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Il “Corriere di Cesena” il 12 giugno pubblica il seguente articolo:
SCOPERTI ALTRI CERCHI NEL GRANO
Intanto il pittogramma a Borello attira centinaia di curiosi, residenti esasperati.
Il Cicap sta indagando per smontare le tesi dell'origine ufologica o legata a forze ignote.
Tra anelli di spighe piegate nella zona di Bacciolino
CESENA- Un altro cerchio nel grano lascia a bocca aperta i cesenati.
Anzi, questa volta sono tre, seppure collegati in un unico "disegno". Ieri, mentre centinaia di curiosi prendevano letteralemente d'assalto il "crop circle" scoperto giovedì sera a Borello, una seconda incredibile sorpresa attendeva gli appassionati del fenomeno. Tra Bacciolino e Falcino, in una zona impervia e fuorimano, divenuta il regno dei caprioli e degli sciami d'api, sono spuntate fuori tra figure circolari in mezzo al grano. Come nell'altro caso a formare il "pittogramma" è stata la piegatura delle spighe verso il basso, in senso anti-orario, ma senza spezzarsi. La misteriosa e suggestiva creazione è formata da tre elementi principali: un cerchio più grande (di quasi 10 metri di diametro) al centro e due più piccoli (più o meno, la metà di quello centrale) ai lati, collegati da una sorta di "corridoio". Qualcuno ha subito notato una certa somiglianza con il tipo di cerchi al centro del famoso film "Signs", con Mel Gibson, incentrato sulla storia di un'invasione extraterrestre preannunciata dagli strani segni nel grano. A differenza di Borello, il disegno non è facilmente visibile da lontano. Si trova in una zona molto isolata e non è neppure facile raggiungerlo: vi si arriva attraverso una stradina di servizio ai campi agricoli. Ieri tra qualche abitante della zona sopra Bora è iniziata a spargersi al voce che era apparso qualcosa di strano in mezzo al grano. Il primo a notare una insolita ombra sul terreno è stato un amante dei rapaci mentre seguiva con lo sguardo il volo di un falco sull'orizzonte. Una persona, avvertita da lui, ha poi individuato il cerchio a distanza, usando un binocolo. Dopo avere telefonato alla redazione del Corriere di Cesena, l'uomo si è poi offerto di fare da accompagnatore. A fruirne è stato anche un membro del CICAP, il gruppo che cerca di trovare le spiegazioni razionali a fenomeni insoliti che spesso avvengono indebitamente ricollegati alla sfera del paranormale o dell'ufologia. Si è recato sul posto, raccogliendo elementi utili da trasmettere agli esperti, che stanno già esaminando il caso di Borello.
Intantno, come detto, poprio quest'ultimo cerchio nel grano ha attirato frotte di visitatori, creando anche qualche tensione. La famiglia Matassoni, che vive accanto al campo segnato dal grande cerchio che circonda due anelli interni, è esasperata. "Lasciateci in pace", è l'appello che lancia, dopo avere lamentato il fastidio ed anche i danni provocati dai curiosi che hanno voluto vedere con i loro occhi il crop circle. "Abbiamo già subito un danno da questo cerchio e ora la gente che viene qui ce ne procura altri. Ci sono stati ragazzi che si sono infilati in mezzo ai campi con i motorini, rovinando il raccolto, per non parlare di quelli che hanno abbandonato per terrra oggetti di tutti i generi. Ora basta. Abbiamo chiuso il cancello. Non vogliamo vedere più nessuno" E dire che c'era qualcuno che con uno slancio di fantasia imprenditoriale aveva ipotizzato che quel cerchio nel grano potesse diventare un'attrazione turistica, sfruttabile con l'apertura di un agriturismo. "Macchè – fanno sapere i Matassoni - per noi è stata una rovina. Non c'è più pace: la nostra abitazione è circondata. Per non parlare della perdita economica causata dalla distruzione di parte del raccolto.
Gian Paolo Castagnoli,
Corriere di Cesena 12/6/04
Al Corriere di Cesena, segue quello di Romagna, con un altro articolo:
MERCATO SARACENO - Sono ancora tutti là a chiedersi di cosa si tratta. Ecco invece che un attento agricoltore mercatese fa alcune precisazioni in merito allo strano fenomeno che ha colpito due campi di grano la settimana scorsa. Ufo ed extraterrestri per il 43enne coltivatore devono ritenersi innocenti. La soluzione, a detta dei saggi ragionamenti della terra di una volta, sta tutta in un sacco di concime: “Sono molto sicuro che quelle stesse forme il prossimo anno le vedrete anche nel mio campo - spiega il proprietario dell’azienda di Mercato Saraceno - anzi, dirò di più, si possono fare anche forme e disegni molto più strani e particolari”. Ammesso che ci si creda, ma come? “Nel mese di novembre molto serenamente si procede con la semina del cereale, successivamente, a fine gennaio o inizio febbraio, il campo deve essere concimato con il fertilizzante “Urea”, quello a base azotata. Con lo stesso fertilizzante una mano attenta esegue i disegni che si vogliono realizzare nel campo, in maniera tale da lasciare il composto chimico solo nei punti e nei percorsi desiderati: verso la fine di maggio, non appena il tempo regala un forte scroscio d’acqua accompagnato da folate di vento, il campo di grano vedrà concretizzarsi la bozza disegnata qualche mese prima. Ecco infatti che il grano toccato in dosi massicce dal fertilizzante si alletta ed assume, stendendosi a terra, le forme desiderate”. In altre parole il grano acquista in eccesso il principio azotato, un eccesso che comporta l’inevitabile “stanchezza del grano” stesso. Quindi quello che si è visto nei giorni scorsi è più che fattibile e ripetibile in ogni parte del territorio locale e non solo? “Direi proprio di sì - conclude il mercatese - è ovvio però che nessuno ha la verità in tasca e quindi inviterei gli organi preposti e competenti sull’accaduto ad accertarsi quanto prima sulla composizione chimica attuale dei campi coinvolti, per capire se questa mia teoria è valida oppure se ci sono davvero altre forme di concimazione sconosciute”. Per tutti gli altri quindi poco di più, se non l’invito di farsi avanti per richieste da disegnare di ogni tipo: farfalle, cubi, piramidi, foglie o altro.
Luca Toni.
Corriereromagna.it edizione di Cesena
Altre informazioni utili provengono dal portale Ufologia.net, dell’amico Castagna, e le abbiamo integrate con altre foto e informazioni su questo caso (vedere la versione PDF di questo documento, scaricabile dall’archivio 2004)
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