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il database sui cerchi nel grano
Cerchi nel grano - Crop circles

17 giugno 2012: Santena (Torino)

(versione in PDF - click qui)
17 Giugno 2012: Santena, vicino Poirino (Torino)


L.D - @ Cropfiles.it

Ancora cerchi nel grano, ancora Italia (siamo ormai secondi nella graduatoria mondiale, dopo l’Inghilterra) e ancora Poirino (per la sesta volta dal 2006).
crop circles a Santena
Immagine Giovanni Fire, tramite www.cropcircleconnector.com


Poirino o quasi, perché Santena in realtà è a circa 7 km a Nord-Ovest.

In questi giorni la notizia sta letteralmente spopolando sul web e sulla carta stampata, e ricercatori di tutto il mondo stanno proponendo il loro contributo per decifrare ed interpretare il significato di questo pittogramma, dai più ritenuto “genuino”, perfetto, magnifico…

Sotto riportiamo due foto aeree, per le quali siamo debitori a “cropcircleconnector”, che è stato il primo a pubblicarle.
crop circle a Santena crop circle a Santena

Sotto due filmati del pittogramma disponibili su youtube agli indirizzi: www.youtube.com/watch?v=r9I-TfgxwuQ





Noi riteniamo che questo di Santena sia – ad oggi – l’ultimo di sei casi correlati, tutti apparsi nelle vicinanze di Poirino, con le stesse caratteristiche, e divulgati con le stesse modalità. Il nostro articolo-inchiesta (comprendente anche riflessioni e approfondimenti su questo caso di Santena, è disponibile all’indirizzo: www.cropfiles.it/articoli/PoirinoCapitaleCirclemakers.html

Non torneremo dunque su quei fatti, limitandoci qui alla cronaca e alla semplice analisi di questo pittogramma.

Si tratta di un ovale che si aggira attorno ai 70 metri di estensione, attorno al quale si dispiegano 18 raggi, 9 per ogni lato, composti ognuno da 5 piccoli cerchi. Al centro dell’ovale si trova la rappresentazione di una porzione interna del Sistema Solare, come si configurerà in una precisa data: il 21 dicembre 2012. Cioè quello che, nell’immaginario collettivo, sarà l’ultimo giorno. In quella data infatti – secondo la più blasonata delle interpretazioni derivanti dal calendario Maya – assisteremo alla fine del mondo (o, secondo altri, a cambiamenti epocali). Federico Genta firma l’articolo de “La Stampa” online, intitolato “Mega crop circle appare nei campi del Torinese”:
“Un gigantesco crop circle è stato scoperto questa mattina nelle campagne che circondano Santena, a pochi chilometri da Torino. Rappresenta il sistema solare raccolto in un'ellisse. Accanto la rappresentazione della costellazione del Cancro. Secondo gli esperti, che hanno potuto esaminare la prima immagine scattata da un ultraleggero (nella foto), la posizione dei pianeti corrisponde a una data: il 21 dicembre 2012. Niente meno che la fine del mondo profetizzata dal calendario Maya”.


Altri particolari arrivano dal “solito” Red Collie, che dalle pagine di “CropCircleConnector” è ormai il vate di ogni crop circle di stampo astronomico:

“All’esterno dell’ovale sono raffigurati diciotto raggi di stelle, che simboleggiano un antico zodiaco sumero o babilonese. È anche correttamente rappresenta un'orbita ellittica di Mercurio. Dall’altro lato possiamo avere una visione più ampia di uno dei segni di quello zodiaco, vale a dire la costellazione di Orione (citata nel "Mul Apin" babilonese). Il 28 dicembre 2012 (non il 21), sia una Luna piena sia Giove brilleranno su entrambi i lati di Orione. L'artista [la novità è si parla di “crop artists”, quasi a sotto-intendere la natura artistica e umana di questo pittogramma?] li ha posti (Luna e Giove) su entrambi i lati della sua [di Orione] cintura centrale, forse per risparmiare spazio nel campo. Qualsiasi possibile significato di questa data del 21-28 dicembre sarà stabilita da ulteriori osservazioni”.

crop circles a Santena crop circles a Santena
http://cropcircleconnector.com/inter2012/italy/Santena2012b.html


Partiamo da sinistra allora.

Quello è il nostro sistema solare come apparirà il 21 dicembre del 2012?

Può darsi, ma bisogna rilevare che:
1) la stessa disposizione era già avvenuta il 26 aprile 1962;

disposizione sistema solare al 1962
Immagine Rocco Porreca? Via http://cropcircleconnector.com/inter2012/italy/Santena2012b.html

2) la stessa disposizione era stata già rappresentata in un crop circle ad Avebury il 15 luglio del 2008, e non corrispondeva in modo perfetto a quella di Santena, ma quasi.

crop circle Avebury 2008 crop circle a Santena e Avebury confronto
Immagini: temporarytemples.co.uk ; http://cropcircleconnector.com/inter2012/italy/Santena2012b.html

Inoltre qualcuno ha fatto notare che hanno “volontariamente preso un’immagine di un allineamento dei pianeti relativo ad un’altra data e l’abbiano bellamente spacciata per quella effettiva del 21 dicembre 2012, quando palesemente non è così”
(http://infoliberaevera.blogspot.it/2012/06/il-cerchio-nel-grano-di-santena-non.html).



In effetti le immagini sembrano corrispondere a quelle del cerchio di Santena, ma solo se ruotate di circa 180 gradi. Questione di prospettive dunque?

OK. Ma siamo almeno sicuri che quello sia il nostro sistema solare?

Non proprio, o al più è una parte, quella interna, fino a Marte. Inoltre le orbite sembrano più ellittiche e meno circolari rispetto a quelle dei nostri pianeti.

Allora è un sistema extra-solare?

L’ovale che nel disegno contiene il sistema solare potrebbe essere la fascia principale degli asteroidi, compresa non a caso tra Marte e Giove. Secondo le teorie di Zecharia Sitchin la fascia di asteroidi sarebbe quel che resta del pianeta Tiamat dopo la collisione col pianeta Nibiru, popolato suo tempo dgli Annunaki, ovvero extraterrestri da cui – sempre stando a Sitchin - avrebbe preso origine la vita sulla Terra. Per inciso le teorie di Sitchin sono basate su alcune sue personali interpretazioni di alcuni manufatti babilonesi-sumeri, e sono respinte radicalmente dalla comunità scientifica; mentre in astronomia non si ha nozione alcuna di alcun pianeta Tiamat né Nibiru. Così mescolando mitologia sumera con quella babilonese, con un pizzico di creatività di uno scrittore moderno di fantascienza, si condisce un piatto molto accattivante. Ciò non toglie comunque che i circlemakers all’opera a Santena abbiano voluto rappresentare qualcosa che non esiste, o che esiste solamente nella mitologia. E che quindi quell’ovale sia la fascia di asteroidi, piuttosto che i resti di Tiamat. E che quindi il disegno complessivo chiami in causa Nibiru, e con esso gli extraterrestri.

Andiamo al disegno sulla destra, collegato al precedente da un’orbita di un cerchio (Giove?). Abbiamo prima detto che potrebbe trattarsi della rappresentazione della costellazione di Orione. Secondo altri si tratta della costellazione del Cancro (che sorge insieme ad Orione). Citiamo dal blog “IlNavigatoreCurioso”:

“Secondo la mitologia mesopotamica, il Cancro è una delle due porte dello zodiaco (l'altra è il Capricorno), ovvero la Porta dalla quale si incarna il genere umano (mentre da quella del Capricorno si incarnano gli Dei). Forse gli autori del pittogramma vogliono dirci che ormai gli dèi stanno tornando? Ovvero, gli Antichi Astronauti che in antichità vennero per portare la conoscenza all'uomo, stanno facendo ritorno come avevano promesso? Per renderci conto, dobbiamo puntare i nostri telescopi verso la Costellazione del Cancro?”

Di sicuro c’è che questi circlemakers hanno creato un mostro dalle mille teste.

Sembra pensarla più o meno così anche il giornalista Niccolò Zancan, che firma un articolo apparso il 21 giugno su “La Stampa” online. Titolo: "Se non sono marziani di certo sono artisti".

Ieri nei campi in cui sono comparsi i cerchi nel grano (Crop circles) era già quasi un pellegrinaggio di gente - giovani e attempati adulti - che voleva vedere di persona. C’è addirittura chi, come David Durand, è arrivato apposta da Nizza La prima impressione è: complimenti, lavoro davvero ben fatto. I cerchi nel grano girano tutti nello stesso senso. I diametri sono precisi. Non ci sono incertezze nel disegno. Nessun impiastro a lato. È come se dopo cento metri di righe, curve e curvette minuziose, fossero riusciti a volare via, senza lasciare neanche una traccia nel punto sbagliato, un’orma in senso inverso. «Comunque la si pensi, è un’opera d’arte», dice Goffredo Cimino, di mestiere decoratore, particolare forse non secondario. Sempre di arte si tratta.

Il pellegrinaggio Anche lui è arrivato in pellegrinaggio, come molti altri, spinto dalla curiosità. «Per cercare di vivere la vita con un po’ più di consapevolezza e profondità» dice, aggirandosi fra i cerchi. Lo si può classificare nelle categoria dei «possibilisti». Non si è buttato sul grano a pregare, in cerca dell’energia, come il francese David Durand, arrivato apposta da Nizza. E neppure si muove come altri, con l’aria severa, da investigatori scettici di professione: «Saranno stati dei ragazzi di qui, una banda di ragazzi ben organizzata». No, lui sta in quella zona di mezzo, statisticamente la più affollata, dove puoi trovare persone come Luca Schiavone, 21 anni, studente di ingegneria gestionale al Politecnico, quindi in teoria una mente iper razionale, eppure: «È difficile per degli esseri umani fare tutto questo. Per giunta in una notte sola... Boh...».

La fine del mondo

Santena, Strada Ponticelli, due tralicci dell’alta tensione, un campo coltivato ad asparagi, cani che abbaiano sull’aia di cascine rimodernate, traffico in lontananza. Poco più avanti c’è la tangenziale. E in mezzo, ci sono questi disegni nel grano - crop circles - che raffigurano il sistema solare e la costellazione del Cancro. Simbolici, forse persino troppo: il disegno raffigura la data del 21 dicembre 2012. La fine del mondo, secondo l’antico e famigerato calendario Maya. Eppure, per molte persone questi cerchi nel grano sono la prova in terra - letteralmente dell’esistenza di altre forme di vita. Come la signora con i capelli biondi, quasi commossa, che si agita avanti e indietro: «Bisogna portare qui al più presto un contattista...». Mestiere, ci spiega, di chi si mette in contatto direttamente con chi, eventualmente, ci stia cercando dall’altra parte della galassia. Oppure la signora Lucia Torretta: «Ho sempre lavorato in campagna - dice mai vista una roba del genere». Oppure il signor Carlo Rinaldi, piuttosto titubante prima di dirci il suo nome: «Questi cerchi non sono fatti dall’uomo. Lo dico, anche se so che mi rideranno dietro».

Il padrone del campo

Il primo ad accorgersi «dell’opera d’arte» è stato il proprietario del campo. Si chiama Michele Tesio, 50 anni, imprenditore agricolo: «Sabato mattina i cani correvano all’impazzata. Pensavo andassero dietro ai daini. Ma in genere fanno una passata lungo le tracce lasciate dal trattore, e filano via. Invece insistevano. Allora sono andato a vedere». La moglie si chiama Marina, ed è sinceramente stupita per tutta questa gente che sta arrivando davanti al suo cancello. Chi non lo sarebbe? «Un signore di Asti mi detto che proprio sabato ha visto delle sfere luminose... Secondo lui, i due fenomeni devono essere in correlazione. Un altro ha detto che verrà a misurare il campo magnetico con il pendolino. Quanto a me, sinceramente, non so. Dico questo: sia un disegno concepito in cielo o in terra, complimenti a chi l’ha fatto».

I cartelli

Hanno messo dei cartelli per facilitare l’arrivo dei visitatori. Era già successo altre due volte, negli anni passati, sempre da queste parti: Poirino e Riva. Fra gli appassionati, c’è una teoria ricorrente: «Potrebbe essere una diavoleria militare. Un raggio sparato da un aereo». Gli scettici, invece, studiano il punto preciso in cui il grano si è piegato: «Se qui si spezza e non c’è una nuova germogliatura, significa che è fatto dagli uomini». Noi, senza pregiudizi di alcun tipo, terreni e marziani, osiamo rivolgerci direttamente agli autori dei cerchi nel grano di Santena. Che si facciano vivi, e soprattutto intervistare. È questa gente che ve lo chiede. Gente come Luigi Falletti, una vita da impiegato all’esattoria, ora in pensione: «Più di tutto, spero sia una forma di vita extraterrestre. Ma se sono umani, nessun problema, vorrei solo capire e complimentarmi. Perché io conosco tutta gente che, neppure con un gessetto bianco su una spianata di cemento, sarebbe capace di una roba del genere».


articolo de
www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/459376/

Se per caso i responsabili di questo pittogramma sono all’ascolto, ci associamo alla richiesta. Fatevi avanti, lasciatevi intervistare. Da noi di cropfiles (magari!) ,o da “La Stampa”, o da chi volete.

Poi ci ripensiamo. Rimanete dove siete, nell’oscurità. Per voi parla già la vostra arte. Darle un nome e un cognome, e perfino un’intervista, non potrebbe che sminuirla…

Come detto, la nostra sensazione è che Santena rappresenti l’ultimo, in ordine cronologico, di sei casi piuttosto sospetti. Per approfondimenti in merito segnaliamo i due seguenti articoli:

“Poirino: la capitale dei circlemakers”:
www.cropfiles.it/articoli/PoirinoCapitaleCirclemakers.html

All’opera mani scaltre. Altro che ET:
www.pagina.to.it/index.php?method=section&action=zoom&id=11166



--------------------------Aggiornamenti -------------------------------

In antitesi alle nostre posizioni si colloca il portale “Segni dal cielo” diretto dall’ufologo Massimo Fratini. Vediamo allora come (per caso ed ironia della sorte) in tre date particolarmente tristi ed infauste vengono presentati tre articoli. Nel 2013, il 2 novembre (giorno dei morti), è Dan Keying a scrivere l’articolo “Il Pianeta Errante e la Stella Binaria nel Crop Circle di Santena” (http://www.segnidalcielo.it/2012/11/02/il-pianeta-errante-e-la-stella-binaria-nel-crop-circle-di-santena-il-video/), ospitato appunto da “Segni dal cielo”. Il quale se ne appropria l’anno successivo 2013, il 4 aprile (giorno dell’entrata in funzione dell’unico forno crematorio italiano a Trieste, nel lager Risiera di San Sabba), con l’articolo “Planet X: le profezie dei Crop Circle di Santena e Avebury Manor” (http://www.segnidalcielo.it/2013/04/04/planet-x-le-profezie-dei-crop-circle-di-santena-e-avebury-manor/). Infine il “Corriere di Chieri” online, a 11 mesi esatti dall’accaduto, un bel venerdì 17, reputa opportuno replicare l’articolo di Fratini-Keying titolando: ''Nel crop circle di Santena era nascosto il Pianeta X. Un ufologo interpreta i segni nel grano” (http://www.corrierechieri.it/articolo/''Nel_crop_circle_di_Santena_era_nascosto_il_Pianeta_X''). Il contenuto dei tre articoli è sostanzialmente identico (anche formalmente), e il senso è sempre lo stesso: catastrofismo sensazionalistico, totalmente campato in aria. Ma questa è solo la nostra opinione. Il lettore, avendo tutti i riferimenti del caso, si faccia liberamente la sua.


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