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“La Stampa” dell’11 luglio 2004 pubblica un articolo su un crop circle rinvenuto presso Marene, in provincia di Cuneo. Segue l’articolo.
“TROVATE PARTI DI SCHEDE MADRI DI COMPUTER SUL PERCORSO”
”Simbolo di alchimisti nel campo a Marene”
“Interpretazione del «cerchio magico» scoperto in un appezzamento. I proprietari: “Non ci siamo accorti di nulla, è stato fatto di notte”. Entro fine mese i risultati delle analisi sui «crops circles» di Fossano
MARENE - Corrisponde al simbolo che gli alchimisti utilizzavano per identificare il mercurio, il nuovo «crop circle», il cerchio nel grano, comparso a Marene nei giorni scorsi (del diametro di circa 20 metri).
All’interno delle figura c'è un semicerchio, sotto una croce greca. Il disegno, come quello scoperto a Fossano, è stato realizzato in un campo d’avena nella pianura di Marene, a circa mezzo chilometro dall’abitato, in direzione di Racconigi. Il fondo agricolo (in via Pascaretto Pilone) è uno dei pochi della zona ancora da trebbiare. I contadini, che preferiscono restare nell’anonimato, hanno appreso la notizia dalle immagini pubblicate sul giornale. «Non abbiamo notato nulla d’insolito - spiegano dalla loro cascina che è molto vicina al campo -. Chi ha fatto quel disegno deve per forza aver agito approfittando del buio, perché di giorno li avremmo notati. C’è stata una notte, circa 10 giorni fa, in cui i cani hanno abbaiato più del solito, ma non abbiamo dato peso alla cosa». Fra i primi a fare un sopralluogo è stato Maurizio Nicolis, «antenna» cuneese del Centro ufologico nazionale. Dai rilevamenti iniziali è emerso che, come per i «crops» sulla provinciale tra Fossano e Salmour, non ci sono tracce di accesso al disegno: le spighe abbassate sono solo quelle che tracciano la figura. «Ciò che farebbe pensare a uno scherzo di buontemponi - commenta Nicolis - è che, a differenza dei cerchi di Fossano, le spighe sono state calpestate e non risultano attorcigliate su se stesse, ma piegate lungo il terreno. E’ possibile ricavare quest’effetto facendo scorrere un asse sugli steli». Che il disegno di Marene sia una burla lo dimostrerebbe anche il ritrovamento di parti di «schede madri» di computers (“ram” e “microchip”) lungo tutto il percorso. “Chi ha realizzato il ‘’crop’’ - aggiunge Nicolis - sembra aver voluto farsi beffe di chi lo avrebbe scoperto e, soprattutto, screditare i cerchi di Fossano, che sono i più grandi realizzati sinora in Italia. Anche molto belli come disegno”.
A non preoccuparsi di autenticità o burla sono i coltivatori del terreno. «Abbiamo fissato la trebbiatura fra una settimana - dichiarano - e procederemo secondo il calendario». Nei prossimi giorni saranno cancellati anche i «crop circles» di Fossano. Marco Mariano, il coltivatore del fondo preso d'assedio da migliaia di curiosi provenienti da tutto il Nord Italia, ha stabilito che la
trebbiatura si farà, al più tardi, entro il fine settimana. “Anche per i cerchi di Marene abbiamo fatto prelievi di spighe - puntualizza l’ufologo. Saranno inviati al laboratorio del Centro in Emilia Romagna che sta già analizzando quelli fossanesi. I risultati verranno divulgati entro fine luglio e potrebbero dare molte risposte”.
La Stampa 11/7/2004 ediz. Cuneo pag. 39
Altre informazioni interessanti provengono dal sito www.merlino.org. Le riportiamo.
9 luglio 2004.
Nella pianura piemontese il tempo della mietitura volge ormai al termine, ed ecco che appare inaspettato un altro crop circle in un campo di avena matura poco fuori dal paese di Marene in provincia di Cuneo.
A scoprirlo è ancora una volta un pilota di aereo da turismo: infatti si potrà constatare che è stato già difficile scorgerlo in volo. Assolutamente impossibile da terra e praticamente non visibile dal limite del campo stesso.
Lo si raggiunge percorrendo la strada statale che dal paese conduce a Racconigi nell'area di campagna che si trova tra la statale e l'autostrada Torino-Savona.
I ricercatori della Commissione per l'Indagine sui Fenomeni Fortiani hanno avuto modo di fare riprese video e foto dall'aereo e sul posto, nonchè gli opportuni rilievi e campionature per le analisi del caso.
I due proprietari del campo hanno raccontato agli inviati della Commissione che il crop circle è stato avvistato domenica 11 luglio 2004 e che probabilmente si è formato nella notte tra sabato e domenica. Entrambi hanno dichiarato di non essersi accorti di nessun fatto strano accaduto quella notte.
Il disegno ha un netto orientamento nord-sud. Il crop circles presenta l'immagine del simbolo alchemico del Mercurio, utilizzato anche in astronomia per distinguere l'omonimo pianeta. Si può descrivere il disegno partendo dal lato nord: si presenta subito un semicerchio con diametro di 14,60 m. Il corpo centrale è composto da un cerchio che ha lo stesso diametro del precedente. All'interno del cerchio è presente una "C" rovesciata lunga 6 metri; infine, l'immagine si conclude con due linee rette che si intersecano a croce, ricordando il disegno del crop circle comparso a Perosa (To) lo scorso anno, dove la retta est-ovest misura 14,60 m. mentre quella nord-sud 12,60 m.
Gli steli dell'avena presentano la tipica piegatura sui noduli, i quali appaiono ingrossati, come avviene in tutti i crop circles autentici. L'aspetto dell'avena è peculiare in quanto la piega del nodulo non è elastica, ma avviene subito al di sopra delle radici ad altezza del primo nodulo. Se si cerca di riportarla in posizione diritta si spezza inesorabilmente.
Dall'analisi dei campioni prelevati tra le spighe che formavano il disegno è stato possibile rilevare la presenza delle tipiche sferule che sono presenti nella vegetazione che subisce forte surriscaldamento e che caratterizzano i crop circles.
Il giorno successivo, Sabato 10 luglio, il contadino aiutato dal figlio, pensando che l'avena piegata potesse andare persa, ha sollevato e mietuto a mano tutte le spighe di avena che formavano il disegno e le ha gettate ai bordi del disegno stesso sull'avena rimasta in piedi. Così è stato ottenuto quell' effetto di sbavatura che si è notato dalle foto aeree. Il contadino ha provveduto a questa parziale mietitura perchè temeva che la mietitrebbia non riuscisse a inglobare nel raccolto gli steli che erano coricati a terra. Ha insistito a dire che bisognava recuperare il più possibile del raccolto.
Non da ultimo è interessante prendere visione di quanto hanno rilevato e detto il Centro Ufologico Nazionale (CUN) e il Cicap relativamente a questa formazione.
La formazione di Marene (CN)
La formazione comparsa in un campo d'avena nei dintorni di Marene si estende per una trentina di metri e rappresenta il simbolo alchemico del Mercurio, composto da un semicerchio sovrapposto ad un cerchio, sotto il quale compare una croce greca. Non sembra aver alcun fondamento l'ipotesi avanzata in un primo momento dai giornali di una simbologia satanica (dovuta alla croce capovolta). Un sopralluogo da parte di alcuni componenti del Centro Ufologico Nazionale ha evidenziato che: all'interno della formazione sono stati ritrovati pezzi di computer (RAM e microchips); l'elemento è probabilmente una "firma" da parte degli autori della formazione; non c'erano tracce di accesso al campo; la stessa caratteristica era stata rilevata da Testa a Fossano (CN). Essendo questa formazione un evidente artefatto (per il primo punto citato), la mancanza di tracce di accesso indica che è possibile per un team di circlemakers muoversi liberamente all'interno del campo senza lasciare segno del suo passaggio.
Le spighe all'interno della formazione non sono intrecciate; l'affermazione per cui, invece, le spighe di Fossano fossero intrecciate su se stesse non ha alcun fondamento, come è possibile notare dalle fotografie da noi eseguite prima che molti visitatori calpestassero la formazione fossanese: le spighe fossanesi non mostrano alcun segno di torsione cui fa riferimento l'articolo apparso sul quotidiano "La Stampa" dell'11 luglio 2004 (Sezione Cuneo, p.39) in cui viene riportata la dichiarazione di Maurizio Nicolis, antenna cuneese del CUN.
Facciamo inoltre notare che come nel crop di Fossano, la simbologia si ispira all'alchimia (il simbolo si trova facilmente su qualsiasi enciclopedia dei simboli, cui rimandiamo).
Come per il crop di Fossano, il simbolo mostra una simmetria verticale allineata secondo l'asse Nord-Sud; come per il crop di Fossano è stato scelto un campo di avena. Le due formazioni potrebbero dunque avere una matrice comune.
 foto CICAP
Conclusioni
La distinzione tra genuinità o meno di un crop circle non è ben definita. Non esistendo nessun ente di certificazione di autenticità delle formazioni, esistono diverse posizioni. Il CICAP è l'unica associazione che esprime la propria posizione in maniera cristallina dichiarando che la paternità delle formazioni è umana. Gli altri gruppi, ufologici o meno, e i sostenitori della misteriosità del fenomeno trovano invece forza nel non prendere posizione. Il coraggio del CICAP consiste nel prendere una posizione che potrà essere eventualmente smentita; i sostenitori della misteriosità del fenomeno, invece, hanno poco interesse a pronunciarsi sulla genuinità delle singole formazioni perché questo esporrebbe gli eventuali "esperti" a essere smentiti dagli autori delle stesse.
Il CICAP ritiene che la giusta chiave di lettura sia quella di interpretare i crop circles come espressioni artistiche, e che dietro a tutto questo non ci sia nulla di paranormale o alieno, ma un folto gruppo di artisti che approfittano dell'oscurità per dare vita ad una vera e propria forma di "Land Art", seppure avvolta da un affascinante alone di mistero.
Un elemento molto evidente fra gli altri, a riprova dell'origine umana delle formazioni, è l'evoluzione progressiva, da semplici cerchi in disegni via via piu' complicati. Ciò mostra chiaramente delle abilità umane all'opera. E' infatti possibile riscontrare nell'evoluzione delle formazioni la presenza di idee artistiche che vengono iniziate, esplorate, portate all'esasperazione e poi abbandonate, così come in qualsiasi attività artistica umana.
Quello in corso è il secondo anno del fenomeno in Italia, nel corso del 2004 sono state segnalate più di 15 formazioni, alcune delle quali sicuramente piu' complesse di quelle del 2003. Il fenomeno crescerà ancora negli anni e le formazioni diventeranno sempre più complesse. Una delle qualità umane è proprio cercare di migliorarsi sempre
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