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il database sui cerchi nel grano

24 Giugno 2004: Campolongo al Torre (Udine)

cerchi nel grano: Campolongo al Torre (Udine)
foto: ANSU

Non si sa molto del crop circle di Campolongo al Torre (Udine) del 24 Giugno 2004. Un breve commento di Ufoitalia.net dice che “secondo noi è un'opera d'arte realizzata da artisti italiani. Una formazione di buon livello ma non ancora paragonabile ai capolavori inglesi”

Qualcosa di più veniamo a saperla grazie a Barbara Trevisan, che a nome dell’ANSU si reca sul posto per fare delle rilevazioni. Riportiamo le sue informazioni.
“Il disegno del cerchio risultava alquanto bizzarro per cui, inizialmente (come da suggerimento dato da un'altra associazione che non menzionero), lo abbiamo ritenuto un falso...
Il cerchio in questione era composto da due cerchi (successivamente modificati) che chiamerò:
1) cerchio A il più grande (13 m. di diametro);
2) cerchio B, più piccolo (8,90 m. di diametro, la cui forma ricorda quella di un gatto, o di un diavoletto).
Il cerchio A e B presentavano due fori al centro, a conferma del fatto che potesse trattarsi di un falso. Le spighe del cerchio A risultavano schiacciate ed intrecciate, risalire alla spiga per estrarla dal terreno risultava difficile ed era quasi impossibile riuscire ad individuarla in quel groviglio. Alcune spighe del cerchio A risultavano piegate nei nodi (ma non tutte) ed erano disidratate, ma dal momento della formazione a quello dei rilievi erano passati ormai 10 giorni. Sul terreno non c'era presenza di insetti, probabilmente a causa dei pesticidi. Il ciuffo non era presente.
Le spighe presentavano la piegatura caratteristica dei crop e' da escludere una formazione a causa dell'aria (a meno che il vento non fosse intelligente e con spiccato senso artistico). Arrivata all'interno del cerchio, uno degli ufologi ed io ci siamo sentiti male, cosa strana considerando che il crop avrebbe dovuto essere un falso. Una volta usciti il malessere e' passato, per ricominciare al nostro rientro nel cerchio. Il ragazzo L. provava un forte senso di nausea; io accusavo tachicardia, nausea, giramenti di testa (sintomi psicosomatici?). Ho estratto il cellulare che sapevo essere completamente scarico dallo zainetto (la linea si era interrotta 10 minuti prima mentre parlavo con mio marito, il telefono non dava segni di vita) e l'ho riacceso, riuscendo a parlare per circa 5 minuti con il Vicepresidente dell'ANSU per chiedere istruzioni e comunicare alcuni dati. Al centro ed all'esterno dei cerchi la bussola non segnava variazioni di rilievo (e' da dire che l'eletricità elettromagnetica sarebbe massicciamente presente nelle 48 ore dalla comparsa del crop, almeno questo ha sostenuto un esperto ad una conferenza alla quale ho partecipato). Non eravamo dotati di strumentazioni specifiche. Il contadino proprietario del campo, il sig A.C., e' stato intervistato nel giorno del 4 luglio ed ha rilasciato, di suo pugno, il disegno del cerchio che a suo dire era stato successivamente modificato. Il proprietario ci ha riferito che il 23 giugno, alle ore 21,00, ritornando a casa aveva notato che il campo era intatto, e il crop era stato trovato il giorno dopo dal figlio verso le 8.30 di mattina. Durante le ore notturne non sono state avvistate ne' luci in cielo ne' movimenti sul campo. E' da tenere conto che a luglio, verso le 4,30 la luce del sole avrebbe potuto consentire di costrure il cerchio senza ricorrere a delle torce. Ho raccolto campioni di spighe al centro, a metà, e sulla circonferenza del cerchio A e B, ho prelevato campioni di terra e di semi, suddividendo tutto in sacchetti contrassegnati, rispettando la metodologia consigliatami. Sulla stradina che porta al campo abbiamo notato due tombini per la raccolta delle acque d'irrigazione. Ho consegnato tutto il materiale al presidente dell'ANSU, lo stimatissimo sig. Antonio Scarano.
Passati altri 10 giorni sono tornata a visitare il crop per scattare altre foto, ma sfortuna ha voluto che lo stessero mietendo. Dopo un po' di tempo mi sono recata con uno degli ufologi amici (R.P.) nel campo, per verificarne lo stato dopo la mietitura; era stato seminato a soia ed i germogli erano spuntati. Nella zona corrispondente al cerchio B i germogli crescevano più folti e di colore chiaro, erano ancora evidenti i segni della formazione del crop. Il contadino, notando movimento, e' accorso da noi e così il mio amico R. ha proseguito con l'intervista . Il contadino ha confermato la versione, precedentemente rilasciata, dei fatti. Abbiamo scoperto che sotto il campo passa una falda acquifera, i pozzetti di raccolta sono profondi circa venti metri. A detta del proprietario terriero l'acqua della falda, in quel periodo, avrebbe raggiunto un'altezza pari ad un quarto del totale della profondità. Mercoledì 28 luglio, verso le 22,00 ci siamo recati nel campo per scattare alcune foto. In quella circostanza sono stata accompagnata da D. Dellerba dell'ANSU (ospite ad Udine presso casa mia), da R.P. e sua moglie M. ed anche dal mio amico Luciano. Abbiamo scattato foto da due punti diversi, io di fronte all'ex crop (c'era la luna quasi piena e si notavano i segni del crop B) e lui qualche metro più avanti. Non avendo a disposizione altro che una macchina semi automatica con pellicola da 100 ASA, ho tenuto l'esposizione a 20 secondi circa. Una volta sviluppate le foto come risultato si sono potute notare una fera di luce di colore bianco. Un mio amico ed io abbiamo elaborato le foto, dalle sue immagini risultano esserci più sfere nel campo, invisibili agli occhi umani, e tutte radenti il terreno.
Ho preso in considerazione solo una fra queste, la sfera più grande che parebbe essere in movimento.
Mio cognato ha consegnato i negativi al suo fotografo di fiducia, ed ha chiesto che la luce fosse ingrandita spiegandone il motivo: dovevamo escludere il riflesso come una delle possibili cause (il mio fotografo aveva già dichiarato che l'ipotesi che si trattasse di sporcizia sull'obbiettivo era da scartare). Risultato: il fotografo esclude con assoluta certezza il riflesso.
Pare che nuove spighe (coltivate dai semi da me raccolte) crescano piegate. Ulteriori indagini sono in atto”.

Barbara Trevisan
Per visualizzare le foto si invita a scaricare la versione PDF di questo documento, reperibile nell’archivio 2004.


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