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italian crop circles database

11 Giugno 2010: Poirino (Torino)

Risale probabilmente all’11 Giugno 2010 il ritrovamento del crop circle più grande mai realizzato in Italia, un fiore, inscrivibile in un ipotetico quadrato di circa (e oltre) 150 x 150 metri.
Si trova a Poirino, dove già nel 2006 e nel 2008 erano stati realizzati dei crop tra i più imponenti e belli mai visti nella nostra penisola.
cerchio a Poirino diagramma del crop
foto Spacefreedom, diagramma Tommy Borms


Su “torino.blog.cronacaqui.it” appare il 16 Giugno il seguente articolo di Claudio Neve:

Benvenuti a Poirino, paese delle tinche, degli asparagi e… dei cerchi nel grano”. Il cartello all’ingresso del paese non recita proprio così ma forse sarebbe il momento di aggiornarlo. Nel fine settimana, infatti, nelle campagne poirinesi ha fatto la propria comparsa un ennesimo enorme cerchio nel grano, il più grande mai comparso in tutta Italia. E definirlo semplicemente cerchio è davvero riduttivo, come è possibile capire semplicemente guardando le foto: siamo infatti davanti a una specie di enorme fiore a sei petali, composto da ellissi e più di un centinaio di cerchidai diametri più disparati.
Complessivamente, l’area occupata è di circa 150 per 150 metri: come detto, per l’Italia si dovrebbe trattare di un vero e proprio record.Insomma, è ormai certo che a Poirino e dintorni si nasconde un gruppo di “circlemakers” (così si chiamano gli “artisti” che compongono le proprie opere nei campi coltivati) tra i più abili d’Europa. Non è infatti la prima volta che in questa zona compaiono bellissimi disegni, ogni volta più complessi e affascinanti. Anzi, si può dire che ormai siamo di fronte a un appuntamento fisso con cadenza biennale: i precedenti infatti risalgono al 2006 (in frazione Becchio) e al 2008 (al confine con Villanova). Questa volta l’area prescelta si trova nei pressi dell’agrigelateria San Pe’ e c’è da scommettere che, come in passato, attirerà decine di curiosi e ufologi, speranzosi di trovare in quel campo le tracce del passaggio di qualche astronave aliena.Purtroppo per loro, però, non dovrebbero esserci dubbi sul fatto che ci si trova di fronte all’opera di un gruppo di “artisti” che non escono allo scoperto per paura di dover rifondere i danni al proprietario del campo.
Ma cosa raffigura di preciso questo disegno? Su Internet le foto del cerchio poirinese hanno già fatto il giro del mondo e su un sito di studiosi inglesi è comparsa una prima interpretazione. Il “fiore” sarebbe in realtà la rappresentazione del calendario lunare dei prossimi mesi, durante i quali sono previste anche due eclissi. cerchi al centro di ogni “petalo” rappresenterebbero il sole, quelli più piccoli le stelle. E questo spiegherebbe anche l’intervallo di due anni: solo l’ideazione di un disegno del genere richiede molto tempo. Armarsi di bastoni, pali e corde per poi tradurlo in realtà, agli ideatori deve essere sembrato il momento più semplice…


Un filmato del crop è disponibile a questo indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=k293mcgh5Ws&feature=player_embedded

Il CMM Research Team (www.cropcirclewisdom.com) si è anche occupato di questo caso. Riportiamo alcune fotografie elaborate dal CMM da cui emergono delle ipotesi interessanti relative a questo caso.
elaborazione CMM crop Poirino elaborazione CMM crop Poirino elaborazione CMM crop Poirino

Molto interessante l’articolo di Margherita Campagnolo su Spacefredom, che riporta delle splendide fotografie e degli interessanti approfondimenti. Riportiamo l’articolo di base, indicato in fondo i link agli approfondimenti.

Un cerchio nel grano
da Mille e una Notte
La bella Sherazad, in una notte di quasi estate
Ore frenetiche, questo pomeriggio, qui a Space Freedom ma, non solo qui, e non solo da questo pomeriggio... Tutto ha inizio questa mattina presto, quando un caldo e, meteorologicamente parlando, tranquillo 13 giugno 2010, si è ben presto trasformato in qualcosa di tanto inatteso e casuale quanto meraviglioso per un cittadino piemontese che stamani, di buon ora, transitava dalle parti dell'Agrigelateria San Pe' nei pressi di Poirino. Egli, dando uno sguardo sui campi attorno, scorgeva che, sulla distesa di grano davanti a lui c'è qualcosa.... i terreni che ha di fronte, posti in leggero declivio, mostrano chiaramente qualcosa che, interrompendo la regolare fittezza delle piante, genera un disegno.
"Conosco qualcuno che vola, quindi azzardo; lo chiamo. Per fortuna è libero ed è disponibile ad assecondarmi: volerà sul posto munito di macchina fotografica e mi farà sapere. E' lui a dirmi che non si stupirebbe si tratti di un cerchio nel grano visto che, nel suo ambiente, si parla ancora di quando lì intorno, qualche anno fa, ne sorvolarono uno ben fatto. In attesa di notizie sono tornato a casa e non ho resistito alla curiosità di vedere se su internet c'era ancora traccia di questo cerchio nel grano di cui il mio conoscente mi aveva parlato e Google mi ha portato qui: http://www.margheritacampaniolo.it/Crop_circles_06/poirino.htm Non sono interessato a chi è che lì fa o a come è possibile fare disegni così belli, ma, tempo qualche ora, avuta la conferma che ciò che io avevo visto era effettivamente un cerchio e che questo era ancora più spettacolare del precedente, sono ritornato al suo link per scriverle. Sicuramente merita essere ammirato". Sono rimasta davvero colpita da queste immagini e grazie al signor XY (rispetto il suo desiderio d'anonimato) per avercele inviate. Un crop circle dalla bellezza indubbia. Grandissimo: facile calcolarne le dimensioni che attesterei estendersi su un'area di almeno 160 m per 140 m (occupando una superficie coltivata a grano intorno ai 22400 metri quadrati). Ottima la perfezione dell'esecuzione, un fiore estremamente ricco di particolari composto da un numero davvero grande di singole parti differenti tra cerchi (soprattutto cerchi), anelli e losanghe.
Non è difficile notare l'asimmetricità delle "decorazioni" dei cerchi interni a ciascun "petalo": i piccoli cerchietti che "riempiono" le due metà di ciascun anello non sono mai in numero uguale, mai. L'aver rotto la simmetria di un disegno dalla fattura così minuziosa non può essere casuale e porta a pensare che, averlo fatto, abbia una motivazione, un'intenzionalità; un probabile messaggio in linguaggio matematico da decifrare? Quale?
Se lo scorso anno, dopo il crop circles di Cascina Martina a Riva Presso Chieri, azzardai definire le province di Torino, Asti, Alessandria e Cuneo, l' "Italico Wiltshire", oggi, col crop circle 2010 di Poirino ne abbiamo la definitiva conferma, sia per la qualità d'esecuzione, la ricerca stilistica ma anche le dimensioni: questo cerchio nel grano, fino ad oggi, è il più grande cerchio mai realizzato in Italia Non credo ci sia molto di più da aggiungere se non dire che, e ne sono certa, si parlerà ancora di questo crop circle, e per lungo tempo... Non mi sottraggo comunque dal dire qualche mia personale impressione "a caldo".
Conoscete la storia di "Le mille e una notte"? Una delle versioni parla di un re che, a seguito del tradimento di una delle sue mogli (che amava profondamente), decide di vendicarsi ma di farlo con tutte le sue consorti. Come a voler punire tutto il genere femminile, meritevole di essere "posseduto" ma, alfine "eliminato", prima condivide con esse la prima notte di nozze e poi le uccide. Una di loro, la bella Sherazad, trova un modo per salvarsi, narrando ogni sera, al suo sposo, una storia differente, riservando però di svelare il finale di ciascuna storia alla sera successiva. In questo modo Sherazad raccontò e raccontò storie per mille ed una notte fino a quando il re si rese conto che non le storie lo legavano alla donna ma la donna stessa, era lei ciò di cui non poteva fare più a meno. Perché vi dico questo? Forse perché questo bellissimo crop circles somiglia tanto a quei magnifici gioielli, ricchi di minuti particolari che le donne orientali portano o forse perché, in un momento in cui ho creduto che i cerchi nel grano non avessero più nulla da "dirmi", paradossalmente due estremi, il semplicissimo cerchio di Riesi prima e lo "sfrontato" cerchio di Poirino poi, mi dicono che non sono certo le loro "storie" a darmi un "perché" ma quello che i cerchi sono?
E il re s'innamorò di Sherazad e lei ebbe "salva" la vita...
Approfondimenti:
http://www.margheritacampaniolo.it/crop_circles_2010/Riesi_25aprile2010.htm
http://www.margheritacampaniolo.it/Crop_circles_06/poirino_01.htm
http://www.margheritacampaniolo.it/Crop_circles_06/poirino_02.htm


Per fonti, link e altre immagini si veda la versione PDF di questo documento



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