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italian crop circles database

19 Giugno 2007: Bergantino (Rovigo)

La notizia ci giunge dal centro ufologico ferrarese. Nel giorno 19 Giugno 2007 sarebbe apparso un enorme cerchio nel grano diviso in tre settori collegati ad un cerchio interno.
cerchio a Rovigo cerchio a Rovigo
foto: G. Bianchi
Leggiamo dal sito http://digilander.libero.it/cuf.fe/agroglifi_2007.htm:
Tutte le foto aeree ci sono state gentilmente concessa dall'autore, il signor Giovanni Bianchi di Melara, grazie all'intercessione del dott. Nicola Testoni, giornalista del Resto del Carlino di Rovigo, residente a Melara.
Nota bene - In località Mariconda, grazie alla ricerche di superficie avvenute negli anni '60, è stato rinvenuto un abitato protostorico e sono stati portati alla luce alcuni reperti molto significativi attribuibili alla fase iniziale dell'Età del Bronzo finale. Il deposito archeologico si trova nel letto del fiume Po, a poco più di un metro di profondità dal piano di campagna ed è visibile e praticabile solo allorquando il fiume si trova in periodi eccezionali di magra. Gli scavi hanno posto in evidenza due livelli stratigraficamente sovrapposti. Nel livello superiore è stato posto in evidenza un fondo di capanna, di forma ovale, con pavimento in terra battuta; al suo interno si sono rinvenuti frammenti di ceramica, bronzi e perline di vetro. Nel livello inferiore è stato individuato un altro pavimento in terra battuta che ha fornito frammenti di ceramica e ossa lavorate. Tutta la zona di Mariconda ha restituito, in genere, numerosi reperti archeologici che hanno attestato un'intensa attività artigianale di oggetti in pasta vitrea, di bronzo, di ceramica, di osso e di corno.

INDAGINE
Il pomeriggio del giorno 20 giugno 2007 il dott. Nicola Testoni di Melara (RO), giornalista del Resto del Carlino di Rovigo, ha ricevuto una telefonata da una conoscente residente a Bergantino che lo avvisava di una grande agroglifo in località Mariconda, successivamente fotografato dal pilota Giovanni Bianchi, di Melara, ai comandi di un Cessna di proprietà dell'aereo Club di Legnago. Così, il mattino seguente, egli si è recato ad investigare il campo di grano nel quale era stato rinvenuto l'agroglifo e, dopo aver eseguito diverse fotografie ed intervistato alcuni curiosi giunti nel frattempo, ci ha avvisati affinché eseguissimo l'indagine, che è stata condotta congiuntamente al 45°GRU del Polesine di Rovigo, diretto dal prof. Jerry Ercolini.
Il campo di grano è ben visibile dall'alto della via che fiancheggia la golena del Po ed è l'ultimo appezzamento di terreno appartenente al Comune di Bergantino, quindi si trova esattamente sul confine col Comune di Melara. La vasta località chiamata "Mariconda" è stata teatro, in passato, di alcuni avvistamenti di natura ufologica assai inquietanti e sui quali stiamo ancora investigando attraverso la raccolta di testimonianze.
Questa gigantesca formazione, della circonferenza di circa 90 metri e del diametro di 24 metri si è, purtroppo, rivelata un falso clamoroso, eseguito da qualche buontempone in vena di scherzi e poco portato sia per la geometria che per la matematica. Infatti, i tre sentieri che conducono all'interno del cerchio piccolo hanno tutti lunghezze diverse e misurano rispettivamente m. 8.50, m. 9.40 e m. 9,00. Ma anche il cerchio interno ha misure strane: il diametro va da un minimo di m. 5,30 ad un massimo di m. 4,70 mentre la circonferenza misura circa 16 metri.
Nel complesso, comunque, si tratta di una formazione originale, che ha tenuto impegnati i novelli circlemakers sicuramente per diverse ore. All'interno dell'agroglifo abbiamo notato che le spighe erano piegate regolarmente verso sinistra ma molte erano anche spezzate mentre diverse altre erano rimaste in posizione verticale. All'interno della formazione non abbiamo rinvenuto alcun tipo di insetto morto e nemmeno abbiamo notato nodi di spighe scoppiati o
All'interno della formazione non abbiamo rinvenuto alcun tipo di insetto morto e nemmeno abbiamo notato nodi di spighe scoppiati o allungamenti esagerati degli internodi.

A pochi metri dall'entrata abbiamo però rinvenuto un grosso elastico verde che doveva trovarsi lì da poco tempo in quanto non presentava mancanza di elasticità e non aveva le tipiche increspatura della gomma che rimane esposta alle intemperie per un po' di tempo. Esattamente di fronte al crop circle, alla distanza di poche decine di metri, lungo lo stradello ben nascosto che conduce in golena, abbiamo invece rinvenuto qualcosa di interessante: un sacchetto di carta bianca con ancora le briciole di un recente pasto e due belle bottiglie di vetro verde scuro, aperte solo da qualche giorno e con ancora un po' di vino bianco all'interno. Non sappiamo se questi alimenti siano appartenuti ai circlemakers notturni ma sappiamo solo che qualcuno aveva banchettato e brindato lì vicino, ben nascosto dietro al crinale della strada golenale.


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