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Il 6 Giugno vengono ritrovati due cerchi nel grano presso Roddi. L’edizione online del quotidiano “La Stampa”, edizione Cuneo, ne dà notizia il giorno stesso:
Con due grandi cerchi disegnati uno sopra l'altro in un campo di grano sulla collina di fronte a Roddi, la suggestione di "Signs", il film con Mel Gibson a caccia di UFO sopra le spighe, è atterrata anche nelle Langhe. Nessuna traccia di piedi o ruote, solo gli steli perfettamente piegati a formare la strana figura comparsa l'altra notte e subito diventata meta di decine di curiosi in vena di misteri.
(r.f.)
“La Stampa” del 06 Giugno 2005, pag 41 " Piemonte e Valle d'Aosta"
Il giorno seguente esce un altro articolo più dettagliato:
RODDI. Due cerchi collegati da una linea, il più grande con un raggio di tre metri. Sono comparsi sabato in un campo di grano di località Ravinale, sulla collina di fronte a Roddi. Il misterioso fenomeno - per cui a formare il disegno sono le spighe non spezzate ma abbassate lungo il terreno - ha fatto circolare la voce che in Langa ci siano i «crop circles», i cerchi nel grano resi celebri dal film «Signs» con Mel Gibson, comparsi per la prima volta in Inghilterra e, secondo gli ufologi, attribuibili alla presenza di campi magnetici creati da entità extraterrestri. Il presunto «crop» di Roddi è stato avvistato sabato mattina da un agricoltore della zona. Il luogo in cui sono comparsi i cerchi non è molto lontano dalle abitazioni, le prime case si trovano a circa 200 metri dal disegno. «Ci stiamo attivando per avere notizie sui cerchi di Roddi - commenta Vladimiro Bibolotti, segretario generale del Centro Ufologico nazionale che studia i fenomeni legati a presenze extraterrestri -. Purtroppo in giro ci sono molti buontemponi che si divertono a mistificare un fenomeno affascinante e riconosciuto con rozze imitazioni. Quella di Roddi potrebbe essere un esempio di queste 'burle', comparse in questo periodo anche in altre regioni d'Italia, come Umbria e Marche». Un «crop circle» è apparso lo scorso anno, a metà giugno, in un campo di avena tra Fossano e Salmour. I cerchi erano molto più grandi (uno di 70 metri di diametro che ne racchiudeva altri 5) tanto che il disegno, avvistato da un pilota di ultraleggero, era visibile soltanto dall'alto. Come la scorsa estate i cerchi di Fossano anche quelli di Roddi sono mèta di curiosi e appassionati del fenomeno.
b. m.
La Stampa online edizione Cuneo, articolo del 7/6/2005, p.37
Il 7 Giugno la notizia viene riportata anche dalla Gazzetta d’Alba:
”RODDI - Visibili tra le località Ravinali e Roccabella. Due cerchi in un campo di grano”
Due grandi cerchi perfetti all'interno di un campo di grano: non ci stiamo riferendo all'incipit del film Signs con Mel Gibson, in cui l'attore si trovava a dover decodificare i segnali degli alieni, ma allo strano panorama a cui si sono trovati di fronte coloro i quali sono transitati a Roddi, tra le località Ravinali e Roccabella, lo scorso fine settimana (sotto, la foto di Severino Marcato mostra la curiosa situazione).
La singolare vicenda dei cerchi nel grano comincia alla fine degli anni '70 nell'Inghilterra meridionale. Grandi fino a 30 metri o piccoli come una ruota, questi misteriosi "disegni" comparivano di notte e al loro interno le spighe erano piegate a spirale e non spezzate. Innumerevoli i tentativi di spiegazione del fenomeno e nutritissima la schiera di esperti che negli ultimi 20 anni ha cercato una valida teoria per questi misteriosi cerchi. Tracce dell'atterraggio di astronavi aliene, "indizi di un'altra dimensione", "tentativi di altre entità di comunicare con noi", una semplice burla o una vera e propria forma d'arte, le spiegazioni che sono state date.
Il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale nel 1999 dimostrò che era possibile per due persone, armate di piolo, rastrello e una corda, realizzare in un campo di grano figure molto complesse (l'operazione è documentata sul numero di luglio 1999 del mensile Focus). Ciò nonostante il dibattito, le diatribe e le teorie sull'argomento proseguono..."
Daniele Vaira
"La Gazzetta d'Alba" n° 23 del 7-6-2005
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