A quando risalgono I primi crop circles? La maggior parte dei conoscitori o esperti di questo fenomeno, risponderebbe – a seconda dei casi – che l’origine del fenomeno può essere datata attorno alla fine degli anni ’70, per poi divenire un fenomeno di massa negli anni ’80. Sicuramente però ci sono dei precedenti, negli agli anni ’60. Che invece i crop circles esistessero già da molto tempo prima, è stato affermato da alcuni studiosi e ricercatori, alcuni dei quali li fanno risalire perfino all’800 se non prima. Ma riscontri empirici efficaci a sostegno di questa tesi non ne sono mai stati forniti.
Così, quando David Kingston (seguito il giorno dopo da Andreas Muller) ci scrive che esisterebbe un quadro, datato 1913, che raffigura un crop circle, la notizia ci ha colti impreparati. Ci siamo allora messi a caccia di informazioni. Purtroppo esistono solamente informazioni parziali, spezzettate, e solamente in inglese. Pertanto il nostro tentativo di ricostruire la faccenda e dare un senso a tutta questa storia non è stato facile, e ci scusiamo fin da ora per eventuali fraintendimenti o imperfezioni che dovessero seguire.
Vediamo allora, per quel che abbiamo capito, di cosa si tratta. Ma, prima di ogni ulteriore considerazione, ecco una foto del dipinto in questione.

Non c’è dubbio: raffigura un crop circle. Non c’è dubbio: è firmato “Stove”, e l’anno indicato è il 1913.
I dubbi sono altri: chi è Stove? Si tratta di un quadro autentico? E’ davvero del 1913? Dove si trova ora questo quadro? Da dove salta fuori?

A questo punto compare un certo signor Tucker Darby. Questi avrebbe trovato il quadro, alcuni giorni fa, in una soffitta a casa dei genitori, a Newton, in Iowa. Da allora la sua fissazione è stata soltanto una: scoprire chi è l’autore di questo quadro. Ha aperto un blog (www.whoisbenjaminstove.com) ed un forum, per chiedere aiuto in questo suo proposito.
Ha anche investigato in prima persona, ed avrebbe scoperto delle cose su Stove. A quanto sembra (il condizionale è d’obbligo, per tutto quanto diremo di qui in avanti) dalle indagini svolte dal sig. Tucker Darby (tutte incentrate su Stove e ben poco sul quadro) sarebbe emerso che il sig. Stove era anch’egli di Newton (Iowa), nato nel Marzo 1958, cresciuto dai nonni (i genitori erano morti in circostanze poco chiare quando lui era piccolo), ed aveva (o ha) una sorella minore di nome Elisabetta. Benjamin Stove si era diplomato nel 1976, e nel 1988 – anno in cui la fattoria venne verosimilmente chiusa - avrebbe abbandonato la famiglia, e fatto scomparire ogni traccia di se. Tucker, parlando con gente del posto ed ex compagni di scuola, avrebbe raccolto delle testimonianze su Stove. Molti – dice – lo ritenevano pazzo, o strano, e lui stesso diceva di parlare con gli spiriti , gli alieni, con esseri di altre dimensioni. La moglie probabilmente si chiama Vera (questo spiega anche il perché la firma sul quadro sia “V. Stove” ? ). Anche i genitori di Darby, la madre soprattutto, sembra che conoscessero il signor Benjamin Stove. Forse allora il quadro fu consegnato da Stove alla signora Darby? Non è chiaro. Sembrerebbe infatti che nel 1988, quando la fattoria di Benjamin Stove veniva chiusa e venduta, e con essa ciò che c’era dentro, questo quadro fosse stato acquistato prima da un privato presso Jasper County, salvo poi comparire anni dopo nella soffitta dei genitori del sig. Tucker Darby (questi passaggi non ci sono ancora chiari). Vogliamo precisare che queste notizie (e quelle che seguono) le apprendiamo cercando di mettere insieme alcune informazioni inviateci da David Kingston e da Andreas Muller, da una lettera di Jeff Wilson a David, e soprattutto dal blog di Tucker Darby stesso. Un collage, per di più in inglese, non molto facile.
Comunque al quadro sarebbe allegato un documento cartaceo, una lettera, di un certo “Dottor Martinez”.

Nella lettera si evince che il Dr. Martinez stava svolgendo delle ricerche su un qualche evento, e ringrazia gli Stove per aver lasciato fotografare il quadro e per l’ospitalità. Ecco cosa dice testualmente la lettera (lasciamo a chi è pù esperto di noi la traduzione letteraria):
Dear Mr. & Mrs. Stove,
Thank you so much for allowing me to borrow your painting to get a professional photograph of it made. However much I might wish there had been use of photographs of the actual event, having your eye-witness rendition is of such use to my research. Your hospitality is so appreciated by one so far from home
Dr. Martinez
P.S. Tell your grandson Benjamin that I'd be happy to be his pen pal, he seems such a bright boy.
Ma chi è questo Martinez? Su cosa stava investigando esattamente e perchè? A quale “actual event” si riferisce? La lettera è autentica?
Sembra plausibile che il signor Stove fosse stato testimone oculare della creazione di quel crop circle, e che Martinez stesse investigando proprio su questo. Tuttavia non è possibile – ad oggi – averne la certezza. Le domande restano dunque inevase per ora, anche perché una risposta degna di tale nome necessiterebbe di ricerche sul campo, e di studi di laboratorio, più o meno costosi.
Volendo tirare le somme (ma è presto per farlo), al momento non c’è nulla di veramente concreto su cui riflettere, e probabilmente le cose non cambieranno finchè mancheranno riscontri scientifici e studi di laboratorio sulla lettera e sul quadro, e studi genealogici su Stove e Martinez.
Inoltre tutta questa storia sembra un po’ sospetta. E’ curioso, ad esempio, che tutto emerga da un blog creato appositamente ed a misura su internet, e che sembra più una trovata pubblicitaria che altro. In realtà ciò, di per sé, non inficia la notizia. Meno di un anno fa Jeffrey Wilson aveva trovato delle foto di un crop circle apparso nel North Carolina su Ebay, mentre cercava del materiale fotografico. Quelle foto non le aveva mai viste, e non gli risultava esistesse quel crop circle. Contattò i venditori di quelle foto e venne a scoprire che questi erano i proprietari del terreno su cui si era verificato il fenomeno, e che volevano non tanto beneficiare della vendita all’asta delle foto, quanto far conoscere l’episodio senza però ricorrere a stampa e mass media. Tutto ciò per dire che le notizie, anche se per vie bizzarre, e attraverso percorsi e mezzi non convenzionali, possono essere altrettanto veritiere. Tuttavia prendiamo anche nota che Darby sembra essere assai più interessato a scoprire chi sia il signor Stove che non a scoprire l’autenticità o meno del quadro. A quanto sappiamo Jeff Wilson ha contattato più volte Darby, offrendogli anche la possibilità di pagare gli esami scientifici del caso sul quadro e sulla lettera. Darby non avrebbe fatto seguire alcuna risposta. Molti, nel suo forum, lo invitano a fare accertamenti scientifici, e lui risponde di non avere i soldi. Avrebbe però portato a far vedere il quadro ad un illustre professore di storia dell’arte.
Cosa dire, il sospetto c’è e resta. Ci poi scrive anche Roberto Malini, di ufoitalia.net, facendoci presente che “Il dipinto firmato Stove, di cattiva qualità artistica, non sembra presentare patina né polvere. La grafia della firma (anch'essa senza tracce di sporco) e quella della lettera non seguono alcuna norma calligrafica del primo Novecento. La stesura del colore fa pensare a una tempera, forse acrilica. Analizzare per grandi linee un dipinto presso un antiquario o un museo non costa nulla: non si capisce (anzi, si capisce benissimo) la reticenza del proprietario. Sono pronto a giurare che opera e lettera sono state eseguite fra il 2003 e il 2005”. Inoltre – aggiunge – “La formazione si estende su un terreno pianeggiante e il recinto mostra come il punto di osservazione sia in pianura (altrimenti la recinzione
dovrebbe trovarsi in cima a uno strapiombo verticale). Da quel punto
non sarebbe possibile osservare così dettagliatamente il crop circle.
Non solo recentissimo, dunque, ma di pura fantasia”. Questo dunque dovrebbe definitivamente escludere almeno l’ipotesi che il pittore stesse dipingendo il quadro mentre osservava il crop.
Osservazioni pertinenti, di cui è bene tenere conto, anche se non risolvono un caso che sembra piuttosto complesso. Restano
e li abbiamo raccontati perché curiosi e potenzialmente interessanti, diversi indizi, o meglio “rumors”, ai quali speriamo seguano dei riscontri. Invitiamo inoltre chiunque abbia delle precisazioni da fare in merito, a contattarci.
Nel frattempo un “rumor” lo facciamo noi: a quanto ne sappiamo, potrebbe presto uscire un comunicato del Cicap che dovrebbe porre la parola fine a questo “dubbio” caso.Vi terremo aggiornati.
Aggiornamento di Lunedì 16 gennaio
In questi giorni sta avendo pubblicità nel
mondo dei cerchi nel grano un sito web molto singolare.Secondo quanto si
legge nel sito l'autore del sito, Tucker Darby, avrebbe trovato un quadro
raffigurante un crop circle. Fin qui nulla di strano, ma il mistero
nasce dal momento che il quadro sarebbe datato 1913 e firmato da un
misterioso autore: "V. Stove".
Finalmente la prova schiacciante di un crop circle
osservato prima del 1978, anno in cui Doug and Dave dettero il via
al circlemaking?
Leggendo le altre pagine del sito l'autore arriva
ad avere degli indizi su Stove chiedendo ai suoi genitori ed approda
al nome di "Benjamin
Stove".
A quel punto l'autore decide di creare un sito dedicato a questo mistero.
Il dominio
http://www.whoisbenjaminstove.com è stato
creato il 22 Dicembre 2005 ed è registrato a
nome di questa società.
La data è abbastanza sospetta, dalla homepage si
legge "Jan
05, 2006 Over the holidays, I found this strange painting" (Traduzione: "Durante
le vacanze ho trovato questo strano dipinto").
Tucker Darby avrebbe trovato il dipinto durante le vacanze ma gia'
il 22 Dicembre 2005 si sarebbe preoccupato di creare un sito dedicato
a questo mistero.
Ciò non prova nulla ma fa nascere sicuramente dei sospetti.
Altri sospetti nascono osservando la cura con cui
il sito è fatto; appare molto strano che qualcuno possa dedicare
così tanto impegno in così poco tempo per qualcosa del
genere, raggiugendo dei risultati così professionali.
Facendo approfondimenti sulla società che ha
registrato il dominio, appare abbastanza evidente che la GMD Studios
vive facendo azioni marketing via web, blog, etc...
Un esempio
lo troviamo qui.
Quella pagina riporta che la società GMD Studios avrebbe creato
la felice campagna marketing blog per Audi.
La GMD Studios è inoltre membro
della "Viral & Buzz
Marketing Association".
La VBMA è un gruppo internazionale che fa appunto
uso di tecniche
virali orientate al marketing.
Francamente non credo proprio che sia stata trovata
la prova di un cerchio pre-Doug and Dave, molto probabilmente si tratta
di un nuovo ARG (Alternate Reality Gaming), qui
si fa infatti menzione di ciò,
oppure è una manovra commerciale per pubblicizzare qualcosa
di cui al momento non si sa ancora nulla.
Aggiornamento di Domenica 5 febbraio Altri interessanti dettagli provengono da SpaceFreddom grazie all'interessamento di M.C. che ci segnala un suo interessante articolo. Potete trovarlo all'indirizzo:
http://www.margheritacampaniolo.it/crop.htm
Aggiornamento di Giovedì 16 febbraio
Ci giunge voce di un articolo di Mary Challenger (Register Staff Writer del “The Des Moines Register”)
http://desmoinesregister.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/20060209/ENT01/602090351/1047
e ci giunge contemporaneamente una mail di Margherita Campaniolo ad informarci che “il caso Stove è definitivamente chiuso”.
http://www.margheritacampaniolo.it/Crop_circles_06/b_stove.htm
Tutta la faccenda era infatti un “alternate-reality game”, un gioco di realtà alternativa, niente di più. Insomma un gioco virtuale, in cui la storia oscilla tra il mondo reale (nel quale penetra tramite e-mail, siti web, lettere, giornali) e l'immaginario; coinvolge molti giocatori, che insieme tentano di risolvere il tema (contribuendo ad esempio tramite un forum). La Challender ci informa che, secondo lo schedario della polizia locale, non esiste nessun Benjamin Stove; che “Tucker Darby” (chissà se è un nome reale o di fantasia a questo punto) non ha mai frequentato la High School di Newton. Il Direttore generale della GMD Studios (a cui appartiene il sito “whoisbenjaminstove”) si chiama Brian Clark, ma non ha ufficialmente ammesso nulla.
Ci sarebbero molti altri dettagli da raccontare, e sarebbe curioso seguire gli sviluppi del “gioco” sul sito www.whoisbenjaminstove.com. Tuttavia, poiché appare ormai piuttosto evidente che si tratta di un gioco (del quale, francamente, non comprendiamo ancora appieno lo scopo), e poiché in questa sede intendiamo invece affrontare “seriamente” la tematica dei crop circles, allora salvo ulteriori eventuali (ed improbabili) clamorosi sviluppi… caso chiuso.
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