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La Gazzetta di Parma del 22 settembre 2004 propone un articolo di Cecilia Benaglia su un crop circle apparso in località Coloreto:
“Tornano gli ufo.
E sembrano quelli di Panocchia”
”Un agroglifo, identico a quello comparso in un campo di grano a Panocchia nel giugno scorso, è apparso nella notte in un campo di erba medica a Coloreto. « E' la prima volta nel mondo - spiega il biologo, e ufologo del Centro ufologico nazionale Galileo, Giorgio Pattera - che si ripete un pittogramma uguale, si tratta davvero di un fatto eccezionale » . Il disegno riproduce cerchi incatenati, e la gente si affolla sul posto. Si trova in un campo, a soli 150 metri dalla strada, ma non è visibile dalla carreggiata.
Se ne è accorto il titolare del podere, ma solo quando ha visto l'erba schiacciata in modo strano, innaturale. Naturalmente nessuno, tra gli abitanti della zona, ha visto nè sentito niente di strano. Si parla di ufo, di presenze aliene, ma Pattera invita alla cautela. « Questo pittogramma - dice il biologo - è di dimensioni minori rispetto a quello di Panocchia, e leggermente pi ù impreciso, ma il disegno è inequivocabile. I tre cerchi non sono uguali nè perfetti. Quello più a sud ha un diametro di 6 metri e 10, come quello verso nord. Quello pi ù a est ha invece un diametro di 6 metri e 80 centimetri. Ora dovremo analizzare l'erba medica piegata, e ci vorranno almeno una decina di giorni. Tuttavia, se per l'episodio di giugno avevo espresso un parere «a caldo» di 50 per gli ufo e 50 per qualche buontempone, questa volta sento di sbilanciarmi maggiormente anche prima delle analisi.
L'ipotesi dello scherzo «umano» è senz'altro pi ù consistente. Forse sono addirittura le stesse persone, che non hanno nemmeno voluto fare uno sforzo di fantasia in più » . Nonostante le smentite, e le rivelazioni dell'opera di mani terrene nei campi per creare questi disegni da pi ù parti del mondo, i crop circles continuano a esercitare il loro fascino, e a scatenare curiosità e fantasia. E' di domenica scorsa la notizia di un curioso disegno apparso in un campo di riso ( coltivazione usata a questo scopo per la prima volta in Italia) a Vigevano, sul quale indaga anche la Galileo di Parma. «All'inizio venivano definiti «cerchi nel grano» perchè erano i campi di questo cereale a essere scelti. Ora invece si trovano dappertutto: riso, mais, colza, avena, orzo. E poi in questa stagione il grano è già stato mietuto, quindi, chiunque sia stato, ha dovuto ripiegare sull'erba medica.
E' molto curioso però che a tre mesi esatti di distanza e nella stessa zona si ripeta un agroglifo uguale, realizzato solo in scala minore” .
di Cecilia Benaglia
Gazzetta di Parma 22/09/2004
La similitudine con il crop apparso a Panocchia tre mesi prima è messa in evidenza anche da Francesco Castagna, di ufologia.net, che ringraziamo per le informazioni che seguono:
“La stessa immagine raffigurata nel crop circle di Panocchia (Parma) apparsa alla fine dello scorso giugno in un campo di grano, è stata ritrovata 3 mesi dopo in un un campo di erba medica che si trova tra Coloreto e Malandriano. Le differenze tra i due crop circles, oltre al tipo di terreno coltivato, sono le seguenti: le dimensioni e la precisione del crop circle di Coloreto sono decisamente inferiori rispetto all’immagine apparsa 3 mesi fa. I 3 cerchi incatenati con 3 petali al centro non hanno lo stesso diametro. Il diametro del cerchio più grosso ha un diametro di circa 7 metri, mentre gli altri due hanno un diametro di circa 6 metri.
L’erba medica è piegata in senso circolare con la stessa tecnica con cui è stata realizzata la “sorella maggiore”. Con ogni probabilità, gli autori di questa formazione sono gli stessi che hanno “operato” durante l’estate appena trascorsa. Il crop circle a fianco, suscitò tanta curiosità e un continuo pellegrinaggio nel piccolo paese di Panocchia, mentre la versione autunnale non sembra aver riscosso lo stesso successo. Prima di trovare il crop ho chiesto a decine di persone residenti in zona se conoscevano il campo in questione ma nessuno mi ha saputo indicare il luogo esatto. Fortunatamente (si fa per dire perché l'ho chiesto a tutto il paese) ho fatto la domanda anche alla cognata del proprietario del terreno che mi ha gentilmente indicato il luogo della formazione. Dalla strada non è assolutamente visibile ma facilmente raggiungibile; la signora mi ha detto che, il cognato ha notato la formazione mentre stava tagliando l'erba medica del campo ed è riuscito a schivare la sagoma per un pelo (vedi foto nella versione PDF di questo documento).
Ho fotografato la formazione con l'ausilio di un tubo di metallo per ottenere una visuale dell'immagine più comprensibile. La presenza dei 3 petali mi ha ricordato immediatamente il crop circle estivo anche se la versione autunnale è più misera.
Personalmente non sono riuscito a capire se gli autori hanno realizzato questa formazione a scopo di "esercitazione" oppure con l'intenzione di farlo trovare e ottenere lo stesso successo del precedente.”
Infine, secondo il C.U.N., è un falso.
http://freeweb.supereva.com/circle/
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