HOMEPAGE DATABASE FORUM NEWS BIBLIO DOCUMENTS COLLABORATE HYPOTHESIS SPECIAL ABOUT US LINKS CONTACT NEWSLETTER

italian crop circles database

20 Maggio 2007: S. Costanzo - Fano (Pesaro-Urbino)

Noi di Cropfiles ci siamo recati sul posto. E’ stato complesso trovare il crop, ma grazie all’aiuto di Stella, una gentile ragazza del posto che si è offerta di accompagnarci, siamo riusciti a raggiungere il cerchio e successivamente a scattare anche delle immagini “aeree” dal soprastante cimitero. Purtroppo il cerchio era stato già rovinato da moltissimi visitatori che ci avevano preceduto nei giorni addietro, e dal temporale che – proprio mentre ci trovavamo lì – ha inziato a perseguitarci.
cerchio a San Costanzo cerchio a San Costanzo
cerchio a San Costanzo cerchio a San Costanzo
foto: www.cropfiles.it

Ma torniamo ai gironi precedenti, quando è uscita la notizia.

Su “Il resto del Carlino” on-line del 22 Maggio 2007 appare un articolo, firmato Sandro Franceschetti e segnalatoci da ufologia.net, secondo il quale è apparso un grande crop circle rotondo presso S. Costanzo, vicino Fano.

Leggiamo l’articolo:

Spunta un cerchio perfetto nel campo di S. Costanzo.
Come in un famoso film, sono apparse delle ampie sezioni rotonde, di 12 metri di diametro, in mezzo alle coltivazioni di cereali. La proprietaria del terreno non trova spiegazioni: "Ma non credo agli ufo"
Fano, 22 maggio 2007 - RICORDATE il film ‘Signs’ diretto da M. Night Shyamalan, interpretato da Mel Gibson e Joaquin Phoenix? Nella pellicola si parla dei ‘crop circles’, vale a dire i cerchi nel grano: quelle ampie e misteriose sezioni rotonde che di tanto in tanto, in diverse parti del pianeta, vengono ravvisate in mezzo alle coltivazioni di cereali, alimentando discussioni accese sulla loro origine, attribuita da taluni a fenomeni naturali (azione dei venti, fulmini globulari, ‘vortici di plasma’…), da altri, come nel film in questione, addirittura agli extraterresti, o meglio alle loro astronavi che atterrando sui campi appiattirebbero le messi.
Altri ancora pensano all’opera di gruppi di buontemponi, che nottetempo agirebbero utilizzando assi di legno e funi per piegare gli steli generando figure di inquietante precisione. E assolutamente preciso è il ‘crop circle’ avvistato a San Costanzo. Già, perchè anche la cittadina cesanense adesso ha il suo cerchio nel grano. Un cerchio di ben 12 metri di diametro spuntato in mezzo ad un terreno in via Giosuè Carducci (distante in linea d’aria non più di settecento metri dal centro paesano), di proprietà dei coniugi Giancarlo Camilloni e Rosina Nataloni. Le piantine di frumento, giunte ormai quasi a maturazione, sono state pigiate verso il suolo originando una figura circolare che sembra disegnata col compasso.
LA SCOPERTA del singolare fenomeno è stata fatta l’altro ieri da un parente dei coniugi Camilloni. "Ad accorgersi per primo — conferma la signora Rosina –— è stato, nella mattinata di domenica, un nostro consuocero che abita in prossimità delle mura castellane, in una zona piuttosto alta. Stava ammirando il panorama che si dipana dalle colline sancostanzesi e ha notato il cerchio in mezzo al terreno che ci appartiene".
"Il fatto che questo ‘crop circle’ sia stato realizzato la notte precedente alla scoperta — prosegue Rosina — è praticamente certo, perché nella giornata di sabato mio marito ha lavorato a lungo nel terreno attiguo al campo di grano e non ha notato nulla e nessuna segnalazione ci è arrivata da coloro che hanno le case che si affacciano in direzione del nostro fondo. Su come si sia formato, invece, non ho la più pallida idea; certo è che se si tratta dell’opera di burloni devono aver faticato moltissimo perché raggiungere quell’area è tutt’altro che agevole, soprattutto se si portano con se tavole ed altri strumenti indispensabili per ottenere una risultato così perfetto.
L’unica cosa che posso dire è che parecchie persone del paese la notte fra sabato e domenica hanno avvertito i cani abbaiare con insolita vivacità. Resta da vedere – continua Rosina, sorridendo – se gli animali erano inquieti per la presenza di persone sconosciute o perché si aggiravano in zona degli esseri alieni. A parte gli scherzi, fino ad oggi non mai preso in considerazione la possibilità che esistano gli UFO e gli extraterrestri, ma adesso qualche piccolo dubbio mi sta venendo: la precisione di quel cerchio è straordinaria".
E senza parole sono rimasti anche i tanti curiosi che domenica pomeriggio e ieri hanno attraversato i campi a piedi per raggiungere il luogo del ‘crop circle’, Sull’argomento, comunque, la posizione del Centro italiano di controllo sulle affermazioni del paranormale rispetto a quella degli ufologi e di alcuni biofisici è nota: i ‘crop circles’ sono opera umana e i segni di irragiamento sulle spighe, apparentemente non calpestate, nulla hanno a che fare con le microonde o i forti campi magnetici generati da ipotetiche astronavi. Alle fantasie riguardanti gli extraterrestri, insomma, non viene lasciato alcun margine, ma sognare, si sa, non costa nulla.

cerchio a San Costanzo
foto: Il resto del Carlino on-line

Altre immagini provengono da Plantecircles, grazie a Renato Vitali.
cerchio a San Costanzo cerchio a San Costanzo
foto: Renato Vitali, grazie a Planetcircles.com


Un altro articolo sempre a firma Franceschetti e Resto del Carlino esce on-line il giorno 24 Maggio (http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/pesaro/2007/05/24/13534-misteriosi_cerchi_costanzo.shtml)

I misteriosi cerchi di San Costanzo attirano sia gli esperti che i curiosi.
Il fenomeno sta suscitando interesse, dividendo le opinioni e alimentando la fantasia di tutti quelli che credono negli extraterrestri. Uno studioso: "Occorre analizzare bene l’area interessata"
Pesaro, 23 maggio 2007 - STRANI fenomeni naturali, Ufo o più semplicemente un bluff? Il “crop circle” (cerchio nel grano) spuntato a San Costanzo, in prossimità di via Giosuè Carducci, nel terreno di Giancarlo Camilloni e della moglie Rosina, suscita interesse e curiosità, dividendo le opinioni della gente ed alimentando la fantasia di quanti credono negli extraterrestri. Centinaia di persone nelle ultimissime ore si sono avventurate a piedi in mezzo ai campi per raggiungere l’area agricola in cui si è verificato il singolare episodio e armate di macchine fotografiche e videocamere hanno immortalato la scena: un grande cerchio di 12 metri di diametro e assoluta precisione, tanto da sembrare disegnato col compasso, prodottosi fra le piantine di cereale per lo schiacciamento degli steli verso il suolo.
IL FRAGORE suscitato dalla vicenda è tale che anche i vigili urbani di San Costanzo non hanno potuto esimersi dall’effettuare un meticoloso sopralluogo. "Mi sono recato sul posto domenica mattina, appena diffusasi la notizia — precisa l’agente Antonio Roberti — e devo dire che ciò che ho visto mi ha lasciato letteralmente esterrefatto. Quella figura circolare è realizzata in modo così perfetto e le piantine di grano sono piegate in maniera talmente uniforme ed ordinata da apparire difficilmente attribuibili all’opera dell’uomo. Certo, la tesi più accreditata – prosegue il componente della polizia municipale – è quella che il “crop circle” sia stato fatto nottetempo da un gruppo di buontemponi, ma in tutta onestà devo dire che qualche dubbio rimane. Quando ero in mezzo a quel cerchio sono stato pervaso da una sensazione difficile da spiegare e la mente per un attimo è corsa a pensieri lontani, alla possibilità che dietro a tutto ci fossero davvero altri abitanti del nostro sconfinato universo".
UNA IPOTESI remota, certo, ma che non viene esclusa neanche dagli esperti, se è vero come è vero che nella cittadina cesanense arriveranno per un controllo anche gli uomini del Mir (Mystery Investigation & Research) di Ancona, un’organizzazione nazionale specializzata in indagini, ricerche e studi su fenomeni ed attività di origine paranormale, che si occupa nello specifico anche di scienze alternative, ricerche storico-antorpologiche e ufologia. "La teoria degli ufologi — spiega il signor Gabriele Petromilli del Mir — è che i “crop circles” si formano attraverso le onde magnetiche prodotte dalle astronavi, le quali determinerebbero il piegamento su se stesso del grano. Il sottoscritto in merito è possibilista, ma occorre precisare che prima di dare un giudizio serve un accurato studio delle singole fattispecie.
Bisogna vedere, ad esempio, se gli steli sono adagiati o spezzati e verificare se in prossimità del cerchio c’è un numero consistente di insetti e di altri piccoli animali morti. Nel caso in cui le piantine sono rotte e non si ravvisa una quantità anomala di insetti senza vita è praticamente certo che c’è lo zampino dell’uomo. Per i contraffattori di “crop cirlces” più meticolosi, d’altra parte, su internet ci sono in vendita veri e propri kit di intervento che talvolta comprendono anche una speciale sostanza chimica che fa piegare gli steli senza romperli". A quale categoria apparterà dunque il cerchio nel grano di San Costanzo? A quella realizzata dai terrestri burloni o a quella che per forma e caratteristiche appare di matrice misteriosa? Staremo a vedere… in tanto la fantasia può galoppare liberamente.


Il giorno 26 maggio sul “Corriere Adriatico” nelle pagine della cronaca di Fano, esce un articolo a firma di “G.R.” nel quale i presunti creatori del crop di Fano svelerebbero come hanno fatto il crop. Ringraziamo l’amico Michele (Nepos) per averci segnalato l’articolo, che riportiamo a seguire:

L’idea ci è venuta guardando “Strisciala notizia”. Tutti ci cascano e subitosi parla di Ufo”
“Ecco come si fanno i cerchi misteriosi”.
Un gruppo di liceali confessa: “Basta un decametro e una tavoletta”.

MONTEFELCINO – Ufo? Ecco svelato il segreto. Più che ufologi un gioco da ragazzi. Bastano un decametro, una tavoletta, un paio di amici e, se possibile, una ripresa video con il telefonino. A posto. Così si sono cimentati due o tre amici per segnare un campo di grano e poi lasciare ad intendere che quegli strani cerchi sul terreno altro non potevano essere che tracce lasciate da un.. ufo.
“Ci siamo divertiti un mondo – raccontano – l’importante è tenere ben saldo il punto centrale della circonferenza in modo che la tavoletta sia ancorata sul decametro così il cerchio o i cerchi risultano praticamente perfetti. La tavoletta serve per spinare le spighe. Il video fa il resto. Un capolavoro!”.
Ma non ne avete parlato con nessuno?
“Lo abbiano fatto per gioco. Se qualcuno ha visto quei segni forse avrà pensato a chissà cosa. In un primo momento possono in verità apparire come tracce effettivamente strane. Abbiamo provato a mettere in sottofondo al video una musica adatta e la suggestione è completa..”. Quanto tempo serve per mettere a punto questi cerchi sul terreno?
“Poco, molto poco. Ci vuole più a dirlo che a farlo. Nel volgere di pochi minuti l’atterraggio… dell’ufo è.. documentato”.
Uno scherzo che potrebbe far arrabbiare qualcuno?
“No. Non pensiamo affatto. E poi è tutto top secret. Anche da lei abbiamo avuto la parola che non ci.. tradirà. Conferma?”. Confermiamo e come.
Al punto che non indichiamo nemmeno la località esatta. Basterà dire che è una delle tante che in questi giorni sono state disseminate nei vari angoli della nostra provincia”.
Un elemento curioso incalza su tutti gli altri: ma come nascono queste strane idee?
“Una specie di.. moda. Che però sta per passare. L’ispirazione? C’era stato qualche settimana fa un servizio su “Striscia la notizia” di questo tipo. Si lasciava intendere che dei buontemponi aveva messo a segno una loro trovata. Ci abbiamo provato anche noi. Ci siamo divertiti. Adesso basta. Conserviamo solo il nostro.. cimelio. Eccolo qua. Questo video di una manciata di secondi”.
Ok ragazzi. Diciamo che si tratta di un,,, ufo a tutta.. tavoletta. Come quando si pigiava l’acceleratore dell’antica Cinquecento. Questa sì che per voi è un vero.. ufo!!! E’ stato necessario per questi ragazzi liceali portali fino al garage della vecchia zia – ma di chi scrive – per mostrare dal vivo la Cinquecento Fiat.
Ultimo dubbio dopo l’incontro prolungato con i ragazzi in vena di scherzi: e se da qui a qualche giorno si troveranno qua e là altre tracce di qualche ufo? La risposta arriva con qualche sorriso sornione. Insomma gli scherzi potrebbero… emigrare. Con il telefonino ci si ritrova da un capo all’altro della provincia. Si trasmettono i video. Tutte le tracce degli…ufo sono identiche. E ti credo…


Note per l’utente: tutte le immagini, fotografie, disegni, articoli o citazioni, sono di proprietà esclusiva di www.cropfiles.it o dell’autore del sito citato che ne ha consentito la pubblicazione in questa pagina. L’utilizzo di tale materiale è dunque subordinato ad esplicito consenso, in mancanza del quale è fatto divieto di qualsiasi utilizzo e diffusione.
Note per gli autori: www.cropfiles.it ha contattato direttamente tutte le fonti dalla quali ha reperito foto, immagini, disegni, citazioni ed altro che sia citato in questo articolo. Qualora nella presente pubblicazione fosse presente materiale coperto da copyright non esplicitamente consegnatoci dal proprietario stesso, sarà sufficiente comunicarlo via e-mail e provvederemo alla rimozione immediata.


Per visualizzare la corretta formattazione, le foto e i grafici, consigliamo di scaricare la versione PDF di questo documento, reperibile nell'archivio.

Puoi navigare nel sito tramite il menù in alto, oppure cliccare qui per tornare all'achivio centrale