Consandolo (Ferrara): 4 Gennaio 2007
Il primo crop circle italiano del 2007 si verifica
molto presto, già ai primi di Gennaio. Tuttavia si tratta probabilmente di crop
“man-made”.
La notizia
la ricaviamo dal CUF (Centro Studi Ufologici) di Ferrara: http://digilander.libero.it/cuf.fe/crop_circles1.htm;
dal cui sito sono tratte le sottostanti immagini ed il testo; e che
ringraziamo.
I primi cerchi nel grano rinvenuti a Ferrara si sono rivelati essere
uno scherzo in piena regola.

Con ogni probabilità sono stati realizzati da qualche buontempone in
vena di fare scherzi al signor F.C., di Consandolo, famoso per essere apparso
già diverse volte in trasmissioni televisione per via della sua passione verso
l'ufologia. La mattina del 4 gennaio, verso le 11.30, egli ci ha interpellati
telefonicamente, avvisandoci che a casa sua, durante la notte, erano accaduti
dei fatti misteriosi: due crop circles
su di una parete esterna della sua
abitazione principale e altri due crop
circles in un terreno coltivato a grano.
L'arrivo a Consandolo

Abbiamo
così deciso di intervenire immediatamente, anche perché era la prima formazione
del 2007. Così abbiamo telefonato al coordinatore del 45° GRU di Rovigo (
Gruppo Ricerche Ufologiche del Polesine, http://www.45gru.it ), Jerry Ercolini, in quanto i nostri due
centri ufologici lavorano in totale sinergia: dopo un paio d'ore eravamo sul
luogo. Al nostro arrivo abbiamo trovato
un tecnico della rete televisiva ITALIA 1,
referente per il programma "Studio aperto", con il quale abbiamo fatto il punto della
situazione. Poiché era giunto sul luogo un po' prima di noi, aveva già girato
un filmato sui due crop circles apparsi in una vasta piantagione di grano ed
aveva anche ripreso i due wall circles presenti su di una parete della casa del
sig. F.C. di Consandolo (FE).
Il
racconto del proprietario
Prima di iniziare l'indagine ci facciamo spiegare bene come ha fatto
il proprietario ad accorgersi dell'accaduto ed egli ci ha detto che aprendo la finestra della camera da letto, ha
guardato verso i campi ed ha subito notato i due cerchi in quanto la rugiada
notturna che si era depositata sulle foglioline delle piantine di grano,
colpita dai primi raggi del sole del mattino, li faceva risplendere in maniera
assai intensa. Così è sceso in fretta e si è recato sui campi, per vedere da
vicino che cosa era accaduto quella notte. Ma appena arrivato in zona,
girandosi un attimo verso casa, ha notato che su di una parete esterna della
sua abitazione vi erano impressi due cerchi. Così è tornato indietro per vedere
da vicino anche quelli ma con il dubbio di come tutto avesse potuto accadere in
quanto né lui né la sua famiglia e nemmeno i
suoi vicini, che pure possiedono una decina, hanno udito rumori notturni
sospetti e nessun cane, per giunta, ha abbaiato.
Iniziamo
l'indagine
Udito il racconto,
abbiamo deciso di iniziare la nostra indagine che è stata, inutile nasconderlo,
la prima ufficiale svolta insieme dai nostri centri ufologici e per la quale,
già da tempo, avevamo messo a punto un protocollo
di indagine che però ha dovuto
essere rivisto poiché abbiamo trovato due "Wall circles", cioè cerchi
sul muro, da noi del tutto non previsti.

Ad ogni
modo il nostro protocollo operativo originale era il seguente:
1- ascolto
delle testimonianze;
2-
sopralluogo generale di tutta la zona;
3-
sopralluogo generale della zona specifica, per capire le vie migliori per
entrare, indagare ed uscire, contaminando al minimo il terreno circostante;
4-
trasporto, in un unico viaggio, di tutto il necessario (guanti di gomma,
sacchetti trasparenti per conservare campioni, paletta, corda, paletti di
legno, metro da geometra, martelletto, forbici, macchine fotografiche
analogiche con pellicola all'infrarosso e macchine fotografiche digitali,
binocoli, bussola, videocamera, cavalletti, notebook, rilevatore di onde
elettromagnetiche, di onde sismiche e di onde VLF da 0 Hz a 30 Khz).
5-
predisposizione della strumentazione;
6- inizio
dell'indagine vera e propria:
a- ricerca
a terra al fine di raccogliere ogni cosa ritenuta interessante o individuare
tracce od orme sospette;
b-
fotografia su pellicola all'infrarosso ed in digitale di tutta la zona;
c-
misurazione dei cerchi e di ogni altra distanza ritenuta utile ai fini
dell'indagine;
d-
monitoraggio sulle onde radio VLF (radionatura) al fine di individuare
eventuali anomalie elettromagnetiche;
e- analisi
sismica del terreno;
f- ripresa
filmica, in digitale, di tutta la zona.
I due
cerchi sul muro
Poiché
erano lì vicini a noi, abbiamo deciso di cominciare dai due cerchi sul muro ma
solo dopo aver osservato da vicino quelli nel grano. Innanzitutto, abbiamo
iniziato a guardare quello che c'era per terra, per scoprire tracce materiali
interessanti. Infatti, abbiamo subito notato che sulla cassetta della posta erano rimasti i
residui di polvere rossa, proveniente dai mattoni della parete, letteralmente
"grattati" per creare i due cerchi, a somiglianza di quelli che erano
nel campo di grano.
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La cosa
ci ha insospettiti, così abbiamo continuato la ricerca a terra ed abbiamo analizzato il
marciapiede: anche qui era stata spazzata via la polvere del muro ma in un
lungo interstizio ne abbiamo trovata in grande quantità.
A
questo punto, i nostri dubbi sono aumentati ed abbiamo esteso la ricerca appena
al di là del marciapiede, nella zona sottostante i cerchi ed abbiamo subito
rinvenuto ciò che si sospettava: erano evidentissime le impronte lasciate a terra dai piedi di uno
scalone, di quelli verosimilmente utilizzati per raccogliere la frutta
o, forse, uno di ferro ma assai lungo.
Quest'ultima
ipotesi sembra essere la più attendibile, almeno a giudicare dalla scoperta che abbiamo fatto successivamente,
allorquando siamo andati a sviluppare le fotografie che abbiamo scattato su pellicola infrarossa Kodak
Highspeed montata su fotocamera reflex Nikon
F4 e le abbiamo messe in
negativo.
Tuttavia, già con le sole impronte rimaste sull'erba era tutto chiaro e
dovevamo solo spostarci sul campo di grano per verificare la nostra teoria. Il
tutto, naturalmente, sotto l'occhio discreto della telecamera di "Studio
aperto", il cui operatore continuava a chiederci che cosa avevamo trovato
e che cosa avevamo intenzione di fare nel prosieguo.
I due
cerchi nel campo di grano
Trasferita
tutta l'attrezzatura nelle vicinanze dei due cerchi nel campo di grano, abbiamo
immediatamente fotografato tutta l'area,
compreso il sentiero di entrata, quindi abbiamo iniziato
l'indagine con l'osservazione: prima le piantine interne ai cerchi quindi quelle esterne poi il terreno interno e quindi quello
esterno. Abbiamo proseguito con la raccolta di
campioni, interni ed esterni, di piantine e di terriccio.

Durante
questa fase di osservazione abbiamo subito notato che quasi tutte le foglioline
erano piegate in senso orario ma erano letteralmente coperte di fango che si stava asciugando al calore del sole
pomeridiano. Era tutto già chiaro: mancavano
solo le impronte delle orme che, naturalmente non mancavano.
A
quel punto, abbiamo comunque deciso di
completare la nostra indagine, così come l'avevamo programmata, anche
per avere un quadro di riferimento futuro dei tempi e delle attrezzature
veramente necessarie. Abbiamo iniziato piantando i paletti e misurando diametri
e distanze: il cerchio grande aveva un diametro di m 11, quello piccolo di m 5
e la loro distanza era posta a m 8,5, con un allineamento Nord-Sud.
Abbiamo
quindi eseguito un monitoraggio delle onde
radio VLF settando il programma da 0 Hz a 30 Khz (radionatura) e utilizzando un
particolare ricevitore collegato al notebook. I risultati hanno mostrato solo la presenza della frequenza di 50 Hz
(ovvero la prima linea orizzontale visibile nell'ingrandimento mentre le linee
successive sono le armoniche della stessa frequenza), dovuta a un traliccio
dell'alta tensione presente nelle vicinanze mentre non sono stati rilevati particolari segnali superiori a tale frequenza che
potessero ipotizzare un'eventuale anomalia elettromagnetica, naturale o
artificiale.
Abbiamo
poi eseguito un esame sulla eventuale presenza
di onde sismiche ma anche
qui senza rilevare alcuna anomalia. Infine, abbiamo effettuato un video dell'area interessata, utilizzando una
videocamera Panasonic a 3 CCD, in modalità "Visione notturna a
colori" per poter aumentare la sensibilità nello spettro dell'infrarosso:
anche qui, però, i primi dati raccolti si sono presentati privi di anomalie.
Inutile dire che nelle condizioni in cui abbiamo operato, tra fango a
profusione e piantine bagnate, stante anche il particolare periodo dell'anno, la nostra ricerca
di insetti o animali morti
o disidratati o di piantine seccate non ha dato alcun risultato.
Per la
cronaca, l'intero servizio è andato in onda la sera stessa sul programma di
Italia 1 "Studio aperto"
mentre un importante articolo a sei colonne è stato prodotto il giorno successivo
sul quotidiano "
Apparecchiature
tecniche
Riepilogo
delle apparecchiature
tecniche che sono state usate nell'indagine, di proprietà del 45°GRU: fotocamera reflex Nikon F4,
pellicole infrarosse Kodak Highspeed, fotocamera digitale Olympus SP-500 UZ,
filtri infrarosso Hoya R 72 (frequenza di lavoro da 720 nanometri), videocamera
Panasonic NV-GS 500 mini DV a 3 Ccd, ricevitore VLF a larga banda da 0 Khz a 30
Khz, notebook HP.
Sintesi della relazione tecnica del 45°GRU
Tutte le fotografie all'infrarosso sono state eseguite
a 320 ISO, usando i relativi filtri che permettono il passaggio della sola
radiazione infrarossa, sfruttando al meglio la sensibilità della pellicola (si
ottiene un ottimo contrasto fra l'effetto Wood e il resto dell'ambiente).
I tempi di scatto variavano perchè la luminosità
ambientale cambiava bruscamente a causa del cielo molto nuvoloso.
È stato
eseguito un monitoraggio sulle onde radio VLF
(radionatura) collegando il ricevitore al notebook, per poter verificare
l'eventuale presenza di segnali anomali all'interno e all'esterno della
formazione: l'unico segnale rilevato era costituito dalle armoniche di rete dei
50 Hz della corrente elettrica (Vedi tracciato VLF).
In
chiusura dei rilievi, è stato effettuato un breve video della zona circostante,
utilizzando la videocamera Panasonic a 3 Ccd (questi sensori sono in parte
sensibili alla radiazione infrarossa con valori sui 900 nm), con risoluzione di
3.3 milioni di pixel. L'apparecchiatura è stata impostata sulla modalità
"Visione notturna a colori" poiché il cielo era nuvoloso: in questa
maniera si è potuto sfruttare qualsiasi punto di luce che avesse almeno 2 Lux.
dal successivo riversamento del filmato su pc non è emerso alcun particolare
degno di note.
Le fotografie, sviluppate dal fotografo professionista Davide
Rossi (http://www.atelierdellafotografia.it)
hanno consentito la seguente lettura: per i due cerchi nel grano, nonostante
l'elevato tasso di umidità, le immagini all'infrarosso presentano un ottimo
effetto Wood (il classico colore bianco latte, dovuto alla riflessione dei
raggi infrarossi da parte della clorofilla presente nelle piantine), mentre non
si sono riscontrate anomalie né all'interno né all'esterno dei cerchi e nemmeno
nell'ambiente circostante. Per i cerchi sulla parete esterna della casa, si è
esaminata la facciata intera che, però, non ha rilevato alterazioni di sorta.
Qui si
completa l'intervento tecnico e si conclude l'indagine congiunta del CUF e del
45°GRU.
Fiorenzo
Artioli e Jerry Ercolini
Articolo tratto da: http://digilander.libero.it/cuf.fe/crop_circles1.htm
Ringraziamo
anche Alessandro Luè per la segnalazione, e riportiamo il suo report su
Planetcircles:
A
dare la notizia del ritrovamento di questa formazione a due cerchi, comparsi su
un campo d'erba in località Consandolo, in provincia di Ferrara, è stato il tg
di Italia Uno "Studio Aperto" delle 18.30 del 4 gennaio.
Come
detto, si tratta di una formazione semplice: un cerchio grande di
Il
fatto singolare è che il campo nel quale sono stati rinvenuti i cerchi
appartiene all'ufologo Franco Chendi. Inoltre, su una parete esterna
dell'abitazione dell'uomo, si poteva osservare la medesima sagoma della
formazione presente sul campo.
I
primi ad arrivare sul posto sono stati i ricercatori del Centro Ufologico
Ferrarese che hanno concluso di trovarsi di fronte ad uno scherzo ai danni
dell'ufologo.
La sagoma sul muro sarebbe stata realizzata
scrostando la parete mentre nel campo sono evidenti i segni lasciati dai piedi
dei creatori dei cerchi.
Altra
testimonianza arriva dal sito ufologia.net (foto e testo: http://www.ufologia.net/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=2784)
che pubblica una lettera di Franco Chendi, e che riportiamo testualmente:
La
mattina dello scorso 4 gennaio, come ogni mattina invernale, dopo essermi
alzato, ho compiuto un’azione rituale, quella della pulitura del caminetto
dalla cenere, che, dopo averla raccolta in un contenitore ho provveduto in un secondo
momento a gettarla fuori casa sulla sponda del canale che si interpone tra il
mio cortile e un campo di grano, è stato in quel momento che mi sono accorto
che nel campo di fronte casa mia a non più di un centinaio di metri c’era un
cerchio nel grano, anzi 2, di cui uno di circa
Precisazione:
Ammetto che siamo quasi tutti molto prevenuti per alcune cose, e l’argomento
UFO è sicuramente quello che più ci fa pensare se davvero siamo soli
nell’universo o ci sia “qualcun altro”, ed è anche l’argomento che più attira
le persone perché è un argomento che affascina, purtroppo però quando ci sono
delle prove evidenti ….tutti si trasformano in super-scettici.
Nell’84 io sono stato avvicinato da un ufo a forma di sfera e quell’incontro
ravvicinato, credetemi, ha suscitato molta paura in me, poi quando ho
raccontato la cosa alle persone comuni e agli “ufologi” di quel tempo, con mio
grande rammarico, ho dovuto desistere dal continuare a raccontare l’episodio,
…tutti erano contro di me e asserivano che erano tutte frottole perché secondo
loro, anzi, per meglio dire secondo gli stereotipi di quei tempi, gli ufo non
potevano essere certo a forma di sfera, ma a forma di “disco volante” ed era
quindi impossibile che io avessi visto una sfera anziché un disco.
Solo dopo i primi viaggi delle navette Shuttle della NASA, quando vennero
fotografate e filmate nell’orbita terrestre queste strane sfere che spesso si
avvicinavano alle navette e addirittura agli Astronauti durante le
“passeggiate” spaziali, emerse che nello spazio c’era un tipo di ufo a forma di
sfera catalogato come una probabile “sonda di tipo alieno”, quindi dopo essersi
scusati con me, alcuni ufologi si ricredettero e mi diedero ragione, e
addirittura alcune persone di una organizzazione direi “segreta”, nell’89
vennero ad interrogarmi su quanto mi successe nell’84 mappando con il mio aiuto
ogni singolo movimento di quella sfera e chiedendomi addirittura se durante
quell’incontro del secondo tipo io avessi percepito qualche odore particolare.
Alcune tra le persone che io ho contattato hanno cominciato a dire che si
trattava quasi sicuramente di un falso cerchio nel grano, e lo asserivano
addirittura mentre eravamo ancora al telefono e davo loro la notizia cioè prima
ancora di vedere di persona, poi sono intervenute altre persone a fare dei
rilievi e alcuni accertamenti in qualità di tecnici ma mostrando fin da subito
molto scetticismo.
La cosa mi ha dato molto fastidio, e pur ammettendo che un po’ prevenuto lo
sono anch’io, devo precisare però che io sono altrettanto abituato a non dare
pregiudizi e a non dare per scontato mai niente, asserendo che bisognerebbe
parlare solo dopo aver visto e toccato con mano, ma senza dare giudizi,
semplicemente perché nessuno è in grado di darli…forse è meglio esprimere un
parere personale e basta ma non un giudizio.
Purtroppo
nell’immaginario collettivo i Cerchi nel Grano appaiono solo durante il periodo
a cavallo tra la fine di maggio e il mese di giugno, cioè quando il grano è in
via di maturazione o è già maturo, quindi quasi tutti hanno pensato che il 4
gennaio eravamo completamente fuori stagione e che quel cerchio non poteva che
trattarsi di un falso.
Cari signori ufologi, se pensate di ritenervi veramente ufologi, allora dovete
sapere che i cerchi nel grano sono dei veri e propri messaggi diretti e mirati
a persone che si trovano in prossimità della loro apparizione, e che questi
sicuramente riescono a dare una interpretazione a quel messaggio, e non sono
certo una forma di arte per abbellire la campagna, né tanto meno si debba
pensare che i cerchi nel grano siano solo “roba” estiva, quasi a pensare che
gli ufo arrivano sulla terra a fare disegni nei campi di grano dopo aver preso
le ferie in quel periodo estivo anziché andare ad abbronzarsi al mare,…..
Davanti e tutt’attorno a casa mia ci sono tanti campi di grano, in questo
momento non è assolutamente maturo ed è alto solo 25 - 30 centimetri…….ma è
comunque GRANO anche se è ancora lontano dalla maturazione, e prendendo in
considerazione che chiunque di noi, (e presumibilmente anche gli alieni),
quando abbiamo un messaggio da dare a qualcuno non aspettiamo certo la giusta
stagione, almeno quella che rientra negli stereotipi, ma se è vero che dobbiamo
consegnare il messaggio, lo facciamo subito e basta…….
Da alcuni
ufologi è stato dato per scontato che quello che è apparso a casa mia era
falso, ma era meglio prima attendere gli esiti dei rilievi che a quanto pare
hanno dato anche se pur minima, qualche anomalia…..quindi era forse meglio
riflettere prima di dare pregiudizi, dentro di me ho come la sensazione che i
risultati di quei rilievi non verranno mai pubblicati…intendo dire quelli veri
naturalmente.
E poi i
cerchi nel grano prodotti dall’uomo, cioè quelli falsi, resistono nel tempo
perché la pianta del grano è schiacciata e danneggiata quindi rimane a terra,
invece quelli prodotti dagli ufo, cioè quelli veri, sono prodotti con sistemi a
noi assolutamente sconosciuti ma che non danneggiano la pianta, e dopo qualche
giorno, soprattutto se la pianta è giovane, il cerchio sparisce perché la
pianta si rialza…e chiunque può notare che il cerchio vicino casa mia è già
sparito del tutto…ed il cerchio sulla parete sta diventando sempre meno
visibile…
QUINDI?...ORA
CHE SCUSA TROVERANNO?
I cerchi
sono di forma irregolare! …dicevano con tono deluso;
- I cerchi apparsi nel grano non rispettano le proporzioni del cerchio apparso
sulla parete! …continuavano poi con tono quasi inquisitorio: …pare che abbiano
anche pulito con una scopa la polvere rossa dei mattoni caduta sotto la
parete!...
Dopo
queste affermazioni mi sono cadute definitivamente le…braccia!!!
Io
continuo a non capire il perché di queste affermazioni basate solo su “credenze
popolari” e stereotipi…., prendendo in considerazione anche la supposizione che
i cerchi siano veri, cioè di reale origine ufologica:
-
chi l’ha detto e chi lo
ha stabilito che i cerchi devono essere per forza regolari e perfetti?... e
comunque quelli davanti a casa mia lo erano prima che venissero danneggiati!
-
chi l’ha detto e chi lo
ha stabilito che i cerchi sul muro dovevano essere proporzionali a quelli sul
grano?...dove sta scritta questa regola?
- chi l’ha detto e chi lo ha stabilito che non dovevano produrre la polvere
rossa dei mattoni per terra sotto la parete?.........rimane solo da dire:
BOOH!?
Forse tutto questo non è che non rispettava le regole degli UFO, ma
probabilmente non rispettava le aspettative degli ufologi che stavano
ispezionando i cerchi, e a poco è valso quando io ho detto loro che il giorno
precedente e anche durante la notte c’era molto vento, secondo loro non è stato
il vento a disperdere la polvere che ancora in parte era a terra, bensì una
scopa, …beh, allora speriamo che se gli ufo devono tornare per fare un altro
cerchio, essi abbiano prima l’accortezza di telefonare a quegli ufologi per
mettersi prima d’accordo sul formato delle misure e proporzioni del prossimo e
anche sulla polvere rossa, per sapere se la devono lasciare o spazzare per non
creare cosi deludenti aspettative.
Ma a parte quest’ultima parte dove ironizzo sull’accaduto, posso asserire che
nessun ufologo che io conosco ne tanto meno io, siamo in grado di stabilire
regole, comportamenti ed emissioni di qualsiasi natura degli ufo,
perché nessuno ha mai avuto in laboratorio un ufo da poter esaminare e
studiare, quindi nessuno può dire con certezza che i rilievi su un campo di
grano possano rivelare la presenza di onde magnetiche o altri magnetismi vari
lasciati da ufo, spesso il magnetismo del terreno è dovuto al terreno stesso,
alla sua composizione acida o basica, al contenuto di minerali ferrosi o
comunque conduttori e anche in base ai vari eventi atmosferici che possono
essere successi, il sondaggio del terreno inoltre può dare valori diversi solo
spostandosi di poche decine di metri, senza che necessariamente vi sia passato
uno o più ufo.
Però a questo punto mi si conceda un ulteriore probabile sospetto, cioè quello
che quell’intervento fatto da i tanti curiosi e gli investigatori dei “cerchi”
ci sia stato forse tra alcuni di loro qualcuno venuto apposta solo per
sminuire, screditare e tentare di cancellare le prove di ciò che era successo,
per questo io asserisco che per fortuna prima di tutti quei curiosi e degli
investigatori ufologici è intervenuta la telecamera del TG Studio Aperto che ha
filmato tutto quanto nei minimi particolari, evidenziando che all’interno dei
cerchi nel grano non c’erano assolutamente impronte, ma solo le solite
disconnessioni naturali come qualsiasi terreno agricolo trattato e coltivato a
grano, invece alcune persone pensano di essere in grado di poter ricavare
misurazioni e prove essendo solo dotati di opinioni stereotipate e strumenti di
misura basati e tarati su misurazioni che sono di origine terrestre non
ufologica, altre persone si danno arie da RIS di Parma altamente specializzati,
ma alla fine sembrano essere attrezzate come i Ghost-Busters, e alcune di
queste persone hanno evidenziato molte impronte, secondo loro attribuite agli
ipotetici buontemponi che si sono divertiti a fare quel cerchio, ma che invece
probabilmente erano loro stessi a farle camminandovi all’interno, danneggiando
irrimediabilmente quel cerchio nel grano ed inquinando, rendendo così
impossibile, ogni altro tipo di rilievo….
Per quanto riguarda il cerchio sulla parete, e qui mi rivolgo
direttamente ai tecnici, devo smentire che i segni visibili all’infrarosso, a
quanto loro dicono, lasciati da una ipotetica scala sul muro, beh quei segni
dovrebbero essere visibili tutt’attorno la casa dato che qualche
tempo fa alcuni muratori hanno riparato la grondaia, mettendo anche un ponteggio
che appoggiava proprio su quella parete e su tutte le altre, per quanto
riguarda la polvere rossa dei mattoni sotto al cerchio sulla parete, voglio far
notare ciò che è assolutamente da tenere in considerazione, e cioè che davanti
a quella porta metallica dove all’interno c’è la caldaia del riscaldamento, c’è
un mezzo mattone appoggiato a terra, che io uso per tenere aperta quella porta
metallica quando sono dentro a controllare il vano caldaia, e per spostarla la
faccio strisciare con il piede per terra fino al bloccaggio della porta, quelle
strisciate provocano proprio quella polvere rossa e la si può notare proprio
solo lì, esattamente nelle crepe del marciapiede dove sono state scattate le
foto di quelle che si ritengono le prove del falso cerchio….è stato scritto
inoltre che sulla scatola dell’interruttore di emergenza che si trova
all’esterno del vano caldaia si notavano evidenti tracce di una scopa che ha
tolto la polvere, ma anche questa affermazione io la devo contestare, infatti i
segni che sono decisamente evidenti sono quelli lasciati dall’elettricista che
quando a suo tempo fece l’impianto, per renderlo impermeabile fece
un’abbondante striscia di silicone per riempire l’appoggio della scatola contro
il muro, e con una spatola ne raschiò via la parte eccedente, su quel silicone
fresco si depositò della polvere che si attaccò e con il tempo annerì, ed ora
la parte raschiata sembra un colpo di scopa, ma se lo si guarda attentamente,
senza essere prevenuti, si vede quello che è realmente, cioè una strisciata di
vecchio silicone secco e annerito.
Certo che dopo aver notato tanto scetticismo e tutta quella prevenzione per
quel fatto, viene da pensare (ma allo stesso tempo spero non sia vero) che sia
stato fatto il classico tentativo per “insabbiare” la vicenda, comportandosi
così esattamente come
Tutto ciò fa riflettere molto…….
Io ho le prove che
Quelle prove sono a disposizione di chiunque le voglia vedere.
E tornando al discorso del cerchio nel grano davanti a casa mia ringrazio le
telecamere di Studio Aperto che hanno potuto filmare la sua integrità prima del
danneggiamento dovuto sia ai tecnici e purtroppo ai tanti…troppi curiosi.
Rimane così l’unico dato di fatto certo di questa vicenda, cioè che il giorno
precedente cioè il 3 gennaio tutto ciò che invece è apparso il 4 gennaio ancora
non c’era, ed in tutta sincerità bisogna assolutamente tener conto che io e la
mia famiglia non ci siamo accorti di nulla, nonostante il fatto che abitiamo in
campagna, e che il minimo rumore durante la notte è percepibile, aggiungo
inoltre che i circa 10 cani del mio vicino di casa avrebbero sicuramente
abbaiato se avessero sentito qualcosa, ma ciò non è successo!
Voglio fornire Voi di UFOLOGIA.NET di tutte le foto, che riguardano il cerchio
nel grano e del cerchio sulla parete che io stesso feci il giorno stesso della
scoperta, nonché dei dettagli che riguardano il cerchio grande che si trova
sulla parete, ebbene dopo aver visto i negativi e dopo averli fatti vedere ad
altre persone siamo arrivati tutti alla stessa conclusione, cioè che quando si
guarda quel cerchio nella versione al negativo, emerge un fatto addirittura
sconvolgente, infatti si può vedere il volto di Gesù così come appare sulla
Sacra Sindone.
Ho provveduto ad inviare le suddette foto alla Santa Sede per mezzo
dell’Osservatore Romano, inutile dire che anche loro sono esterrefatti, e spero
che presto quelle foto le possa vedere anche Sua Santità il Papa Benedetto XVI
al quale faccio un augurio di un lungo e felice Pontificato.

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