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il database sui cerchi nel grano
Cerchi nel grano - Crop circles

14 Giugno 2010: Collesalvetti (Livorno)

cerchio a Livorno
foto Il Tirreno

Ci scrive un nostro lettore, Graziano (che ringraziamo) segnalandoci la presenza di un cerchio nel grano presso Collesalvetti. E’ cosi che ci attiviamo e scopriamo un paio di articoli de “Il Tirreno” on-line edizione Livorno, del 16 e 17 Giugno. Li riportiamo a seguire:
Cerchi nel grano, scherzi da alieni
Tre ritagli perfetti nei campi di un agriturismo di Collesalvetti
COLLESALVETTI. Dal centro di uno di quei cerchi, a pochi metri di distanza dal laghetto ancora immerso nella quiete visto che la mattina apre solo nei giorni di festa, si vede solo il giallo del grano. Rumori niente, nemmeno a parlarne: il batter d'ali di un volatile solitario ogni tanto, lo strisciare svelto di una lucertola stufa di un sole che si fa desierare.
Eppure Collesalvetti è lì, sullo sfondo di questa strana cartolina, con tutto il suo carico di camion che passano minuto dopo minuto a lambire il centro abitato. Mai visti prima Strana davvero, la scena della quale capita di essere al centro, all'Agriturismo La Badia. Il vecchio ponte mediceo abbattuto dall'alluvione di qualche anno fa e mai più ricostruito sul torrente Tora, anzi,"sulla" Tora, come dicono qua, è a pochi passi di distanza. E' proprio qui che qualcuno, improvvisamente, si è accorto che nei campi di grano che fanno parte del terreno dell'azienda agrituristica sono apparsi tre cerchi. Uno proprio vicino al lago, di una quindicina di metri di diametro, un altro più grande, un altro ancora più piccolo. Dalle nostre parti è la prima volta che succede.
Mica come nel cuore dell'Europa, o in Inghilterra, dove figure come queste spesso appaiono e sono esaminate da esperti che arrivano da tutto il mondo. A Collesalvetti alcuni esperti sono arrivati e altri ne arriveranno nei prossimi giorni, forse anche dal Cun, Centro ufologico nazionale. Ufo, parola da pronunciare con circospezione e con estrema prudenza. Ma che comincia a circolare. «Per me è un segno» «Se anche voi li avete visti, questi cerchi, date spazio alla vostra fantasia e giudicate», dice Eugenio Benetazzo, titolare dell'azienda agrituristica La Badia, a eludere la classica, immancabile domanda sulla spiegazione razionale che si può dare a questo episodio.
«Chi sia stato a fare questi cerchi non lo so davvero - prosegue - io posso dire che per me è un segno. Un segno che avevo chiesto, a chi fa parte di una dimensione che è diversa dalla nostra. Io sono convinto che in questo mondo noi non siamo soli». Non è stato lui ad accorgersi dello spuntare dei cerchi sul grano: «Sono stati quelli che partecipavano alla gara di pesca che si svolgeva sul laghetto». Sorpresi dal fatto che i telefoni cellulari non funzionavano bene, e in alcuni casi non funzionavano affatto, i pescatori si sono accorti che alle loro spalle, al di là della recinzione che separa il lago dai campi di grano, c'era questa figura. Poi, dopo un altro giro effettuato nei terreni vicini, i proprietari dell'azienda hanno verificato che ce n'erano altri due. Uguali solo nella forma, ma non nelle dimensioni.
«Il giorno prima non c'erano», assicura il titolare. Arrivano gli esperti La notizia si è diffusa a velocità piuttosto contenuta. Niente di più logico, dal momento che argomenti come questo incontrano l'entusiasmo degli appassionati e i sorrisini ironici degli scettici. Per chi ama scrutare il cielo e discutere di ufologia è il momento più bello. Per chi invece rifiuta di pensare che possano esserci altri mondi diverso dal nostro, il problema non si pone neppure. Non è un tema di discussione fra i colligiani: troppo lontano dalle case di Collesalvetti l'agriturismo per coinvolgere la gente. Nei bar si sono altri gli argomenti che tengono banco. Succede, dunque, che anche gli esperti che arrivano in fretta e furia trovano il clima migliore per fare le loro verifiche: al riparo dai clamori e dai riflettori, visitano questi cerchi, li misurano, fanno rilevazioni dell'intensità di energia. Il tutto senza che la vita dell'azienda agricola ne sia minimamente influenzata: i lavori nei campi vanno avanti, la vendita di frutta e verdura prosegue senza interruzioni. «E il risultato della visita degli esperti - dice ancora Eugenio Benetazzo - dice che in quei cerchi ci sono campi magnetici la cui intensità è molto alta rispetto a tutta la zona circostante». Storie e emozioni Il titolare dell'agriturismo aspetta adesso che arrivino anche i tanto attesi ufologi. «Forse verranno nei prossimi giorni - dice - noi li accoglieremo come abbiamo accolto tutti, con la massima disponibilità».
Benetazzo non nasconde la sua gioia per lo spuntare di questi cerchi, attribuendo alla presenza di queste figure letteralmente ritagliate nel grano un significato tutto personale. «Qualche anno fa - racconta - io sono stato in coma, poi mi sono risvegliato. E posso dire di aver provato la gioia più grande durante la mia malattia, quando sono entrato in una dimensione nuova, in una dimensione che non è quella umana. Io avevo chiesto un segno che ricordasse questa storia, credo di averlo avuto». E' l'ultimo cerchio, il più difficile da interpretare: quello delle emozioni.


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COLLESALVETTI. Gran viavai di curiosi, per tutta la giornata di ieri, a Collesalvetti, nei campi di grano dell'azienda agricola La Badia, dove nei giorni scorsi sono misteriosamente comparsi alcuni cerchi. Che siano stati disegnati dagli alieni o invece dalla mano precisa di un burlone poco importa.
Quel che conta è l'aura di mistero che sempre avvolge questi eventi fuori dall'ordinario. Così, da quando si è sparsa la notizia che a Collesalvetti le colline gialle di grano sono diventate la tavolozza per i grandi cerchi, intorno all'agriturismo si radunano gruppi di esperti e curiosi. Che osservano i cerchi e poi si confrontano con il proprietario della struttura ricettiva, anche lui un appassionato di "alieni disegnatori".
C'è chi giura di intravedere in quelle forme fra le spighe l'inequivocabile segno di esseri provenienti da galassie lontane e chi invece se la ride sornione, pensando che per l'ennesima volta qualcuno abbia voluto prendesi gioco di ufologi e gente comune chiazzando quel mare dorato. Fatto sta che Eugenio Benetazzo, titolare dell'agriturismo La Badia, ieri ha ricevuto oltre cento visitatori, mostrando loro i cerchi ben disegnati nei campi. Lui di quelle forme si è reso conto soltanto sabato scorso.
«Alcuni clienti del laghetto per la pesca - dice Benetazzo - sabato stavano facendo una gara. Si sono accorti che i loro cellulari non avevano linea. Così uno di loro ha cominciato a girare, forse per cercare campo». È incerto se il pescatore sia riuscito a visualizzare sul display del suo cellulare le "tacche" necessarie a telefonare, ma di certto si è accorto di questi grandi cerchi disegnati nei campi dietro al laghetto.
«Mi hanno subito avvertito - dice ancora Benetazzo - e abbiamo trovato due cerchi grandi, cn un diametro di venti metri e anche uno più piccolo, con diametro di 4 metri». Mentre Benetazzi, da quando la notizia dei cerchi si è diffusa, non fa altro che ricevere telefonate e visite di curiosi, il Cun, Centro ufologico nazionale, non ha ancora deciso se andare a Colesalvetti. «Ci hannno madato alcune foto - dice Franco Marcucci del Cun -, osservandole i cerchi non sembano molto regolari, cosa che invece è prerogativa di quelli che consideriamo "cerchi genuini", ma non possiamo ancora sapere. Stiamo valutando se andare sul posto a fare i rilievi». A.C.

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