|
Il 19 Giugno 2004 a Fossano, in provincia di Cuneo, viene trovato un interessante agroglifo nell’avena che ha fatto molto parlare di se tra i neofiti, i curiosi, gli studiosi ed i giornali. Tra il 23 ed il 25 Giugno molta carta stampata ha dedicato un pezzo a questo caso. Cominciamo col riportare i vari articoli apparsi sui quotidiani locali e nazionali.
"La Stampa" del 23 giugno 2004
I PRIMI AD AVVISTARE LA FIGURA GEOMETRICA DALL’ALTO ALCUNI PILOTI DI AEREI ULTRALEGGERI DEL CLUB DI PIANFEI
I fossanesi scettici sui cerchi «alieni».
Tante perplessità fra i curiosi che si sono riversati nel campo di avena lungo la provinciale verso Salmour dove sono apparsi misteriosi disegni I carabinieri: «Per adesso nessuna inchiesta, monitoriamo la situazione».
FOSSANO - Un grande cerchio del diametro di 70 metri che ne racchiude altri cinque; una figura geometrica di dimensioni considerevoli visibile, nella sua interezza, soltanto dall'alto, è apparsa su un campo coltivato lungo la provinciale Fossano-Salmour, sul pianoro che c'è tra i campi da tennis «Fruttero» e la vecchia polveriera, dietro la casa militare in disuso del Demanio. Tra gli appassionati di volo c'è chi parla di «crop circles», i cerchi nei campi, fenomeno che gli ufologi attribuiscono alla presenza di campi magnetici creati da entità extraterrestri. Il disegno risulta dall'abbassamento delle spighe di avena. Al centro dei cinque cerchi ci sono tondi pieni realizzati con il ripiegamento delle spighe a spirale. A segnalare i cerchi sono stati gli appassionati di volo dell'aviosuperficie di Pianfei, associazione «Alpi del mare». «Li ho visti domenica sorvolando la zona - spiega il responsabile del Centro Antonio Dalmasso -. Con il mio ultraleggero mi sono spinto oltre Trinità sorvolando la zona tra Fossano e Salmour in prossimità del viadotto autostradale. La figura mi è subito saltata all'occhio per la sua imponenza. Tornando al centro mi sono consultato con i soci ed è risultato che un altro di noi, sabato, li aveva già visti». La zona in cui sono apparsi i cerchi è disabitata per il raggio di circa un chilometro. Sul confine c'è un'area militare inutilizzata da anni. La segnalazione dei «crop circles» è arrivata anche ai carabinieri della Compagnia di Fossano che, dopo un sopralluogo, hanno aperto un'indagine conoscitiva. Il terreno, coltivato ad avena è di un privato, la «Gestione agricola Castello della Nebbia», con sede a Villafalletto. «Il proprietario del fondo sino ad ora non ha sporto denuncia per danneggiamento - spiega il comandante della Compagnia tenente Carlo Emanuele Riccardi -. Ci limitiamo a monitorare la zona. Se ci sarà una denuncia potrebbe essere aperta un'inchiesta». Il primo avamposto frequentato da persone in zona sono i campi da tennis in direzione dello Stura. «In questi giorni nessuno di noi ha notato alcunchè di insolito - spiega il presidente Roberto Piacenza -. I campi, d'estate, restano aperti sino a mezzanotte. Nessuno ha segnalato bagliori in cielo oppure rumori strani, tantomeno dischi volanti». Con il diffondersi della notizia sono arrivati molti curiosi, pochi disposti a credere da subito alla «verità marziana». Inoltre il disegno è stato «inquinato» dai passaggi. I primi aviatori che hanno avvistato il fenomeno inoltre segnalano che sabato, dall'alto non risultavano sentieri di accesso al disegno «come se qualcuno avesse raggiunto il sito volando».
Articolo di Barbara Morra
“La Stampa" del 23 giugno 2004
BIBOLOTTI (DEL CUN) SPIEGA I CRITERI PER SMASCHERARE I «FALSI»
Difficile ingannare
I «cerchi nei campi» o «crop circles» solleticano, dagli Anni '70, la fantasia di appassionati di ufo ed esoterismo. Compaiono prevalentemente d'estate, prima con piccole avvisaglie in tutta Europa e poi con immense realizzazioni in Gran Bretagna soprattutto nei pressi del sito di Stonehenge. Per i cultori del fenomeno sono segni di misteriosi campi magnetici o presenze extraterrestri, per altri si tratta di scherzi da buontemponi realizzati con l'aiuto di computer, macchine agricole, corde e bastoni. Vladimiro Bibolotti è il segretario generale del Centro Ufologico Nazionale (Cun) che ha sede a Roma. Ha ricevuto ieri al segnalazione dei «crop circles» di Fossano e ha attivato il suo quartier generale per fare chiarezza sul fenomeno.
Bibolotti, a Fossano si può parlare di «crop circles»?
Ho visto il disegno solamente in fotografia; occorrerebbe visionarlo dal vivo e fare rilevamenti. La forma, pur essendo perfettamente geometrica, è semplice e potrebbe essere stata realizzata da mano umana.
Su quali parametri si basa la vostra valutazione di autenticità?
Il primo indice è la complessità del disegno. Poi sono molto importanti i rilevamenti. Negli originali le spighe risultano piegate da campi magnetici e la curvatura viene registrata non solo sopra ma anche sotto la superficie del terreno.
Cosa potrebbe fare dei cerchi di Fossano autentici «crop circles»?
Importante è che, quando i cerchi sono stati segnalati la prima volta, non risultassero segni di accesso umano alla figura. Un altro elemento potrebbe essere l'ingiallimento delle spighe, fenomeno che si verifica quando a generare i cerchi sono campi elettromagnetici.
A quando risalgono avvistamenti in Italia?
All'anno scorso. Più recenti sono quelli di Acqui e di Pontecurone in provincia di Alessandria.
"L'unione monregalese" del 23 giugno 2004
“Crop circles”, cerchi nel grano a Fossano come in Inghilterra
Ci scappa sempre un mezzo sorriso, fra l’incredulo e lo scettico che è tipico di chi ha l’anima provinciale, quando le nostre terre sono lambite da vicende di respiro internazionale, da eventi che siamo abituati a ricollegare a paesi lontani, e a conoscere solo attraverso i mezzi di informazione di massa, o le pellicole di Hollywood. È il pragmatismo ironico e ridicolizzante del “figùrte ‘n po’”, in cui siamo abituati a rifugiarci un po’ tutti, di fronte a notizie troppo singolari per potersi coniugare con la nostra quotidiana normalità. Però questa volta la nuova arriva da vicino, ed è documentata e documentabilissima (per i monregalesi, basta salire in macchina e macinare una ventina di chilometri), tanto che proprio non si può non dargli retta. Succede a Fossano: un campo semi-incolto lungo la provinciale per Salmour, nei pressi dell’imbocco per i campi da tennis dei Fruttero, dove da un giorno all’altro spuntano dei “crop circles” tipo quelli che si manifestano di punto in bianco, nei campi di grano, Oltremanica e negli States, e che hanno ispirato il recente, mediocre film “Signs” con Mel Gibson. Li ha notati Antonio Dalmasso, responsabile del centro volo di Pianfei, e la scoperta ha lasciato esterrefatti gli altri soci del club che hanno percorso lo stesso itinerario aereo. Un grande cerchio disegnato nell’erba, 70 metri di diametro ed il tratto regolare ed ineccepibile, che ne racchiude altri cinque, di dimensioni ridotte (cinque metri di diametro) e a loro volta contenenti altrettanti cerchi “pieni”. Stanno lì, a quattro passi dalla vecchia polveriera di Fossano e dalla casa militare in disuso di proprietà del demanio. E suscitano, come sempre, un nugolo di interrogativi, principalmente stimolando l’immaginazione degli appassionati di ufo, di esoterismo, di tutto ciò che non sia immediatamente tangibile e intelleggibile. In Italia, sono fenomeni di estrema rarità. I precedenti in Piemonte si contano sulle dita di una mano: sono appena un paio, uno dei quali è singolarmente roba di pochi giorni fa. I “crop circles” fossanesi, c’è da scommetterci, richiameranno un po’ di curiosi e di appassionati: pensate che esiste persino un tour operator specificamente dedicato, rintracciabile al sito web www.cerchinelgrano.it, che promuove ed organizza viaggi nell’Inghilterra del sud, dove i “circles” misteriosi appaiono in quantità industriale, altroché Fossano e Salmour. Intanto, quanto ai cerchi de noantri, c’è stato un primo sopralluogo dei Carabinieri. Consapevoli del pragmatismo intelligente dei nostri conterranei, che mai sprecherebbero il loro prezioso tempo per tracciare complicatissimi ed inappuntabili segni geometrici nei propri terreni, non ci resta che pensare ad una vera, sorprendente visita degli alieni in “Granda”, con un’immensa astronave-tosaerba.
A.B.
Molti altri articoli sono disponibili nella versione PDF di questo documento, reperibile nell’archivio 2004.
Dunque un’idea abbastanza elaborata di questa formazione la abbiamo già grazie alle numerose pagine dedicate dalla stampa. Tuttavia molti altri approfondimenti sono stati effettuati, e daremo qui notizia dei più rilevanti. Cominciamo proprio dallo speciale del CICAP sui cerchi nel grano (menzionato nell’ultimo articolo citato), che si è occupato a lungo di questo caso.
Il crop circle segnalato in data 18 giugno è stato esaminato da Francesco Grassi, responsabile per il CICAP dello studio critico del fenomeno "Crop Circles". Da una minuziosa visita della formazione dall'interno è risultato immediatamente evidente che non era composta da cerchi assolutamente perfetti: i bordi dei cerchi presentavano numerosissime sbavature e tutta la formazione era costellata di tantissimi steli rotti e spezzati che sono stati fotografati e prelevati. La sezione spezzata inoltre risultava completamente ingiallita, praticamente secca al contrario dello stelo verde, e questo è un segno evidente del tempo trascorso a partire dal trauma subìto dallo stelo. Gli steli spezzati comparivano su tutta la superficie della formazione, praticamente ovunque. L'appiattimento non è sicuramente stato causato da intemperie, vento, pioggia o grandine, e la formazione mostra una evidente geometria; la conclusione è che si tratti di un'opera umana, mancando qualsiasi elemento che ci porti a supporre un'altra origine. E' meno probabile che gli autori del campo renderanno pubblica la loro identità; chi ha fatto la formazione, infatti, rischia di essere perseguito per legge perchè ha causato un danno al proprietario del campo. Questo è uno dei motivi per cui chi realizza una formazione non rivela di esserne l'artefice, oltre al fatto che rivelare la paternità fa perdere tutto il mistero e il fascino di cui una formazione vive. Ad onor del vero a questo proposito la storia dei cerchi ci ha anche mostrato anche dei paradossi: in alcuni casi gli autori hanno dichiarato la paternità, ma gli "esperti" che si erano ormai sbilanciati nella certificazione dell'autenticità sono riusciti a convincersi e a convincere i creduli che i reali autori stessero mentendo.
La formazione di Fossano (CN)
Il 22 giugno 2004, su segnalazione di Walter Testa, il CICAP Piemonte ha raggiunto la formazione di Fossano ed ha potuto compiere una lunga serie di rilevazioni, fotografare da terra la formazione e ricostruire geometricamente lo schema che compone.
Chi possiede gli occhiali per la visione 3D rossi e verdi, può osservare una fotografia a tre dimensioni.

La formazione mostra una perfetta simmetria verticale, ed è orientata lungo l'asse Nord-Sud: la bussola che ha rilevato l'allineamento non ha mostrato alterazioni. Le macchine fotografiche e la videocamera digitale hanno funzionato correttamente e così i cellulari, con i quali si è potuto telefonare senza problemi.
Dato l'allineamento, d'ora in avanti si farà riferimento ai cerchi con le posizioni sulla bussola (Nord-Est, Sud-Est, Nord-Ovest, Sud-Ovest e Centrale), e ai triangoli distinguendoli in triangolo Nord e triangolo Sud (il triangolo Nord è quello con la base in alto e punta verso il basso).
La formazione compare in un campo di avena ed ha un diametro di circa 70 metri. Le spighe sono piegate alla base, ma essendo trascorso qualche giorno, alcune si stanno lentamente risollevando.
Provando a schiacciare con un piede le spighe dello stesso campo in altri punti esterni al cerchio maggiore, la traccia realizzata è indistinguibile da quella che costituisce il disegno: le spighe non si spezzano ma, data la loro umidità, si piegano mantenendo la posizione orizzontale. E' possibile risollevarle (per correggere eventuali errori) e queste assumono nuovamente la posizione eretta, senza lasciare segno della precedente piega. L'intero tracciato mostra chiare direzionalità; la corona esterna è composta da spighe piegate tutte in senso orario, eccetto che in due punti
Le direzioni contrastanti smentiscono l'articolo comparso su La Stampa in cui si afferma che "lungo il tracciato del disegno gli steli d'avena sono piegati tutti nella stessa direzione e alla medesima altezza."
Nei punti segnati con l'asterisco prevale l'orientamento dei cerchi più piccoli. Dove avviene il cambio di direzione, si vedono chiaramente spighe convergenti in un punto centrale (vedi foto nella versione PDF di questo documento)
I due cerchi Nord-Est e Nord-Ovest sono orientati in senso orario, mentre gli altri tre in senso antiorario. Il triangolo Nord è orientato in senso orario, il triangolo Sud antiorario.
Il triangolo Nord è approssimabile ad un triangolo equilatero, mentre il triangolo Sud è isoscele e mostra due angoli alla base inferiori a 60 gradi. Il centro della formazione si trova lungo il lato inferiore del cerchio Centrale.
Un particolare documentato è la presenza di un foro di dimensioni poco maggiori di quelle di una moneta da 50 centesimi al centro del cerchio Nord-Est. Se si tratta di una formazione realizzata da esseri umani, si tratta probabilmente del perno fissato per realizzare il cerchio.
Gli altri quattro cerchi mostravano tutti una buca meno profonda.
Il segretario del CUN Vladimiro Bibolotti ha affermato ad una giornalista de La Stampa che, essendo le spighe di avena ingiallite, "questo potrebbe essere segno del passaggio di un forte campo magnetico, cosa che certificherebbe l'autenticità dei cerchi".
La stessa giornalista ha raccolto la testimonianza di Fabio Pennacino, che ha riassunto così: "Se fosse stato un campo magnetico a formare i cerchi non si spiegherebbe la presenza di insetti vivi. Questo è un elemento determinante".
La posizione espressa è in realtà più complessa. Abbiamo valutato la possibilità che un campo magnetico rotante all'interno dei cerchi potesse essere la causa dello schiacciamento orario o antiorario delle spighe di grano, ma per confutare questa ipotesi è sufficiente prendere atto del fatto che un campo magnetico riesce a muovere sensibilmente solo corpi con certe proprietà magnetiche, come le calamite e certi materiali metallici. Le spighe non hanno queste proprietà. In linea di pura teoria si potrebbe piegarle ricorrendo a un campo magnetico di intensità veramente fenomenale (svariate decine di tesla) che è già difficile produrre localmente in un laboratorio e non è proprio possibile produrre a distanza (la componente magnetica delle onde EM non ha le caratteristiche richieste). Quando anche si riuscisse ad erogare una potenza del genere, qualunque forma di vita presente nel campo verrebbe annientata; all'interno della formazione di Fossano, invece, Pennacino ha trovato e fotografato un brulicante formicaio (foto nella versione PDF)
Sull'articolo comparso su "La Stampa" viene affermato che i primi avvistatori sostengono che, prima dell'afflusso dei curiosi che hanno inquinato il disegno, non ci fossero segni di accesso di persone alla figura "come se fosse stata realizzata in volo". Per fare una prova dell'effetto di una camminata in mezzo all'avena del campo, ho scelto una zona completamente vergine ed ho scattato una foto con una palazzina di riferimento sul fondo (foto nella versione PDF)
Camminando con cura, senza calpestare troppo l'avena e seguendo una linea che va verso la casa, ho raggiunto un punto ad una certa distanza e qui ho calpestato le spighe ottenendo questo effetto (PDF)
Allontanatomi seguendo la stessa strada di andata, ho raggiunto il punto da cui avevo scattato la fotografia e ho rifotografato la zona: questa volta si intravede l'avena schiacciata in lontananza, ma non la traccia da me lasciata per raggiungerla.
Diverse prove successive mi hanno convinto della possibilità di passeggiare liberamente per il campo, seguendo le sottilissime linee della semente, senza danneggiare in modo visibile il campo.
Le indagini realizzate sulle spighe di grano raccolte hanno evidenziato:
l'assoluta assenza di organismi aderenti alle spighe; la perfetta corrispondenza tra le pieghe in corrispondenza dei nodi sulle spighe raccolte all'interno della formazione e quelli sulle spighe raccolte dalle tracce lasciate dall'auto dei carabinieri che hanno fatto il primo sopralluogo: ciò dimostra che entrambe le spighe sono state piegate da una forza meccanica e non da una forza elettromagnetica;
Altre notizie e foto arrivano dal portale www.merlino.org, dalla Fondazione Echhospirituality e dal centro “Galileo” (sono riportate nella versione PDF di questo documento, reperibile nell’archivio 2004).
|