| HOMEPAGE | ARCHIVIO | FORUM | NEWS | BIBLIO | DOCUMENTS | COLLABORATE | IPOTESI | SPECIAL | CHI SIAMO | LINKS | SCRIVICI | NEWSLETTER |

|
Si tratta di un labirinto creato su una coltivazione di mais, presso l’azienda agrituristica “Gallo Nero” ad Arlesega, frazione di Mestrino, provincia di Padova. Il pittogramma è imponente, grande circa 20.000 metri quadri, ed estremamente complesso nella forma: un insieme di cerchi ed anelli che simboleggia quasi una sfilata di astronavi aliene, in testa alle quali si nota la rappresentazione di un extraterrestre. Le piante di mais, per creare tale pittogramma, non sono state piegate al suolo (come generalmente accade per i crop circles “autentici”) bensì tagliate di netto. Infatti è opera dell’uomo, e Margherita Campaniolo ha anche intervistato i responsabili. Leggiamo. D: Nel 2003 abbiamo appreso, dalle pagine del mensile Focus, della vostra, per l’italia, originalissima iniziativa. Quest’anno un labirinto a tema ufologico. Complimenti, bellissimo agroglifo! R: Ci fa molto piacere ricevere i vostri complimenti per il nostro labirinto. D: Troviamo molto stimolante l’idea di un labirinto come il vostro che, se da un lato, per le piante interessate (il mais) ci ricorda i crop circles di cinematografica memoria (alla Signs) dall’altra trova, nella scelta del soggetto, un connubio dal forte impatto. R: In effetti è vero, noi siamo stati eccitatissimi all'idea di un percorso a tema ufo. Abbiamo scelto il percorso alieno per più motivi: estetico, per divertimento e perchè intrigante, oltre al fatto che ci ricordava ovviamente i crop circles; volevamo anche noi far parte dello "spirito alieno". R: Il labirinto si sviluppa su di un’area di notevole dimensione eppure il risultato è notevole D: Si, quest'anno siamo stati un po' sfortunati a causa del maltempo, è stato difficile riuscire a fare i cerchi belli rotondi, realizzare il percorso è sempre un lavoraccio! D: Quali sono i perché della vostra iniziativa? R: L’Agriturismo Gallo Nero nasce dal desiderio di portare i nostri visitatori a cercare di capire come funziona l'agricolura dei giorni nostri, attraverso uno spirito innovativo, ma senza dimenticare gli insegnamenti di chi ci ha preceduto. La nostra idea del labirinto e' di portare la famiglia nel verde e all'aria aperta in un’attività semplice e antichissima! D: E cosa traete dall’esperienza fatta? R: E’ bello vedere le persone che si divertono al nostro "parco", pronte a risolvere le nostre "sfide". C'è questo desiderio d'inoltrarsi in un luogo insolito e sconosciuto, percepire fisicamente il legame con il proprio senso dell'orientamento ma è comunque un'inoltrarsi accompagnati dalla sicurezza perchè i nostri ospiti sono già consci che: il labirinto è un gioco, c'è un'uscita, se si perdono ci sarà qualcuno che li aiuterà a ritrovare la strada... infine, è un lasciarsi andare senza il vero senso del rischio, sembra quasi una simulazione, non c'è la vera paura di perdersi o di trovare qualcosa di pericoloso, spaventoso...(ti ricordo shining) percepire l'angoscia dell'ignoto. Rimane tutto nell'ambito ludico. |