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il database sui cerchi nel grano
Cerchi nel grano - Crop circles

30 giugno 2013: Robella (Asti)

(versione in PDF - click qui)
30 giugno 2013: Robella (Asti)


L.D - @ Cropfiles.it

Nell’astigiano, ai piedi di Robella (poco più di 500 anime) si trova da domenica mattina un nuovo ed interessante cerchio nel grano (crop circle).
Crop circle Robella - Asti
Immagine: Roberto Giordano @ 2013


Ad una prima occhiata le dimensioni sembrano rilevanti, e la fattura buona. Molto presto la comunità dei cerchi si metterà certamente alla ricerca del significato simbolico di questa formazione, ed allora vi daremo conto – ad esempio - del significato di quei punti all’interno di uno dei triangoli perimetrali del crop circle, opera certamente di artisti e non burloni né neofiti (e neppure alieni).
Crop circle Robella - Asti crop circles a Robella
Immagine:http://www.lanuovaprovincia.it/galleries/fotogallery/619/1/


La “NuovaProvincia.it”, cui appartengono le due immagini sopra, scrive un articolo su questo caso, che riportiamo:

“Cerchi nel grano a Robella.
Opera di un buontempone o mano aliena?

Grande sorpresa domenica mattina al risveglio dei cittadini di Robella. In un campo di grano, in valle, in prossimità della ex strada statale, sono comparsi diversi disegni geometrici, dai cerchi concentrici a triangoli e archi che li congiungevano. Tutti perfetti e sviluppati su diversi metri quadrati. Riaffiorano dunque le più svariate congetture sui cosiddetti "crop circle", i "cerchi nel grano": dalla mano aliena a quella di qualche bontempone che dispone di un mezzo aereo per calarsi, "disegnare" e andarsene senza lasciare tracce. Fra i primi ad essere avvertiti il sindaco Giuseppe Turino che ha chiamato il proprietario del terreno e poi è andato di persona, su un'altura, a vedere l'opera in valle. Ma non si è sbilanciato nel manifestare la sua spiegazione a questo fenomeno”.


Fonte: www.lanuovaprovincia.it...

Un breve articolo esce anche su “shoelessdreams.blogspot.it”, corredato da bellissime foto di Melania Buriola:
“Tornano i Crop Circle nell' astigiano.
Ieri (30 giugno 2013) un cerchio nel grano è apparso a Robella, in provincia di Asti. purtroppo al momento non vi sono foto aeree che possano mostrarlo nella sua interezza, per cui mi limiterò per ora a pubblicare un po' alla spicciolata le poche foto che ho potuto fare dalle colline circostanti. Causa alberi ed inclinazione del terreno, in nessuna appare il cerchio completo, anche se è possibile dedurne una certa complessità. Spero di poter aggiornare quanto prima le notizie”.


crop circles a Robella crop circles a Robella crop circles a Robella
Immagini e articolo: shoelessdreams.blogspot.it...


Il primo di luglio esce anche un’ANSA, riportata dal “Corriere della Sera” online:

(ANSA) - ASTI - Crop Circles nei campi di grano dell'Astigiano. Sono numerosi i curiosi arrivati nelle ultime ore sulle colline di Robella d'Asti per osservare i misteriosi disegni geometrici comparsi nella zona. Cerchi, triangoli e quadrati realizzati con precisione geometrica su un'area di circa cento metri quadrati. Sul posto, insieme al proprietario del campo, il sindaco di Robella, Giuseppe Turino. ''Sono disegni perfetti, creano curiosita'''. e' caccia agli autori. (ANSA).

Una volta che il pittogramma è divenuto di pubblico dominio, immancabilmente sono iniziate le speculazioni della comunità dei cerchi, e il tentativo di decifrare il messaggio contenuto nel crop circle.
Qualcuno scrive frasi sibilline poco sensate e propone immagini poco comprensibili, mentre altri si limitano ad una bellissima rappresentazione artistica (foto sotto)

Crop circle Robella - Asti
Immagine: http://www.cropcircleconnector.com/2013/Cavallo/comments.html


Altri ancora – ad esempio Red Collie - ritengono possa trattarsi di “fisica nucleare avanzata”:
Crop circle Robella - Asti
Immagine: http://www.cropcircleconnector.com/2013/Cavallo/comments.html


Qualcun altro ritiene che il crop circle abbia a che fare con quattro elementi chimici: potassio, idrogeno, deuterio e zolfo.
Crop circle Robella - Asti
Immagine: http://www.cropcircleconnector.com/2013/Cavallo/comments.html


E sempre Red Collie, dalla pagina facebook di cropcircleconnector, scrive che questo crop circle "descrive la fusione nucleare dallo zolfo S-32 al potassio -41 in presenza di idrogeno e deuterio. Chiaramente gli scienziati italiani che studiano la fusione fredda dovrebbe testarlo!" Chiaramente… capito Andrea Rossi?

Anche il "Guardian express", con un articolo di Stasia Bliss, si domanda se questo crop circle non possa essere una formula per l'energia:
Domenica 30 giugno 2013 un nuovo cerchio nel grano apparso a Robella, Italia. Sembra essere il terzo di una serie di stelle che ha avuto inizio nel giugno del 2010 - il tutto in Nord Italia. La stella nel giugno 2010 era a sei punte, nel giugno del 2011 apparve una stella a sette punte, e ora questa stella ad otto punte - tutti loro sembrano contenere quello che sembra un codice binario. Alcuni hanno calcolato il codice all'interno della stella ieri per rappresentare gli elementi della tavola periodica: potassio, idrogeno, deuterio e zolfo. Se questo è corretto, quali sono le implicazioni di questo codice? Siamo in grado di guardare le informazioni di base noto su questi elementi e poi giocare detective - vedendo quello che potrebbe venire fuori il semplice atto di guardare. L'idrogeno è il 'elemento più semplice e abbondante dell'universo.' Idrogeno è il combustibile grezzo stelle bruciano per creare energia ed è una parte importante della forma liquida manifestata di acqua. Il deuterio è un isotopo dell'idrogeno - noto anche come 'idrogeno pesante' ed è abbondante negli oceani della terra. Si tratta di un elemento chiave per il nucleare - anche pensato per essere essenziale per la creazione di energia. In Science Daily maggio del 2009, una forma ultra-denso di deuterio era presumibilmente 'il combustibile nucleare del futuro', con una densità di rivaleggiare il nucleo del sole. A quanto pare questo deuterio ultra-denso sarebbe una energia estremamente efficiente solo produrre sottoprodotti di elio e idrogeno versi le controparti radioattive pericolose di altre creazioni nucleari. Il deuterio è pensato per essere comune nel pianeta gigante Giove. Zolfo, l'elemento più diffuso nell'universo decimo, si crede di essere prodotta entro stelle ed è presente all'interno di meteoriti. Sulla Terra lo zolfo si trova nei pressi di sorgenti calde e vulcani e della luna vulcanica di Giove è pensato per contenere grandi quantità di zolfo grazie alla sua colorazione. Lo zolfo è un elemento comune e importante usato in alchimia mercuriale ed è stato dato il simbolo di un triangolo che poggia su una croce. Questo elemento è stato ampiamente utilizzato per il trattamento di malattie della pelle come la psoriasi e l'eczema - tutte le sostanze irritanti. Potassio nel suo stato stabile è formato in una supernova e apparentemente non può essere creato in terra come è troppo volatile e 'reagisce violentemente con l'acqua', il che è interessante perché è presente in quasi tutti i prodotti alimentari del pianeta. I nostri sistemi nervosi deve assolutamente avere potassio al fine di eseguire. Secondo le fonti, il potassio è il '8 ° o 9 ° elemento più comune in massa nel nostro corpo e ci sono uguali quantità di zolfo nel corpo così come cloruro. Soltanto calcio e fosforo sono più abbondanti nel veicolo fisico umano. Allora, qual è il significato di tutto questo? Che cosa stava cercando di essere comunicate attraverso questo ultimo cerchio nel grano? Forse è tutto male informato, o forse c'è un qualche tipo di messaggio relativo alla creazione di energia per questo pianeta e il processo che potrebbe 'alchemico' coinvolto. Gli otto punti della stella sembrano puntare a 'infinito' - forse una sorgente 'infinita' di energia? Qualunque cosa significhi, è diventato sempre più chiaro nel corso degli anni di apparire cerchi nel grano che un qualche tipo di informazione viene comunicata attraverso il loro profondo simbolismo. La nostra capacità di interpretare può essere più precisi solo come siamo aperti a ricevere. Le parole che sembrano saltar fuori quando si considerano questi quattro elementi sono: Abbondante, Energia, Alchemica & Vital. Se credete che i cerchi nel grano, come la più recente a Robella, Italia, provengono da vita extraterrestre o no - qualcosa va detto per gli intricati disegni e messaggi codificati evidenti in esso. Un altro che è più esperto nel combinare elementare potrebbe essere in grado di valutare un significato più profondo di questi quattro elementi che si presentano in codice binario ieri in Italia. Per coloro che hanno occhi per vedere - far loro vedere. Che cosa vedi?
source: guardianlv.com

Di opinione antitetica l'ufologo Toselli:
L’ufologo Toselli smonta il mistero ripreso dal quotidiano statunitense The Guardian Express
LAURA SECCI
ROBELLA
Cerchi disegnati nel grano. Perfetti, o almeno così sembra guardandoli dall’alto. Chi sarà la mano che ha composto in una sola notte un’opera dalle dimensioni di un trilocale? Ma soprattutto: si tratta di «artisti» extraterrestri o di uno scherzo umano travestito da mistero? Una cosa è certa: attirano l’attenzione tanto degli ufologi quanto degli scettici. Dei cerchi nel grano trovati domenica a Robella ha parlato persino il quotidiano online statunitense The Guardian Express (http://guardianlv.com/2013/07/new-crop-circle-in-robella-italy-gives-formula-for-energy/). La notizia è stata ripresa da Stasia Bliss con un titolo suggestivo: «Il cerchio nel grano di Robella rivela una formula per l’energia?». L’articolo, che prende spunto da un video (in stile new age) pubblicato su Youtube e firmato «Cavallo grigio», si chiude con una sfida ai lettori: «Lasciate vedere a chi ha occhi per comprendere. Che cosa vedete?» È difficile dare una risposta senza lasciarsi sfuggire un sorrisetto o, peggio, scivolare nel «non senso». Dal 1947 ad oggi sono oltre 21.000 gli oggetti «misteriosi» censiti in Italia dal Cisu, il Centro italiano studi ufologici che ha sede a Torino. Quello di gridare «all’ufo» è un fenomeno diffuso che negli anni ha contribuito a generare e «ingrassare» il mostro mitologico spesso frutto di una suggestione. E Robella non farebbe eccezione. A dirlo non è uno scienziato agnostico, nè un inflessibile razionalista, ma uno dei referenti nazionali del Centro studi ufologici, Paolo Toselli. «Non credo sia un caso che a cadenza biennale, tra l’Astigiano e il Torinese compaiano questi cerchi nel grano - spiega l’ufologo alessandrino -. Il dubbio, piuttosto fondato, è che anche nel caso di Robella, come in quello di Riva di Chieri del giugno 2009 e di Poirino del giugno 2011, la mano sia quella dell’uomo». Nel caso di Porino, i cerchi erano stati fatti da un ingegnere milanese (che confessò di aver organizzato il tutto con l’aiuto di sette persone). «Non posso dire con certezza che gli autori, anche in questo caso, siano gli stessi guidati dall’ingegnere - precisa Toselli -, ma le coincidenze, sia temporali sia spaziali, vanno comunque sottolineate. Si tratta, a mio parare, di un’opera realizzata da persone che hanno studiato bene la geometria e la chimica degli elementi a cui i disegni rimandano». Insomma, gli ufo centrerebbero ben poco. Ovviamente ognuno è libero di interpretare i cerchi come crede, magari scomodando l’artista che meglio si sposa con il paesaggio.

fonte: www.lastampa.it

Intanto, come racconta il "Quotidinao Piemontese" online:
Sono più di un migliaio le persone che si sono presentate per vedere il “cerchio degli alieni”. Arrivano, osservano, fotografo, molti si sdraiano e si rotolano nel campo di grano per sentire sulla propria pelle il contatto con la civiltà aliena. E naturalmente i proprietari del campo si sono organizzati ed hanno piazzato nel campo una cassetta delle offerte. Non un biglietto di ingresso, ma un’offerta volontaria come pare sia d’uso in questi casi. Ed anche i bar della zona si stanno organizzando per sfruttare la notorietà arrivata a sorpresa e hanno inventato menù e cocktail dedicati agli alieni.

fonte: www.quotidianopiemontese.it

Il fenomeno quindi mostra l suo lato commerciale. Nulla di nuovo. In Inghilterra esiste da anni il c.d. “honesty box”, che ultimamente stanno cercando di sostituire con una vera e propria tessera-abbonamento giornaliero, mensile o stagionale, un po’ come quando si va a sciare. Da noi ci arriveremo presto, se la fattura dei crop circles nostrani manterrà gli standard (elevatissimi) di Robella. Intanto arrivano turisti da tutta italia e anche dall’estero, e arrivano ufologi e ricercatori pronti a scommettere (speriamo per loro pochi centesimi) che dietro questo fenomeno vi sia ben più della mano umana. E intanto, ad esempio, un cantautore del torinese (di cui non faremo neppure il nome, volendo evitare pubblicità) decide di recasi a Robella per fare un concerto e girare lì un video. Dal crop circle al crop circus il passo è breve.

Molto interessante l’articolo de “LaNuovaProvincia.it” a firma di Daniela Peira, che riportiamo a seguire:

«Chiunque sia stato, un bel disegno»
Anche gli ufologi tra i curiosi a Robella

Com'è fatto un cerchio nel grano? Siamo andati a vedere da vicino quello apparso domenica mattina a Robella. Il disegno è straordinario nella sua complessità, a prescindere dall'autore. Un tema su cui non si sbilancia nessuno, benché i ricercatori del Centro di Ufologia Italiano abbiano affermato che dietro al "crop circle" astigiano non vi sarebbe una mano umana...
Non accenna a fermarsi il flusso di curiosi verso ilcampo di grano dove domenica mattina sono improvvisamente comparsi cerchi e triangoli uniti da linee geometriche perfette in località Cavallo Grigio di Robella. Un via vai continuo di persone che, grazie al tam tam su facebook, alla notizia sui giornali e al passaparola fra residenti, vogliono rendersi conto di persona di cosa sia stato fatto su quel campo dell'azienda agricola Giunipero, una famiglia del paese. Tanto che gli stessi proprietari, su suggerimento deiricercatori di questi strani fenomeni, hanno realizzato un percorso provvisorio per condurre ai cerchi senza fare danni e rovinare l'insieme che, visto dall'alto o dalle colline di fronte di Sant'Anna, è semplicemente straordinario.
Tutti piuttosto scettici sull'ipotesi ultraterrena o aliena, sono però altrettanto tutti colpiti dalla grandiosità del disegno, dalla sua precisione, dall'abilità della mano (o delle mani) che l'hanno realizzato, considerando soprattutto che è esteso su una superficie di oltre 100 metri quadrati. «Io non ho proprio idea di come si siano formati – dice Franca Mazzò- fra le prime ad essersi accorta del disegno visto che abita in una casa sulla collina che si affaccia sul grande campo di grano. Nella notte non ho sentito nulla e non ho visto alcuna luce, altrimenti me ne sarei accorta. La sera di sabato non c'era niente e domenica mattina guarda qua che spettacolo». Sulla stessa linea un altro residente la cui casa confina direttamente con l'appezzamento coltivato a grano. «Sono rimasto sveglio fino all'una e mezza sabato sera -racconta Emilio Martini- perchè aspettavo che mio figlio rientrasse a casa. E non ho né sentito rumori strani, né ho visto luci e nemmeno ho notato presenze. Al mattino, alle 5, un trifulau della zona aveva già trovato i cerchi. Non riesco a spiegarmi come siano stati fatti, ma se sono stati gli alieni, spero che abbiano anche una ricetta buona per farmi guarire dall'artrosi» chiude scherzando. Non solo curiosi, giornalisti e fotografi sul campo di Robella, ma anche i ricercatori del Centro di Ufologia Italiano, che lunedì sono andati con i Giunipero a fare una serie di rilievi sul posto. Attrezzati di rilevatori geiger, bussole, metri a rotella, rilevatori di campi elettromagnetici e altre sofisticate attrezzature computerizzate, hanno percorso in lungo e in largo tutta la superficie interessata dal disegno. «Non si sono sbilanciati troppo -racconta Mauro Mosso, genero del proprietario del terreno- ma ci hanno assicurato che non si tratta di un “falso”. Dove per falso loro intendono un'opera umana. Hanno infatti cercato a lungo, anche sotto le spighe abbassate, i buchi per eventuali pali usati per tracciare i cerchi e altri oggetti di riferimento, non ci sono segni di passaggio umano, né hanno rilevato altre tracce di presenza di qualcuno». E questo apre a tantissime ipotesi, anche le più fantasiose. «Ci hanno detto che, da una prima lettura del disegno, sembra un codice binario da decifrare, forse un ipotetico orologio con segni di direzione ben precisi». Tutto questo mentre altri curiosi arrivano, increduli, e ognuno propone la sua spiegazione: chi dice che è qualcuno che si è calato dall'alto e, con un disegno già preparato al computer ha realizzato i segni sul grano, chi dice che abbia usato un asse di legno appesantito per abbassare le file in un ordine preciso, chi sostiene che con un semplice quad, ben usato, si ottiene lo stesso risultato, chi si chiede come mai non sia stato fatto più in alto sulla collina e chi dice che la luce della luna, sabato notte, era sufficiente per fare chiarore alla banda di buontemponi decisi a fare uno scherzo proprio a Robella.
Fatto sta che il disegno compare nel bel mezzo del campo non presenta alcun sentiero di accesso e le linee e i cerchi, visti da vicino, non hanno una sola direzione di abbassamento delle spighe ma più versi, che in alcuni casi, soprattutto per quanto riguarda i triangoli, danno un senso di profondità e, visti dall'alto sembrano piccole piramidi. Anche gli scettici, alla fine si arrendono e concludono tutti nello stesso modo: «non crediamo agli alieni, ma certo che quelli che hanno fatto questo sono davvero dei grandissimi artisti. Tanto di cappello».


Fonte: www.lanuovaprovincia.it...

Secondo le ultime interpretazioni pare che il cerchio di Robella illustri delle reazioni nucleari a bassa energia.
Crop circle Robella - Asti
Immagine: http://www.cropcircleconnector.com/2013/Cavallo/comments.html


Noi proviamo a buttarla lì: e se fosse opera dello stesso (noto) autore del crop circle della vicina Poirino, quello del 2011? Magari no, ma sicuramente è più facile che sia così che non degli alieni… A seguire alcune splendide foto scattate dall'nterno dle pittogramma, per le quali siamo debitori di "resinexplicataevolantes.blogspot.it"
crop circles a Robella crop circles a Robella crop circles a Robella crop circles a Robella
Immagini: http://resinexplicataevolantes.blogspot.it/...




----------------------------Aggiornamento 5 agosto 2013----------------------------------------------


Esce un articolo su “La Stampa”, sia in cartaceo che online, a firma di Laura Secci. L’articolo è molto interessante e riguarda probabilmente molto da vicino quella che era stata una nostra sensazione. Confermata dunque. Il titolo dell’articolo è “Sono io l’alieno che disegna i misteriosi cerchi nel grano. Un programmatore di software spiega la formula: paletti, corde e tavole di legno”.
Ecco alcuni stralci:

“Da quando sono apparsi quei cerchi di grano tracciati alla perfezione nella notte del 29 giugno, nel piccolo Comune astigiano di Robella (cinquecento abitanti), si sono riversati oltre seimila turisti [..] Un rituale, questo, che si ripete ogni volta che un campo si trasforma «misteriosamente» in opera d’arte. È successo anche in occasione di uno degli ultimi «episodi famosi», a Poirino, nel 2011. Ora l’autore è uscito allo scoperto, ridando ai cerchi la veste poco extra e molto terrestre che in pochi volevano fargli indossare. Lui è Francesco Grassi, nato a Taranto 47 anni fa, ingegnere elettronico laureato all’Università di Pavia e direttore tecnico di un’azienda informatica di Milano che si occupa di sviluppo di progetti software e gestione dati. Grassi non si può esattamente definire un allievo di Margherita Hack, dato che fin da ragazzo si è interessato ai fenomeni paranormali, ma nonostante questa simpatia per l’ignoto sui «circle crops» non ha dubbi. […] «Tutti i cerchi di grano sono realizzati da esseri umani - spiega -: gli alieni non c’entrano». E, se qualcuno volesse combattere l’insonnia dedicandosi a questo originale passatempo notturno, l’ingegnere svela gli strumenti e le tecniche.[…] «Un team di 5 “circlemaker”, che non sia alle prime armi, può realizzare benissimo un’opera grande e complessa come quella di Robella in una sola notte, dall’imbrunire all’alba». Poi, a dare all’opera un’aura di magia, non possono mai mancare i richiami simbolici. Secondo alcuni, per esempio, il cerchio di Robella conterrebbe una formula relativa all’energia. «E, infatti, c’è chi va sempre alla ricerca di messaggi occulti e, per ogni realizzazione, su Internet si trovano specifiche interpretazioni». Si va dalle formule di una reazione nucleare a bassa energia a quelle relative a presunti orologi al trizio. «Difficile dire se queste interpretazioni equivalgano davvero alle intenzioni di chi ha creato il progetto - dice Grassi -. È molto più probabile che il tutto sia il frutto della volontà di voler vedere a tutti i costi cose che non ci sono». E allora che cosa spinge un ingegnere di software a realizzare opere «misteriche», destinate ad attrarre migliaia di persone, e poi a tenerne segreta (com’era successo finora) la paternità? «L’unico modo per condurre un valido esperimento scientifico era quello di creare una formazione in segreto, annotando tutte le reazioni della comunità». Insomma, creare il mistero e «stare a vedere l’effetto che fa», per dirla con Jannacci.”

Articolo qui: www.lastampa.it...


-------------------------------------- Aggiornamento 19 agosto --------------------------------------


Ancora il 19 agosto esce un articolo de “Il Monferrato” a firma di “m.gi.” su questo caso, intitolato “I cerchi nel grano continuano a interessare”. Alcuni estratti:

“[…]nonostante il sito sia stato arato e seminato con vari passaggi dei trattori, è rimasto il segno del grande cerchio, simile ad un marchio indelebile nel terreno. Segni indecifrati nel grano che qualcuno viene ancora a cercare, arrivando a Robella da lontano. Altri confermano i benefici ricevuti: la donna che non riusciva ad avere figli e si era rotolata sulle spighe (ovviamente non da sola…) ha confermato di essere rimasta incinta, mentre un’altra è guarita dal mal di schiena[…]. A ravvivare l’interesse, specie all’estero, è stato l’ampio risalto su internet, un’intera pagina su un quotidiano americano e sui giornali francesi, inglesi e giapponesi e, in Italia, la notizia della scoperta di chi avrebbe realizzato le geometriche figure. In realtà, l’ingegner Francesco Grassi che si attribuisce la paternità sei disegni ha spiegato come si potrebbero realizzare descrivendo la tecnica esecutiva con particolari già conosciuti, come ad esempio trascinando tavole di legno, camminando sempre nello stesso senso e facendosi anche fotografare in un campo che non è quello di Robella. Tempo richiesto: sei ore in cinque operatori. In realtà, l’intero, pittogramma è stato realizzato in sole tre ore (dalle 2 alle 5). Inoltre “nei triangoli a forma di raggi il grano era stato piegato con tre inclinazioni diverse” spiega Marie Claire Giunipero che aggiunge: “Ho cercato di mettermi in contatto con questo ingegnere per invitarlo a casa mia e chiarire tanti particolari, ma non si è fatto trovare, forse temeva che gli avremmo chiesto i danni”. […] Mantengono le loro convinzioni gli ufologi che sostengono l’intervento di extraterrestri. Si è fatto vivo con una lettera anonima anche un presunto testimone oculare di Cavagnolo…”

Articolo qui: www.ilmonferrato.it...


Note: tutte le immagini, fotografie, disegni, o citazioni presenti in questo articolo, sono di proprietà esclusiva dell’autore o del sito citati nell’articolo o in didascalia. L’utilizzo di tale materiale è dunque subordinato all’esplicito consenso del medesimo proprietario, in mancanza del quale è fatto divieto di diffondere il suddetto materiale. E’ parimenti fatto divieto di riprodurre questo articolo, o parte di esso, senza esplicita autorizzazione da parte di Cropfiles. Qualora nella presente pubblicazione fossero presenti immagini o altro che violi eventuali diritti di copyright, vi preghiamo di farne comunicazione e provvederemo ad una immediata sanatoria.

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