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il database sui cerchi nel grano
Cerchi nel grano - Crop circles

10 Giugno 2007: Ancona

cerchio a Ancona
foto: Patrizia A; concesso l'uso a Cropfiles.it
Il giorno 11 Giugno 2007 ci scrive la signora Patrizia A. segnalandoci la presenza di un crop circle in provincia di Ancona, tra Paterno e Sappanico. Il giorno seguente Patrizia ci invia anche una foto del crop in questione, che potete ammirare sopra.
Al momento non disponiamo di molte informazioni su questo caso, se non che si tratta di un disegno di dimensioni rilevanti (diametro, ad occhio, attorno ai 100 metri) e molto ben “eseguito” (ben 8 anelli che si incrociano perfettamente). E’ il quarto – e forse il più bello e complesso - crop circle apparso nella zona nell’ultimo mese. Dalla foto emergono alcuni particolari, come la presenza di due pali (della luce?) in due diverse zone di grano appiattito (il che escluderebbe – per chi ci crede – l’ipotesi dell’atterraggio dall’alto?); in varie zone del campo sono invece presenti delle tracce, non solo tramlines ma anche segni di “passeggiate”… d’altro canto il crop risulta nitido ed i bordi netti (ad eccezione forse della zona in alto a destra, perché vicina a evidenti segni di allettamento naturale che sconfinano fino al bordo del disegno).
Patrizia ci scrive che:
posso aggiungere quanto ho visto oggi, in una visita più da vicino:
1) niente insetti morti, nè grano abbrustolito o spighe magnetizzate, ci sono anche piccole piante verdi in mezzo (vive e vegete!).
2) Al centro della formazione, non ci sono buchi a terra, di nessun tipo, ma il grano è piegato a spirale.
3) Le spighe sono interamente allettate (dalla base del fusto) e alcune sono addirittura spezzate.
4) Ho trovato in questo cerchio, come in quello a Castel d'Emilio, una pietra graffiata di fresco: cioè, è normale che ci siano sassi nel campo, ma è strano che in entrambi i casi questi sassi riportino incisioni recenti, relativamente fonde, con tanto di polvere ancora sopra al graffio (considerando che i contadini non vanno da un bel po' nel campo con i mezzi agricoli, non capisco come possano essersi sfregiate).
5) Ah, non so se c'entri nulla, ma nella circonferenza esterna le spighe girano verso sinistra (antiorario), in quelle interne verso destra (orario). La pendenza è comunque davvero notevole! In foto non rende l'idea!


Per ora ringraziamo Patrizia e pubblichiamo a seguire altre foto che ci ha inviato, rinviando a presto per ulteriori/eventuali aggiornamenti…
cerchio a Ancona cerchio a Ancona cerchio a Ancona cerchio a Ancona cerchio a Ancona cerchio a Ancona cerchio a Ancona cerchio a Ancona cerchio a Ancona cerchio a Ancona


Ringraziamo anche Tommy Borms, per il diagramma del crop:
diagramma Tommy Borms


Il 12 Giugno esce sul “Corriere Adriatico” un articolo di Mirco Donati che riportiamo a seguire (grazie a Nepos per avercelo segnalato):
Quello più grande ha un diametro di ottanta metri
Gli ufologi: “Potrebbero essere stati usati raggi a radio frequenza dall’alto”
Nuovi cerchi nel grano, mistero a Sappanico
Dopo i casi di Candia e Agugliano compare un altro disegno ben più elaborato ed esteso
ANCONA - Di nuovo la splendida opera di un gruppo di artisti tanto bravi quanto burloni. O, forse, come dirà Gerlando Scozzari del Centro ufologico nazionale, di “autori ignoti che potrebbero aver usato dei raggi a radio frequenza puntati dall’alto”. In una sola parola: extraterrestri. Dopo quelli rinvenuti a fine maggio in alcuni campi nelle zone tra Candia e Pinocchio e poi di Agugliano, un nuovo “crop circle”, ovvero cerchi nel grano, da ieri mattina è apparso nella campagna anconetana, lungo la strada che collega Sappanico a Casine di Paterno. Il disegno (foto Tifi) è ben visibile da chi transita lungo l’autostrada tra le uscite Ancona Nord e Ancona Sud, in fondo alla collinetta sulla quale si affaccia il country house “L’Isola che non c’è”.
Stavolta i cerchi nel grano, che anni fa ispirarono il film “Signs” di Mel Gibson, offrono un bel colpo d’occhio lasciando un alone di mistero più indecifrabile rispetto ai casi precedenti. Se a Candia i cerchi nel grano erano appena tre, due dei quali disposti all’interno del più grande, mentre a Castel d’Emilio, a due chilometri da Agugliano, c’era un unico pittogramma della lunghezza di circa ottanta metri con sole tre sfere collegate tra loro, stavolta il disegno è più elaborato ed esteso. Anche qui il diametro del cerchio principale è di circa ottanta metri ma all’interno, tra due pali piccoli dell’Enel, altri otto cerchi si intersecano tra loro tracciando i petali di quello che potrebbe essere un fiore. Basta arrampicarsi nel campo, camminando in salita in uno dei tanti solchi lasciati dalle ruote di un trattore, per mettere piede all’interno del “crop circle” e vedere da vicino quei segni nel terreno. Il solco del cerchio che traccia il perimetro ha una larghezza di circa sei metri, quelli dei più piccoli sono di poco più di un metro. Il grano piegato a terra è rivolto sempre nella stessa direzione. Logico ripensare alla puntata di “Striscia la notizia” andata in onda a metà maggio, quando il mago Casanova aveva mostrato come sia facile tracciare i cerchi nel grano. O anche alla puntata di Voyager, trasmessa su RaiUno alcuni mesi fa. Come in quei casi, chi ha tracciato i cerchi, nella notte tra domenica e ieri, potrebbe averlo fatto senza compiere imprese immani. Un’asse di legno o un rullo sul terreno, una corda per creare un raggio e disegnare la circonferenza per poi muovere l’asse calpestando le spighe. Basta una buona conoscenza della geometria, un metro, un po’ di manodopera e il cerchio è disegnato. Ma stavolta, chiunque l’abbia fatto, avrebbe dovuto lavorare tutta la notte. E, qualcuno, passando lungo l’autostrada, avrebbe di sicuro notato qualcosa.
Un disegno geometrico tanto perfetto da catturare l’attenzione di Gerlando Scozzari, socio e consulente scientifico del Centro ufologico nazionale, che ieri dalle 15 alle 17 ha compiuto una serie di verifiche sul posto. “Secondo me non è stato fatto da persone - dice al telefono -. Non è semplice tracciare in poco tempo nove cerchi concentrici con un’inclinazione di trenta gradi ognuno. All’interno dei cerchi le spighe sono spezzate alla base e hanno tutte una piegatura di venti gradi. I noduli si sono ingrossati, come se fossero stati bruciati. Toccandoli, sono più duri del resto della pianta. Per questo dico che potrebbero essere stati usati dei raggi a radio frequenza dall’alto”. Scozzari aveva analizzato gli altri cerchi nel grano comparsi lunedì 22, nelle campagne tra Candia e Pinocchio, e giovedì 24 maggio, tra le colline di Agugliano. “Allora erano delle farse, stavolta nutro forti dubbi sul fatto che questi cerchi siano stati tracciati a terra da un gruppo di persone. Ci sono troppi elementi che non tornano. Se fossero stati fatti da almeno dieci persone, avrebbero dovuto impiegare almeno dieci ore”. Scozzari osserva che “non ci sono radiazioni all’interno dei cerchi ma ho verificato la presenza di alcuni picchi di radioattività a tre chilometri di distanza. Saranno anche i ponti radio della telefonia cellulare, ma il mistero resta”.


Riportiamo inoltre un articolo di Luca Savorani su “Meteolive” del 13 Giugno:
Cerchi nel grano ad ANCONA; il mistero dei "crop circles" continua!
Le opere, rinvenute nei pressi dell'autostrada tra le uscite Ancona Nord e Ancona Sud, sono costituite da figure geometriche di notevole precisione dove il diametro del cerchio principale è di circa ottanta metri ma all'interno, rispetto ai precedenti cerci nel grano scoperti nella zona, altri otto cerchi si intersecano tra loro tracciando i petali di quello che potrebbe essere un fiore. Basta arrampicarsi nel campo, camminando in salita in uno dei tanti solchi lasciati dalle ruote di un trattore, per mettere piede all'interno del "crop circle" e vedere da vicino quei segni nel terreno. Il solco del cerchio che traccia il perimetro ha una larghezza di circa sei metri, quelli dei più piccoli sono di poco più di un metro. Il grano piegato a terra è rivolto sempre nella stessa direzione come spesso accade in queste strutture geometriche. Chi sono gli artefici di queste figure? Alieni provenienti da mondi lontani che cercano di comunicare con un linguaggio a noi incomprensibile oppure si tratta di raffinate opere cerate dall'uomo per attirare l'attenzione dei media? Chi ha tracciato i cerchi, potrebbe averlo fatto senza compiere imprese immani. Un'asse di legno o un rullo sul terreno, una corda per creare un raggio e disegnare la circonferenza per poi muovere l'asse calpestando le spighe. Basta una buona conoscenza della geometria, un metro, un po' di manodopera e il cerchio è disegnato. Ma stavolta, chiunque l'abbia fatto, avrebbe dovuto lavorare tutta la notte. E, qualcuno, passando lungo l'autostrada, avrebbe di sicuro notato qualcosa. Un disegno geometrico tanto perfetto da catturare l'attenzione di Gerlando Scozzari, socio e consulente scientifico del Centro ufologico nazionale, che ieri dalle 15 alle 17 ha compiuto una serie di verifiche sul posto. "Secondo me un opera del genere non può essere prodotta dall'uomo, almeno con le tecnologie attualmente a nostra disposizione. Non è semplice tracciare in poco tempo nove cerchi concentrici con un'inclinazione di trenta gradi ognuno. All'interno dei cerchi le spighe sono spezzate alla base e hanno tutte una piegatura di venti gradi. I noduli si sono ingrossati, come se fossero stati bruciati. Toccandoli, sono più duri del resto della pianta. Per questo dico che potrebbero essere stati usati dei raggi a radio frequenza dall'alto". "Ci sono troppi elementi che non tornano. Se fossero stati fatti da almeno dieci persone, avrebbero dovuto impiegare almeno dieci ore". Scozzari osserva che "non ci sono radiazioni all'interno dei cerchi ma ho verificato la presenza di alcuni picchi di radioattività a tre chilometri di distanza. Potrebbero essere anche i ponti radio della telefonia cellulare, ma il mistero resta".


Ringraziamo infine Gian Domenico per le foto sotto:
cerchio a Ancona cerchio a Ancona cerchio a Ancona


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