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“La Stampa” edizione Novara scrive il 21 settembre un articolo su questo caso, intitolandolo “In risaia i cerchi del mistero”:
“Il mistero dei cerchi di grano questa volta riguarda il riso. I «crop circles» sono apparsi in una risaia della Bassa novarese, nel Comune di Garbagna, lungo la strada che collega Olengo a Terdobbiate. Ad avvistarli il pilota di un ultraleggero che attraversava la zona e dall’alto ha scorto la sagoma degli strani cerchi nel campo coltivato e già in avanzata fase di maturazione, tanto che le mietitrebbie tutt’attorno avevano già iniziato le operazioni di raccolta. Due cerchi concentrici e perfetti, ricavati nella risaia e collegati attraverso due strisce a un altro cerchio. Le pannocchie di riso sono state schiacciate a terra con un’operazione che - in termini agricoli - si chiama «allettamento». Opera dell’uomo o di altri fattori esterni? Nessuna interpretazione ufficiale. Per il momento il maresciallo della stazione dei carabinieri di Vespolate, da cui dipende il territorio, è intervenuto informando il comando provinciale e delimitando il campo con una striscia di nastro colorato. Il neo sindaco di Garbagna, Davide Milanesi: «Non si tratta di un vero e proprio sequestro ma di una misura cautelare in attesa di accertamenti. Per ora i proprietari dell’appezzamento, Michele e Ludovico Pollastro, hanno sospeso le operazioni di raccolta in attesa di maggiori informazioni. Ieri sono arrivati anche tecnici del settore agricoltura della Provincia di Novara. E sulla strada poderale molte auto di curiosi che scendono, commentano, cercano di avventurarsi nella risaia per vedere e toccare da vicino, incuranti del nastro colorato. Il mistero dei «crop circles», figure geometriche o disegni armonici molto complessi, non sono una novità. I primi avvistamenti risalirebbero al 1972 nelle campagne del Sud dell’Inghilterra: forme circolari molto semplici che negli anni successivi divennero più complesse. Da cerchi con un anello a cerchi con doppia corona (più o meno come quelli rilevati nella risaia di Garbagna). Il fenomeno è aumentato a partire dal 1990 in tutto il mondo alimentando ipotesi e fantasticherie, sino a mobilitare studiosi di vario tipo. In alcune zone sarebbe stato registrato, all’interno dei cerchi, un aumento della radioattività. Nel caso di Garbagna gli osservatori sono più propensi a credere che ci si trovi di fronte all’opera di uno o più burloni con la vocazione artistica, così come avvenuto in altre parti del globo. Una curiosità: il fenomeno era conosciuto anche dai Sioux americani (anche in quell’are ci sono infatti esempi di crop circles) che ritenevano questi simboli un antico alfabeto cosmico utilizzato dagli dei.”
Roberto Malini scrive sul sito ufoitalia.net che il signor G. Enrico T. , pilota e fotografo, nonché amico del portale di ufologia cogestito da Malini stesso, ha scattato delle foto dall’alto al crop di Garbagna il giorno 21 settembre:
“Il campo, ci segnala l'amico Enrico, è stato recintato e alcuni campioni sono stati inviati all'Università di Pavia per analisi. Il crop circle di Garbagna è un classico "Dumbell" di eccellente fattura, con sentieri e un un "portale sacro" all'interno dell'anello più grande, uno stretto sentiero perfettamente lineare a congiungere le due figure circolari e una netta divisione in due settori semicircolari (la luce e le tenebre, le due nature della luna, il maschile e il femminile, la creazione e l'annientamento) per quanto riguarda l'anello più piccolo. La formazione non è particolarmente complessa, ma sicuramente è realizzata con estrema cura e perizia, piacevole a vedersi e degna di figurare nel novero dei migliori cerchi nel grano dell'estate 2004 in Italia.”
Sempre Roberto Malini aggiunge degli interessanti particolari:
“Il crop circle di Garbagna Novarese non finisce di incantare studiosi e appassionati. Il riso (Oryza sativa) è una pianta erbacea annua che appartiene alla famiglia delle graminacee. Originario dell'Asia occidentale, è coltivato nelle zone a clima temperato. Il culmo può raggiungere e superare il metro di altezza, le infiorescenze sono a pannocchia di spighette con lunghi peduncoli. I frutti sono dure cariossidi di forma allungata, cui aderiscono le glumette. Il terreno in cui è coltivato, la risaia, deve essere mantenuto sempre sotto uno strato d'acqua, che provvede a fornire umidità alle piante e a limitare le escursioni termiche. Milano, Pavia, Novara e Vercelli sono le "capitali" del riso, in Italia. Non a caso gli autori del crop circle di Garbagna Novarese hanno scelto quella località, in cui le piante di riso crescono in modo ideale e sono rigogliose. Il crop circle di Garbagna è un capolavoro dell'Arte del Grano italiana sia perché si basa su un disegno essenziale e fortemente simbolico, in cui gli autori hanno associato segni orientali alla classica figura esoterica del "dumbell", sia perché è stato realizzato in una coltivazione di riso, pianta non facile da allettare con tanta precisione. Un gioiello, secondo noi, che alcuni studiosi ritengono già "impossibile", troppo complesso per artisti umani e dunque "autenticamente alieno". E' , sempre a nostro avviso, un agroglifo di serie A, di cui si occuperanno a lungo studiosi e appassionati e che ci auguriamo possa essere incluso nel novero dei cerchi più interessanti del 2004. Successivamente al 21 settembre, è circolata la notizia di un avvistamento di UFO sopra il crop circle, ma la notizia è stata subito smentita.”
Sul sito “The Circlemaker” viene invece scritto un elogio alle persone che hanno compiuto questo “prodigio tecnico” di “Land Art”:
“Il crop circle di Garbagna Novarese è splendido. Visto dall'alto, non presenta imperfezioni. Si può dire che ha punti di vantaggio anche rispetto ai migliori dumbell inglesi, spesso ritoccati con Photoshop nelle foto che li presentano. Tutti gli esperti sono rimasti ammirati dalla sua armonia, dall'arditezza della superficie trattata dagli autori (alieni? artisti?) e gli appassionati lo adorano. Cerchi così riconciliano tutti con il meraviglioso fenomeno e rinnovano il fascino e la poesia che circondano i più grandi misteri del grano.
Il Dumbell, dopo il cerchio puro e semplice, è la figura più
essenziale. Simboleggia il rapporto fra il sole e la luna, il maschile e il femminile, il terreno e il metafisico. Il sentiero che li unisce è la "via iniziatica", che idealmente conduce a un grado di consapevolezza superiore. Il portale sacro all'interno del cerchio solare apre le porte della magia a chi si trovi nella formazione con rispetto per la terra e gli antichi simboli. Il crop circle apparso in una risaia del Novarese è davvero ottimamente eseguito, senza alcun segno di passaggio e con una precisione millimetrica. Inoltre, è un agroglifo che rende omaggio all'età d'oro dei cerchi nel grano, quando tutto il mondo assisteva sbalordito alla loro comparsa e al fascino della loro perfezione. Gli anni delle "sfere di luce" e delle scorribande artistiche di Doug Bower e del compianto Dave Chorley. Opere così non si improvvisano, ecco perché -giustamente- diversi studiosi considerano la formazione di Garbagna come una delle più interessanti degli ultimi anni.”
Un altro report molto interessante è quello svolto da Zonamagina (www.zonamagica.net). Riportiamo il loro resoconto.
I crop circles fanno la loro prima apparizione nella provincia di Novara. Poco fuori dal centro abitato di Garbagna è stata notata nella giornata di domenica 19 settembre da un pilota di un ultraleggero una formazione in una risaia.
Nei giorni seguenti il TG3 regionale e diversi quotidiani riportano la notizia.
Raggiungiamo il campo lunedì nel primo pomeriggio. Molti curiosi si erano già avvicendati all'interno del crop circle nella mattinata rovinando, anche se solo in parte, alcune zone.
Si tratta di due cerchi concentrici collegati tramite tre "canali" a un secondo semicerchio. Tra i bordi dei cerchi principali sono presenti alcune "rientranze". Nel suo complesso la formazione è lunga una quarantina di metri.
Il riso si trovava già in avanzata fase di maturazione e sarebbe stato tagliato da lì a poco. Fortunatamente i Carabinieri hanno cautelativamente contrassegnato il campo con del nastro, impedendo la mietitura nella zona del crop.
Le prime analisi effettuate non hanno mostrato alcun segno di radioattività (0,01 mR/h) nè anomalie magnetiche. Del tutto assenti anche segni di bruciature o insetti morti.
Da una prima analisi il crop circle risulta di buona fattura, bordi netti in alcune zone, molto più approssimati in altre (forse dovuto ai curiosi che l'hanno visitato?).
Le piantine di riso non risultano quasi mai piegate o danneggiate ma pressate al suolo in direzioni precise.
Lungo i bordi sono presenti almeno due "sentieri" in uscita dalla formazione. Alcuni abitanti del luogo intervistati giurano che quei segni non erano presenti all'inizio ma lasciati dai curiosi in un secondo momento.
Discutendo con alcuni dei presenti abbiamo saputo che la moglie del proprietario del campo, biologa, ha raccolto ed inviato all'Università di Pavia dei campioni di riso da analizzare. Sempre secondo i presenti stessa cosa avrebbero fatto dei tecnici del settore agricoltura della Provincia di Novara.
Da questo primo sopralluogo risulta abbastanza evidente la matrice umana di questo crop circle, tesi avvalorata anche dal fatto che a Vignarello di Tornaco, a pochi chilometri di distanza da Garbagna, si è svolta proprio domenica la ludica festa della magia
Una interessante curiosità viene dai responsabili del progetto Herstel, (www.hwh22.it), i quali sostengono che il cerchio risale a molti giorni prima del ritrovamento. Leggiamo:
“Ad interessarsi della nuova formazione, che è a tutti gli effetti il primo cerchio nel riso italiano, sono stati giornali e tv, ma possiamo comunque riferire un importante particolare di cui siamo venuti a conoscenza: il nuovo cerchio è stato sì trovato sabato scorso, ma era già presente nel campo da tre settimane.
Guardandone la forma, si nota come sia presente una corona esterna contenente al suo interno un cerchio centrale di piante piegate a terra: cosa curiosa e interessante è la presenza di alcuni "rettangoli" all'interno dell’area di piantine erette lasciate tra corona e cerchio centrale. Questa prima parte della formazione è poi unita, attraverso tre "corridoi", ad una circonferenza decisamente più piccola con all'interno due "spicchi", uno con piantine di riso in piedi, l'altro con le stesse a terra.
Durante il nostro sopralluogo, avvenuto in data 21 settembre, abbiamo verificato come molte delle piante adagiate al suolo stavano riprendendo la loro posizione originale, così come è molto probabile che le due piccole stradine che collegano la formazione alla vicina strada non fossero presenti al momento della scoperta del cerchio. Inoltre, ho avuto modo di venir a conoscenza dell'avvistamento di una strana fonte luminosa, non riconducibile ad un aereo o a qualcosa di convenzionale, osservata da un ragazzo proprio in questa zona in questo determinato periodo. Purtroppo il testimone non pare disposto a raccontare l'accaduto, ma nel caso cambi idea...noi siamo qui ;)
Infine, un pò di chiarezza in difesa del proprietario del campo: come tutti avranno avuto modo di vedere e sentire in un servizio di un tg nazionale, per il contadino gli artefici del cerchio potevano essere anatre o altri uccelli. Bene, ho appurato che il proprietario ha detto questo solo in un primo momento osservando il cerchio dalla strada e quindi non dall’interno né tantomeno da vicino.
Qui a fianco vi proponiamo alcune foto: la prima è una foto aerea del cerchio nel riso, per la quale ringraziamo di cuore l'amica Daniela Naldani (grazie anche per la segnalazione del cerchio!), mentre le successive si riferiscono al nostro sopralluogo.”
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