ha rivelato che, la notte in cui sarebbero comparse le formazioni, i suoi cani sono stati assolutamente tranquilli e non hanno abbaiato come fanno appena sentono il minimo rumore. In effetti per tutto il tempo del nostro sopralluogo gli animali hanno abbaiato insistentemente. Ci ha inoltre confermato che una donna residente ai piedi della collinetta avrebbe visto alcune luci in cielo la sera stessa. Abbiamo provato a contattare questa donna per raccogliere la sua testimonianza ma un suo famigliare, presumibilmente il marito, ci ha cortesemente invitato ad andarcene perché infastidito da tutto il clamore suscitato in questi giorni.

Riflessioni
Le tracce di Puianello sono effettivamente abbastanza strane. Abbiamo 7 anelli in cui l’erba medica è rada, piegata al suolo ed in 5 cerchi su 7 completamente seccata. Ci sono alcuni indizi che potrebbero sostenere 4 differenti ipotesi. 1.Fungo: Gli steli color vinaccia potrebbero suggerire la presenza di un fungo che avrebbe agito sull’erba medica, come già rilevato in passato da altre indagini condotte dal dott. Pattera. Sarebbe, in ogni caso, un fatto strano che un fungo possa creare casualmente 7 anelli in un campo di erba medica. Ma si sa, la natura a volte è molto sorprendente. 2:Cuscuta: La cuscuta è una pianta parassitaria che si attorciglia agli steli e fa morire l’erba medica. Nel terreno rimangono tracce giallastre simili ad “elastici”. A Puianello effettivamente negli anelli centrali abbiamo trovato tracce giallastre nel muschio ma non nei cerchi 1 e 7 dove l’erba era verde. 3:Ipotesi fraudolenta: Questa ipotesi prevede la realizzazione degli anelli a scopo di burla da parte di qualche perditempo. Tecnicamente sarebbe stato possibile strappare le foglie all’erba medica, cospargere del diserbante e ripetere la stessa operazione per sette volte. Il fatto strano in questo caso sarebbe rappresentato dai cani, numerosi nella zona, che non avrebbero abbaiato in presenza di estranei. 4:Ipotesi non convenzionale: L’ultima ipotesi prevede che una forma di energia non convenzionale abbia agito sul campo di erba medica realizzando gli anelli. Gli indizi potrebbero essere dati dagli steli e dalle foglie secche (come sottoposti a microonde?) e dalle luci viste dalla donna la sera della creazione dei cerchi.

Il 19 Ottobre arrivano i risultati delle analisi del dott. Pattera, e CentroStudiFortiani li pubblica (sono disponibili nella versione PDF di questo documento).

Commenti alle analisi a cura di Giorgio Pattera
Come evidenziano i dati acclusi, ottenuti col sistema difrattometrico (Philips Analytical X – Ray), il suolo su cui insistevano gli strani “cerchi” in località Puianello non contengono alcun individuo chimico insolito per un terreno ad uso agricolo. L’unica osservazione da rilevare, dal punto di vista geochimico, è la spiccata tendenza calcarea del terreno, d’altronde compatibile con la fascia pedemontana in cui si trova, come pure con lo scarso o mancato uso di ammendanti da parte del conduttore. Pertanto le due possibili ipotesi da formulare come causa del fenomeno (non nuovo in natura) potrebbero essere l’espansione radiale di un micromicete (fungo) oppure lo spandimento intenzionale (burla ?) di liquidi diserbanti.

Aggiornamento al 08/11/2005 e conclusioni. Una definitiva conferma che le misteriose tracce circolari di Puianello sono di origine convenzionale è giunta da dott.(omissis), direttore del reparto fitosanitario del consorzio agrario provinciale di Parma, che, contattato dal dott. Giorgio Pattera del C.U.N., ha così giudicato l’intera vicenda: “Pur non escludendo la possibilità di dispersione, in forma circolare, di sostanze diserbanti da parte di qualche sconsiderato buontempone (anche se, in teoria, tali prodotti dovrebbero essere venduti SOLO a chi è in possesso dell’idoneo patentino fitosanitario), si propende nel caso in oggetto (Puianello) per un’ipotesi di FITOPATIA, vale a dire di un’affezione dell’essenza (Medicago sativa, erba medica), derivata dall’attacco di spore fungine (micromiceti) oppure da cause tecniche, quali ristagno idrico (poco probabile, data la pendenza del terreno) o più facilmente dalla reiterata e prolungata permanenza nello stesso appezzamento della stessa coltura (mancata alternanza di coltivazioni). Ciò è ben noto in ambiente agricolo e va sotto il nome di mal vinato, per il colore appunto (che richiama quello delle vinacce) che assumono gli steli d’erba, in seguito alla scarsa o addirittura mancata manutenzione del terreno stesso”. A questo punto direi che il caso si può dichiarare chiuso! Le analisi difrattometriche ed i due autorevoli pareri sono tutti orientati verso una soluzione di tipo NATURALE. Questa conclusione potrà, forse, deludere chi sperava ancora in una non convenzionalità del fenomeno. Probabilmente un’eventuale spiegazione “esotica” sarebbe stata più intrigante, ma per chi, come noi, è alla ricerca della verità, qualunque essa sia, è di enorme soddisfazione essere arrivati ad una conclusione pressoché certa della vicenda. Ci conforta, inoltre, che almeno in questo caso non dovrebbero essere stati “i soliti nullafacenti” a farci perdere tempo nelle indagini ma molto più probabilmente la natura che, al contrario ed ancora una volta, potrebbe averci sorpreso manifestandosi nelle sue affascinanti sfaccettature.

Altre foto scattate il 24 Settembre dal CentroStudiFortiani sono disponibili nella versione PDF di questo documento.



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