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il database sui cerchi nel grano
Cerchi nel grano - Crop circles

9 Giugno 2009: Torrechiara-Langherio (Parma)

cerchio a Torrechiara
foto: Pattera

L’ 11 Giugno esce un articolo su “La Gazzetta di Parma” in cui si da conto di un bel cerchio nel grano ritrovato nei pressi di Torrechiara, provincia di Parma. Si tratta di un cerchio maggiore che contiene quattro circonferenze che si intersecano. La Gazzetta sostiene fin da subito, apertamente, che sia l’opera di ignoti buontemponi:
Torrechiara: compaiono cerchi nel grano. Ma gli "extraterrestri" hanno lasciato troppe tracce
In un campo ai piedi del castello di Torrechiara sono comparsi nuovi cerchi nel grano. Da tempo non accadeva nel Parmense, dopo l'episodio di Panocchia del 2004. Non ci sono sbalzi magnetici, né il grano è disteso in modo uniforme.
Gli autori del gesto, che hanno intaccato le colture di un agricoltore della zona, più [che] alieni sono probabilmente dei "buontemponi", comunque molto abili sul piano tecnico, nel disegnare usando corde e travi di legno. Chi ha fatto i cerchi resta ignoto ma rischierebbe una denuncia civile e penale per i danni alla proprietà.


In un altro sito appaiono interessanti foto di Marco Vasini (alcune delle quali riportiamo sotto) e si legge:
Stamattina a Langhirano, nel campo sotto la facciata del castello, è comparso un disegno circolare che ricorda i famosi crop circles: cerchi nel grano che, secondo qualche leggenda fantascientifica, sarebbero realizzati da astronavi aliene. Disegni simili sono stati avvistati pochi giorni fa anche tra Castelfranco e Nonantola, in provincia di Modena. Che dietro queste apparizioni ci sia la mano dello stesso buontempone?
cerchio a Torrechiara cerchio a Langherio

Altra notizia, stavolta più autorevole, arriva sempre l’11 Giugno dalla redazione parmense de “La Repubblica”, ed a parlare è il biologo e responsabile scientifico del C.U.N. Giorgio Pattera:

L'ufologo Giorgio Pattera, biologo vice-Presidente dell'associazione "Galileo" e responsabile scientifico del Centro ufologico nazionale di Roberto Pinotti questa mattina ha effettuato il sopralluogo di prammatica nel campo di frumento all'ombra del castello di Torrechiara, dove è comprarso un "crop circle". Questo il suo parere: "Di alieni, vi assicuro, neppure l'ombra. Si tratta del solito nonché grossolano tentativo d'imitazione, ad opera dei 'circlemakers' di turno (giovani buontemponi, terminato l'anno scolastico), dei 'crop' genuini di matrice inglese. Lo si deduce da infinite tracce, lasciate sul terreno dalla scarsa perizia e dalla fretta (timore d'essere individuati?), appannaggio degli improvvisatori".


Pattera ha scattato anche delle foto al crop e ad alcuni dettagli, che testimoniano le imperfezioni e alcuni aspetti atti a far desumere che si sia trattato di una mano abbastanza esperta, ma pur sempre di una mano.. Le riportiamo nella versione PDF. Le originali sono visibili a questo indirizzo: http://parma.repubblica.it/multimedia/home/6391193/1 Una foto curiosa, dall’interno, è stata scattata anche da Riccardo Pulieri, e girata alla Gazzetta di Parma (anche questa nella versione PDF).

Anche alla nostra redazione, oltre alle segnalazioni per questo crop per le quali dobbiamo un ringraziamento a Fabio e a Michele, era arrivata una testimonianza di una persona che aveva visitato il sito. In particolare si tratta di “Faber”, che gestisce il sito “L’alternativaIsaia”, il quale ci ha scritto:
Vengo ora da là e devo dire che il cerchio mi pare un grosso fake. Le spighe non hanno segni di bruciature dove lo stelo è piegato , ma queste sembrano sdraiate artificiosamente. Lo stesso crop non mi pare sia così perfetto come realizzazione , anzi…

Infine vogliamo segnalarvi un video relativo a questo crop, reperibile su “You Tube”:
http://www.youtube.com/watch?v=SY4iNOVNHjA

A seguire riportiamo anche un articolo comparso a pag. 37 della “Gazzetta di Parma” di venerdì 12 giugno 2009, a cura di Giulia Coruzzi, che ha accompagnato Giorgio Pattera durante lo svolgimento del sopralluogo. E la scansione di un articolo di giornale. Per entrambi ringraziamo “Galileoparma” (http://www.galileoparma.it/cc09/cc09.html) dal cui sito li abbiamo reperiti.

CROP-CIRCLE A TORRECHIARA (PR): MA E' UN FALSO
TORRECHIARA - Sicuramente è suggestivo e visto dall'alto del castello esercita un certo fascino, ma il crop-circle spuntato a Torrechiara nella notte tra mercoledì 10 e giovedì 11 giugno 2009 è lontano dalla perfezione geometrica di tanti precedenti e, soprattutto, è di chiara matrice “terrestre”. Nessuna forza trascendente, dunque, dietro il pittogramma che ha preso forma nel campo di grano della famiglia Aschieri in via Martiri Bernini e che ieri ha richiamato curiosi muniti di macchina fotografica. Turbamento, curiosità, fascinazione: di fronte a un cerchio nel grano affiorano le sensazioni più diverse. Ma dopo un iniziale coinvolgimento, subentra l'inevitabile necessità di comprenderne le origini. E Giorgio Pattera, biologo, vicepresidente del Centro “GALILEO” e responsabile scientifico del Centro Ufologico Nazionale di Firenze, le risposte le ha cercate e le ha trovate subito: “Siamo di fronte a un falso, a un artefatto – ha sentenziato Pattera dopo pochi secondi -. Ricorda molto il “crop” di Panocchia del 2004. In quel caso furono alcuni ragazzi ad eseguirlo”. Il cerchio di Torrechiara è di fatto una grande aiuola, bella sì, ma con diverse imperfezioni. Un gioco fatto in fretta, l'esito di una serata trascorsa così, a fare calcoli e a rincorrere una geometria sotto il chiaro di luna. Troppi gli elementi che permettono di escludere la paranormalità della manifestazione: a partire dalle spighe. Spezzate e non piegate, come invece accade negli agroglifi “reali”. A svelare che il crop è “man made” vi è anche l'andamento non rotatorio assunto dal grano. Evidente, nel campo, il calpestìo dei “giardinieri”, i quali hanno creato un vero e proprio sentiero che conduce al cerchio: “Nei crop-circles di natura soprannaturale non si vede l'impronta dell'uomo – ha sottolineato il biologo -. Qui invece è palese. Sono stati comunque abbastanza bravi: è difficile agire sul grano, quando non è maturo”. Raggiunto il centro del cerchio, la cosiddetta “fontanella”, si può mettere mano alla strumentazione, che conferma quanto già ipotizzato: nessuna deviazione del campo magnetico, radiazioni ionizzanti di poco superiori ai 40 impulsi/min., normali in giornata ventosa, microonde nella norma (0,63). Sorridono i proprietari del campo, nonostante il danno subìto: “Stanotte non ci siamo accorti di niente. Nessuna luce né rumori – ha spiegato la signora Aschieri -. Dalla strada non si vede, l'ha notato mio figlio dall'alto del trattore, stamattina”. Perseguibili civilmente e penalmente per l'azione compiuta (ingresso senza autorizzazione nel suolo altrui e danneggiamento di coltivazione), gli “artisti” hanno agito quasi sicuramente con corde e travi di legno. “Tra un po' li vedremo girare con le magliette con la foto della loro opera !”- scherza Pattera.
UN FENOMENO DIFFUSO IN TUTTO IL MONDO.
Il fenomeno dei “crop-circles”, iniziato negli anni '70 in Inghilterra, ha avuto manifestazioni in tutto il globo: dalla Siberia alla Nuova Zelanda. Quelli sicuramente “genuini” sono pochi, ma ci sono: “Circa il 5% dei cerchi risulta scientificamente non spiegabile – ha aggiunto Giorgio Pattera -. In questi casi i testimoni dichiarano di aver visto sfere di energia luminosa, grandi quanto un pallone da calcio, roteare nell'aria ed emanare fasci di “luce solida”. In un tempo compreso tra i 30 secondi e i 2 minuti, sul campo sottostante s'imprimono disegni elaborati, spesso simboli esoterici. Non c'è bisogno, nel caso di Torrechiara, di fare analisi di laboratorio sulle spighe o sul terreno: sarebbe un'ulteriore perdita di tempo. Si effettuano solo quando si sospettano mutazioni genetiche nelle cariossidi (poliembrionìa)”.


articolo su cerchio a Torrechiara

Segnialiamo infine uno splendido report fotografico e documentale realizzato da Stefano Panizza del Centro Studi Fortiani, che ringraziamo. Potete visionarlo in formato PDF tornando alla pagina dell'archivio 2009 e cliccando su "report di S. Panizza" sotto alla versione "download".


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