Foto: Centro Ufologico Taranto Magazine Ne da notizia LaStampa.it con un articolo di Nadia Bergamini del 27 Maggio : TORINO. A vederlo dall’alto sembra un serpente. Che si attorciglia su se stesso, quasi a formare una spirale. Quattordici cerchi e una mezzaluna, sono comparsi ieri mattina in un campo di grano a San Benigno. Zona del Goriglietto, area isolata: lontana dal centro abitato e dalle strade principali. Il posto ideale per mettere in atto, quella che a prima vista, sembrerebbe una gran bella burla. Devono aver lavorato sodo, gli «artisti» e ce la devono aver messa proprio tutta per far sembrare quel loro capolavoro un mistero da studiare e fotografare, capace di richiamare curiosi e sostenitori delle tesi più fantasiose. Ufologi e cultori di misteri vari. Opera riuscita, non c’è dubbio. I cerchi sono perfetti, il grano piegato a regola d’arte e i cerchi di maggiori dimensioni non hanno punti d’entrata o di uscita tanto da sembrare davvero piovuti dal cielo. «La sera prima mio marito aveva lavorato nel campo vicino – racconta la proprietaria del terreno del mistero, Anna Senatore – e non c’era nulla di strano». Pietro Vanera, suo marito, parla di disastro: «Ci hanno causato un gran bel danno economico: se solo scopro chi è stato...». Sua moglie è preoccupata: «in paese lo hanno saputo subito che c’erano quei cerchi: c’è stato tutto il giorno un bel via -vai nel prato. Io so già come finirà: il campo verrà tutto calpestato e addio raccolto». Qualche curioso, a dire il vero, si è spinto fin là, armato di macchina fotografica: «Indimetibaile. Sono gli alieni, non c’è dubbio». L’uomo che ha scoperto l’insolita creazione artistica è Enrico Olivero. Dice: «Quando sono tornato in paese, al bar ne parlavano già tutti: non capisco come abbiano fatto a saperlo». Scettici e amanti del mistero ora si dividono. C’è già qualcuno che giura di aver visto strane luci e movimenti nel cielo di San Benigno nella notte fra martedì e mercoledì. C’è chi parla di avvistamenti nei giorni precedenti e chi con una scollata di spalle tira dritto: «Roba da creduloni». Anche “Cronacaqui.it” di Torino riporta la notizia: Quattordici cerchi e una mezzaluna. E’ composto da quindici elementi il grande disegno comparso ieri mattina in un campo tra San Benigno e Lombardore, nella zona degli impianti sportivi. U n’opera non visibile dalla strada, nella quale si è imbattu to per caso Enrico O., 40 anni, appassionato di soft air mentre esplorava la zona alla ricerca di un “campo di battaglia” per il suo hobby preferito. «Mi ha subito chiamato - rac conta l’amico Norberto V., 37 anni - e abbiamo scattato delle foto. Sono fatti davvero bene, dei cerchi perfetti di diametro diverso, dai due agli otto metri. E in più la mezzaluna. Non siamo riusciti bene a capire co sa rappresentano, forse biso gnerebbe vederli dall’alto. Il proprietario del campo ci ha spiegato che la sera prima non c’era nulla, quindi sono stati fatti nella notte tra martedì e mercoledì». Ufo o burloni? Per dirlo basta analizzare le spighe, che in questo caso sono piegate, non rotte e non intrecciate. E’ so - prattutto quest’ultimo partico lare che gli ufologi utilizzano per distinguere i cerchi nel gra no tra veri (cioè di origine mi steriosa) e falsi (sicuramente opera dell’uomo). A San Beni gno le spighe non sono intrec ciate e quindi nessun dubbio: gli Ufo non c’entrano nulla. Probabilmente si tratta di un gruppo di persone - ma loro si definiscono artisti - che opera da alcuni anni in provincia di Torino. Ogni anno una loro opera salta agli onori della cro naca per la bellezza e la perfe zione del disegno. L’unico mi stero resta quello della loro identità: dato che la loro “arte” danneggia dei campi coltivati, nessuno si fa avanti per riven dicarla per il timore di dover poi risarcire il proprietario del campo. Qualche giorno dopo è la volta di “Altra Torino”, con il seguente articolo: Con l’arrivo dell’estate anche quest’anno ricomincia il fenomeno dei crop circles. La notte tra il 25 e il 26 maggio è comparso nei campi di San Benigno Canavese, un piccolo centro abitato a pochi chilometri da Torino, il primo cerchio nel grano piemontese del 2010. L’agroglifo è composto da 14 cerchi e una mezzaluna che formano una figura somigliante ad un “grosso bruco” avvolto su se stesso. Prontamente avvisati da uno dei primi scopritori, i giornalisti hanno raggiunto il terreno e dopo aver scattato le prime foto, hanno intervistato i due proprietari, i coniugi Anna Senatore e Pietro Vanera. Essi hanno confermato che il crop si è formato nell’arco di una sola notte; il signor Pietro ha infatti lavorato fino a sera del 25 maggio nel campo, senza notare nulla di strano. I due coniugi, persone semplici e non interessate al fenomeno, hanno esternato la loro preoccupazione riguardo il via vai di curiosi che si è subito creato in seguto il diffondersi della notizia. Hanno infatti il timore che venga rovinato anche la parte del campo non interessata dall’agroglifo e di perdere il raccolto. Ma chi o cosa ha creato questi cerchi? Le opinioni sono contrastanti. C’è chi è sicurissimo sia opera degli alieni e chi ritiene sia solamente una burla, operata da un gruppo di circlemakers, evidentemente senza rispetto della proprietà privata. A sostegno della teoria ufologica ci sono alcune testimonianze di strane luci avvistate la notte del 25 maggio proprio sopra il campo in questione. Inoltre le spighe all’interno delle formazioni sarebbero intrecciate tra di loro, caratteristica peculiare dei crop autentici (quelli senza nessuna spiegazione razionale). Al momento, però, non sono giunte notizie di altre caratteristiche insolite che farebbero pendere la bilancia verso l’ipotesi ufologica (insetti morti, campi magnetici anomali ect..), si propende quindi per una spiegazione razionale, anche considerando che gli eventuali creatori “terrestri” avrebbero potuto approfittare delle linee formate dal trattore del proprietario per attraversare il campo senza lasciare tracce evidenti. Purtroppo non sono state scattate foto aeree della fomazione; in mancanza di queste pubblichiamo uno schizzo che rende l’idea della disposizione dei cerchi e della loro dimensione
Al centro del cerchi in primo piano c’è una strana variazione, tendente al marroncino, di colore. Dal centro del cerchio partono due linee che, allarganosi gradualmente, finiscono ai bordi del cerchio stesso, formando un triangolo isoscele. Questa particolare è sinomino di falso, come se qualcuno avesse usato degli assi di legno per piegare le spighe. Per chi scrive nessun mistero. E’ una ennesima burla di qualche buontempone. |